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In origine postato da Peucezio
L'obiezione secondo me è più che sensata.
Lui dice: ma perché se un albanese commette un reato ai danni di un italiano non c'è l'aggravante della discriminazione razziale, mentre se è l'italiano a farlo contro l'albanese sì?
L'assurdo della legge Mancino è che non conta più l'atto violento in sé, ma la motivazione, o meglio, il soggetto che subisce la violenza: se è straniero, la pena è maggiore!
Caro Peucezio,
io reputo la Mancino una legge pessima, specie sotto il profilo tecnico-giuridico per la voluta indeterminatezza di certe fattispecie, ecc. ...
Però l'indagine sull'animus del reo non è una novità...
Orbene, mentre l'albanese è stato preso a schiaffi perché era albanese e basta, stando alle ricostruzioni di cui disponiamo finora sembra invece che il barista non sia stato accoltellato perché italiano ma in una circostanza assolutamente diversa.
Al di là degli slogan sono aspetti di cui nei processi si tiene conto e che, anzi, risultano determinanti...
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In origine postato da No-social
Finalmente un bel pò di osservazioni oculate ed intelligenti!
I precedenti thread aperti sull'argomento, sono stati infestati da dichiarazioni strapiene di quei "vizietti" che ci si rivoltano contro con effetto-boomerang!
Che costituiscono, per fare l'analogia tra contesti, la vera essenza della criminalità da stadio: quello lo picchio perchè è sempre un... (romano, veneto, milanese, siciliano, calabrese...) di m**da! :rolleyes:
Esatto, la solita mentalità "calcistica" che fa capolino - e fa danni - anche nella politica... E poi ci lamentiamo dello zero per cento...
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In origine postato da fedalmor
Sicuramente non è stato un episodio edificante (ammesso che sia poi avvenuto ciò che dicono... da anni ho capito che l'informazione è viziata, ma non c'è come vedere e conoscere le cose coi propri occhi e poi scorrere le pagine dei giornali e osservare i servizi in televisione per rendersi conto di come la manipolazione è feroce: Cr*sto se vanno alla Brunella c'è una scritta che risale ai primi anni '80 se non prima, fatta da militanti e/o simpatizzanti dell'MSI e del FdG: sarebbero capaci di dire che son stati gli ultrà vendicativi!), com'è evidente che, almeno per quanto mi riguarda - poi che gli altri facciano come pare loro opportuno - non c'è alcuna volontà d'esaltazione, né d'apologia di questo e d'altri fatti simili.
Però, che diamine, vedere che son riusciti a far diventare una manifestazione che non ha avuto né cori pseudo-xenofobi, né colpi di testa, né quant'altro, un corteo razzista di cui tutti avevano paura (ma tutti chi, poi!?)... è un ulteriore delitto. :(
Certo... anche le distorsioni colpevoli di pennivendoli che, nel torbido, sguazzano come squali sono un male ulteriore...
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In origine postato da Tomás de Torquemada
Caro Peucezio,
Orbene, mentre l'albanese è stato preso a schiaffi perché era albanese e basta, stando alle ricostruzioni di cui disponiamo finora sembra invece che il barista non sia stato accoltellato perché italiano ma in una circostanza assolutamente diversa.
Sul fatto che sia sbagliata e punibile l'aggressione ad un albanese che non c'entrava niente sono ovviamente d'accordo; e che di conseguenza si attribuisca a chi l'ha aggredito l'aggravante della discriminazione razziale è logico. (stando alla legge...)
Ma se l'accoltellamento fosse stato a parti inverse, ovvero la vittima (proprio questa vittima: un ex ultras del Varese e vicino agli ambienti che sappiamo) anzichè essere morto accoltellato avesse lui ucciso l'albanese intervenuto per sedare la rissa, sarebbe (come quasi sempre) scattata l'aggravante della discriminazione razziale, proprio perchè, come giustamente dicevi, è talmente indeterminata la Legge Mancino che di fatto non si sa quale siano i confini di queste discriminazioni.