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Citazione:
In origine postato da Felix
ma era ovvio che intendevo che tali soluzioni "definitive e radicali" potranno essere portate avanti solo in un contesto del tutto speciale, caratterizzato da un profondo sommovimento politico / culturale. Penso all'ex-Yugoslavia, dove pulizie etniche in massa sono state possibili negli anni novanta "grazie" alla guerra civile.
Inoltre un politico accorto non dice mai ció che pensa veramente, nemmeno i piú duri governanti serbi o croati dicevano di voler eliminare gli alloctoni dalle rispettive terre nazionali. Se serve apparire buonisti, si faccia pure i buonisti, l'importante é agire al momento opportuno senza buonismo, possibilmente con discrezione e in segreto.
saluti
Avevo capito, ma la storia insegna che i segreti quando coinvolgono milioni di persone non possono rimanere tali a lungo. Inoltre la sterilizzazione di massa prevede che gli sterilizzati rimangano vivi ed in grado di parlare. Mi sembra che col tuo ragionamento si vada troppo verso la deriva dello sterminio di massa.
Comprendo la tua preoccupazione per la stirpe bianca in pericolo, è anche una mia preoccupazione di fronte a masse ingenti di afroarabi. Ma non credo che i metodi del fuhrer siano quelli auspicabili, men che meno sarebbero privi di conseguenze in ogni caso, anche se si facessero le cose in segreto.
Del resto l'Europa non è la Siberia,e i gulag vennero scoperti anche lì.
L'unica soluzione, anche questa però impossibile senza come dici tu un sommovimento generale (che non auspico perchè questo sommovimento dovrebbe esser tanto generale da chiamarsi terza guerra mondiale), è il rimpatrio coatto di milioni di indivui, anche di seconda, terza o quarta generazione: assai poco pratico.
Era da non farli entrare prima.
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hai ragione, la sterilizzazione si potrebbe attuare solo in condizioni del tutto inusuali, ove si potesse mantenere all'oscuro l'opinione pubblica (se ipotizziamo che il buonismo dei diritti umani continuerá in auge). É stata possibile tuttavia sino al 1976 nella civilizzatissima e buonista Svezia! in anni recenti tuttavia solo la Cina, il Perú, il Brasile, l'Indonesia ed altri paesi in via di sviluppo sono riusciti a sterilizzare su larga scala "grazie" alla posizione marginale dei settori sociali coinvolti, in genere contadini poco istruiti. Comunque non sono mancate le polemiche e le denunce di Amnesty.
Insomma oggi come oggi non possiamo confidare nel segreto o nella marginalitá sociale. Quel che occorrerebbe é, come dicevo, una situazione di collasso generale derivante in estese guerre civili. Un Libano o una Bosnia estesa a scala continentale. Vista la posta in gioco - la sopravvivenza della Stirpe e della Civiltá - il prezzo di sangue da pagare non importa. I milioni di morti col tempo si dimenticano. Se scoppiasse davvero questa benedetta crisi generale, le opzioni sarebbero numerose, sempre peró applicando il criterio della discrezione e della dissimulazione allo stile di Stalin, Hussein o Karadzich. Anche se l'Italia scendesse bruscamente a 25 milioni di persone, non dovremmo preoccuparci: una sana politica demografica riporterebbe su il livelo della popolazione in pochi decenni.
Ma poi non é detto che si debba per forza pensare a soluzioni cosí drastiche. Basterebbe la paura, alimentata da qualche episodio raccapricciante, per far fuggire a gambe levate gli invasori. Qui l'esempio che viene alla mente é quello dell'Algeria alla fine della guerra d'indipendenza. Due milioni di francesi fecero le valigie in pochi giorni per paura di essere sgozzati dagli arabi...
Bisogna essere un po' piú ottimisti, e meno buonisti...
saluti
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Si ma come sottolineava qualcuno; gli afro-arabi sono abituati ad una vita molto più dura e violenta di quella dei popoli occidentali, venderebbero cara la pelle.
Ai francesi, che pur sono la nazione più nazionalistica d'Europa bastò poco per scappare spontanemente, agli immigrati, che del resto saprebbero di lasciare la bambagia per tornare nella merda servono qualche "incentivo" in più...
Saluti