verissimo ma vergognoso istess....In Origine Postato da lsu
A me non fa ridere. E' così. Anche per i partiti politici e le organizzazioni di culto.
Ma la conosci la legge?


verissimo ma vergognoso istess....In Origine Postato da lsu
A me non fa ridere. E' così. Anche per i partiti politici e le organizzazioni di culto.
Ma la conosci la legge?


forse, ma come gia' detto il problema piu' grosso non e' il tuo stipendio, ma il legame matrimoniale che si crea.In Origine Postato da durrutibus
è una stronzata.... guadagnerebbe di meno, ma nn salterebbe.
e te l'ho spiegato sopra...


infatti e' una buona cosa, un compromesso tra diverse esigenze, salvo il solito problema del 110%.In Origine Postato da epixx
gurda che qui non si tratta di volere il posto fisso.
esistono anche i contratti a tempo determinato, che almeno danno diritto a ferie e malattie, ad esempio.


Senza il lavoro flessibile,a progetto, ecc. in periodi di magra come questo la disoccupazione sarebbe schizzata al 12-14%, questa flessibilità è l'unico vero ammortizzatore per evitare licenziamenti di massa, semplicemente le aziende si affidano di più agli stagisti, e nell'incertezza fanno un contratto da un anno e non definitivo. Ovvio che poi molti se ne approfittano, potrebbero assumere uno e invece lo prendono solo come stagista, ma questa probabilità cala man mano che uno ha un curriculum pesante ovviamente. Il fatto è che da noi a cominciare la trafila di stage, tempo determinato, aprogetto ecc, sono i 26enni, che con un alaurea in scienze politich ee curriculum vuoto si presentano ad un'azienda. Quindi vari fattori: prima di tutto cominciamo a laurearci prima, e poi in facoltà decenti, non lettere-scienze della comunicazione-filosofia-scienze politiche-scienze naturali-biologia ecc. Poi cominciamo come all'estero a fare lavoretti, stage, mentre studiamo, anche in estate, così da arrivare alla laura prima , con curriculum non vuoto. Sarà più facile. Ricordate, mi ripeto, che in caso di recessione, la flessibilità è l'unica per evitare disoccupati di massa, e disoccupati veri, quelli a spasso, non quelli che fanno un part-time a 600€ al mese e si definiscono disoccupati.


l'importante è capirsi.In Origine Postato da ItaloConservatore
infatti e' una buona cosa, un compromesso tra diverse esigenze, salvo il solito problema del 110%.
siccome all'azienda costo troppo io me la devo prendere in c**o.
Niente ferie, niente malattie, niente maternità, niente garanzie.
ottimo.


i contratti a tempo determinato esistevano anche prima.In Origine Postato da ItaloConservatore
intanto abbiamo fatto un passo avanti,
dovrebbero obbligare il datore di lavoro ad assumere come dipendente un progettista per ogni altro nuovo progettista, quanto meno...


gia' sarebbe piu' equilibrato; ma non dimenticare l'enorme problema del lordo aziendale. Se io voglio darti uno stipendio non da fame (sopratutto oggigiorno...) devo pagare un lordo pazzesco. A cui aggiungere i commercialisti che fanno i calcoli (a me portavano via 1 stipendio intero in compensi per ogni 10 dipendenti!) etc.In Origine Postato da durrutibus
provocazione?
leviamo la giusta causa, ma dateci
A) ferie retribuite
B) indennità di malattia infortuni e gravidanza
c) tredicesima
d) contributi come ai dipendenti
e) tfr/liquidazione
nn mi sembra una gran richiesta....
E' tutto il sistema che va cambiato.


si, ma questa cosa non l'ho MAI capita: se tu vai in piazza ad urlare che l'art.18 e' un diritto sacrosanto di tutti i lavoratori, che credibilita' hai se poi TU non lo rivendichi per i TUOI dipendenti prima di tutto?In Origine Postato da lsu
A me non fa ridere. E' così. Anche per i partiti politici e le organizzazioni di culto.
Ma la conosci la legge?


In Origine Postato da iannis
Senza il lavoro flessibile,a progetto, ecc. in periodi di magra come questo la disoccupazione sarebbe schizzata al 12-14%, questa flessibilità è l'unico vero ammortizzatore per evitare licenziamenti di massa, semplicemente le aziende si affidano di più agli stagisti, e nell'incertezza fanno un contratto da un anno e non definitivo. Ovvio che poi molti se ne approfittano, potrebbero assumere uno e invece lo prendono solo come stagista, ma questa probabilità cala man mano che uno ha un curriculum pesante ovviamente. Il fatto è che da noi a cominciare la trafila di stage, tempo determinato, aprogetto ecc, sono i 26enni, che con un alaurea in scienze politich ee curriculum vuoto si presentano ad un'azienda. Quindi vari fattori: prima di tutto cominciamo a laurearci prima, e poi in facoltà decenti, non lettere-scienze della comunicazione-filosofia-scienze politiche-scienze naturali-biologia ecc. Poi cominciamo come all'estero a fare lavoretti, stage, mentre studiamo, anche in estate, così da arrivare alla laura prima , con curriculum non vuoto. Sarà più facile. Ricordate, mi ripeto, che in caso di recessione, la flessibilità è l'unica per evitare disoccupati di massa, e disoccupati veri, quelli a spasso, non quelli che fanno un part-time a 600€ al mese e si definiscono disoccupati.
forse all'inizio era così, ora non più. leggiti l'articolo di oggi su repubblica, ho postato dei pezzi sulla prima pag di questo thread.
da quella trafila di stage eccetera non si esce più.
Io mi sono laureata a 23 anni, ho fatto stage, ho lavorato per due anni mentre studiavo, ho lavorato un annoin un'azienda in cui venivo usata per mansioni ben diverse da quelle del mio percorso di studi eppure ora ho un lavoro precario.
vuoi spiegarmi il perchè?


ti manca un passaggio: ormai nel terziario le mansioni impiegatizie vengono fatte da progettisti. e comincio a vedere i primi anche in acciaieria...In Origine Postato da iannis
e disoccupati veri, quelli a spasso, non quelli che fanno un part-time a 600€ al mese e si definiscono disoccupati.
un vecchio va in pensione? viene sostituito da un progettista che tale rimarrà vita natural durante.... è già bello che nn ti facciano aprire partita iva....