Vi posto questo articolo, io l'ho trovato molto condivisibile..e voi?
La Lega festeggia la laica Francia
| Mercoledì 1 Giugno 2005 - 15:03 | Cristiano Tinazzi |
La Lega esulta per il no della Francia alla ratifica della costituzione europea: “L’esplosiva bocciatura che i francesi hanno voluto dare al Trattato lancia un messaggio chiaro: questa Carta costituzionale è politicamente morta”. Così Guido Rossi, vice presidente della Lega a Montecitorio, commenta l’esito del referendum francese. “E’ definitivamente morto - prosegue Rossi - anche il metodo della Convenzione, cioè questo club di personalità senza mandato popolare ma animate unicamente dall’ambizione di trovare una personale legittimazione politica. L’antidoto a tutto questo è un’assemblea costituente europea con il compito di riscrivere il Trattato. Chi andrà lì sarà espressione del mandato dei cittadini e porterà idee precise, fattibili e legittimate democraticamente. Chi oggi dice che il no francese apre la porta ai nazionalismi fa demagogia. Siamo in democrazia e dobbiamo essere rispettosi dell’opinione della maggioranza: non si può -conclude Rossi - sventolare lo spettro del fascismo, nazismo o comunismo, solo se quello che esce dalle urne non ci piace”. I motivi però per cui i cittadini francesi hanno votato no, sono differenti da quelli che porta avanti la Lega, che, se da un lato è a parole contro “l’Europa delle banche”, in realtà è essa stessa espressione di un nazionalismo pseudo-etnico egoista e borghese strumentale, in fondo, agli interessi statunitensi. Non a caso la Lega ha assunto posizioni protezionistiche nei confronti del “sistema padano”, prima ancora che quello italiano, simili alle posizioni prese dagli inglesi. Quand’anche la costituzione europea fosse stata migliore di quella bocciata dalla Francia, la Lega si sarebbe comunque opposta, poiché portatrice di una idea antinazionale ed antieuropeista. E il vero nodo del problema della Carta costituzionale europea sta nella sua immodificabilità, che è un vero controsenso. Una Carta costituzionale di un soggetto “democratico” deve avere la possibilità di essere riscritta o modificata in quelle parti che necessitano un miglioramento o per le quali esprime un disaccordo la volontà popolare europea. Quello che i leghisti non hanno capito o fanno finta di non capire è che i francesi non hanno votato no per gli stessi motivi della Lega. I leghisti milanesi hanno poi portato la bandiera della Padania in regalo al console francese a Milano. Ma la Francia ed il console che la rappresenta non sono esponenti di quella “Francia massona e contro la tradizione” contro la quale tuonava Bossi nei suoi deliri leghisti? Il console naturalmente non ha accettato lo straccio leghista poiché “ufficialmente” è regola degli uffici non ritirare le bandiere che vengono recapitate in sede e la bandiera leghista non sarebbe stata comunque accettata visto che la Padania non esiste e non è quindi riconosciuta. Accettare la bandiera di qualcosa che non esiste significava implicitamente renderle la Padania una realtà statuale. Cosa impossibile, quindi. Ma i rappresentanti della Lega Nord si sono detti soddisfatti del loro gesto. Con bottiglie di spumante e bandiere leghiste ed europee sventolate insieme, hanno festeggiato per strada il risultato del referendum francese sulla Costituzione europea. “Libertè, fraternitè, egalitè - hanno urlato in coro - i francesi in Carrozza, ‘num alter a pè”. Il capogruppo milanese del Carroccio, Matteo Salvini, dopo avere intonato cori che ringraziavano la Francia, sostiene che “Ora nulla può andare avanti come prima, né in Olanda, né in Danimarca, né dove i cittadini saranno chiamati a votare. La risposta francese può scardinare un’Europa decisa a tavolino dai potenti, quando invece l’Europa deve nascere dai popoli.Ho sentito commenti allucinanti sul risultato di questo referendum. Credo che chi abbia votato no non voglia che l’Europa arrivi alla Turchia, né che si basi solo su regole di mercato”. I rappresentanti del Carroccio hanno lasciato davanti al Consolato francese un cartello con la scritta: “Ora o mai più. Stop all’invasione islamica”. La povertà mentale e culturale dei leghisti affiora nella loro contraddittoria manifestazione. Per terminare poi nella celebrazione del solito trito e ritrito no alla Turchia, che nulla c’entra però con la Costituzione europea né tanto meno con il rifiuto francese. Ed essere contro l’ingresso della Turchia non è sbagliato, ma è sbagliata e assolutamente non condivisibile la posizione della Lega in merito, che è soltanto anti islamica e fautrice di quello “scontro di civiltà” tanto caro agli Stati Uniti ed alle Fallaci di turno.
Cristiano Tinazzi
http://www.rinascita.info/cogit_cont...aicaFran.shtml




Rispondi Citando
...durante la seconda g.m. ha ospitato sia i soldi degli americani che sia quelli dei nazisti, ecc ecc)
