Giovedì 16 Giugno 2005, 16:00
Contro la stipsi spendiamo 250 milioni di euro l'anno
Di Staibene.it
Dare una mano all'intestino pigro ci costa ogni anno 250 milioni di euro. È questa la spesa totale di circa 13 milioni di italiani in lassativi ed erbe anti-stipsi. Una tendenza in continuo aumento che grava esclusivamente sulle tasche dei cittadini, visto che in questo settore non sono previsti rimborsi da parte del Servizio sanitario nazionale. È quanto emerge dal congresso mondiale di colonproctologia in corso a Roma, secondo cui i dati italiani sono in linea con quelli degli altri Paesi occidentali e americani in particolare: i cittadini Usa, per esempio, spendono 750 milioni di dollari in lassativi e quasi mezzo miliardo per le erbe.
"I lassativi devono rappresentare una soluzione temporanea e di emergenza nella cura della stitichezza" ha sottolineato Antonio Longo, presidente onorario della Società italiana unitaria di colonproctologia (Siucp), "e vanno assunti con cautela. Quelli stimolanti, per esempio, sono attualmente in revisione alla Food and Drug Administration (Fda). Quelli emollienti contengono olio di ricino e possono essere tossici. Un uso regolare di lassativi, diffuso soprattutto tra gli anziani, può creare disfunzioni croniche dell'apparato intestinale, rischi di trombosi, disidratazione ed anche dipendenza fisica".
Nonostante questo, gli italiani ricorrono ai lassativi sempre di più, anche per colpa della moda di consumare prodotti naturali come quelli di erboristeria. "I pazienti devono essere consapevoli di tutti gli aspetti legati al consumo di questi prodotti", ha detto Antonio Longo, "ma il ruolo più importante spetta ai medici di famiglia: se il disturbo è grave e perdura, dovrebbero suggerire una visita specialistica per individuare la cura migliore




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