25 perquisizioni e 2 arresti, tra gli indagati appartenenti a tutte le forze dell'ordine
Terrorismo, la Digos scopre polizia 'parallela': vasta operazione in tutt'Italia
Alla scoperta dell'organizzazione si sarebbe arrivati nel corso delle indagini sulla morte di Fabrizio Quattrocchi, il body guard italiano ucciso in Iraq
Genova, 1 lug. (Adnkronos/Ign) - Eseguite nella notte dalla Digos di Genova 25 perquisizioni e due arresti in diverse regioni italiane, nell'ambito d'indagini che hanno condotto a scoprire una sorta di 'struttura parallela' per la lotta al terrorismo, il cosiddetto 'Dipartimento studi strategici antiterrorismo'. Tra le persone indagate ci sarebbero appartenenti a tutte le forze dell'ordine. Nell'ambito d'una inchiesta della Procura di Milano parallela e contestuale a quella genovese, inoltre, la Digos del capoluogo lombardo ha perquisito quattro persone. I quattro indagati sono un poliziotto, un ex carabiniere e altri due uomini, considerati i capi della banda. In totale, tra l'inchiesta genovese e quella milanese sono 25 le persone cui viene contestata l'associazione a delinquere finalizzata all'usurpazione di titoli e funzioni.
In pratica la banda aveva creato una struttura di nome 'Dipartimento studi strategici per l'antiterrorismo' e inviava a istituzioni e anche a testate giornalistiche informative e relazioni di polizia su presunti attentati terroristici che stavano organizzando presunte cellule islamiche. Informative del tutto infondate e non basate su reali attività d'indagine.
Alcune delle persone coinvolte nell'indagine milanese un paio d'anni fa avevano fondato illegalmente un partito di nome Movimento sociale italiano (che non ha nulla a che fare con l'ex partito della Fiamma Tricolore) e alcuni degli appartenenti erano stati denunciati per la legge Mancino sulla discriminazione razziale per un sito Internet. In alcuni casi, i componenti dell'organizzazione si spacciavano per appartenenti alle forze dell'ordine, anche mostrando tesserini a nome del Dipartimento di studi strategici antiterrorismo, e millantavano la loro appartenenza alle forze dell'ordine cercando di ottenere vantaggi (ad esempio pass per corsie preferenziali). Ci sono ancora accertamenti in corso, ma pare che l'organizzazione avesse chiesto anche sovvenzioni all'Ue.
Per il momento la Questura di Genova, dove si terrà una conferenza stampa alle 11.30, mantiene il massimo riserbo, ma, a quanto si apprende, alla scoperta della struttura si è arrivati nell'ambito delle indagini sulla morte di Fabrizio Quattrocchi, il body guard italiano ucciso in Iraq. In manette sarebbero finiti i due direttori dell'organizzazione, Lombardia e Toscana le regioni che sembrerebbero essere più coinvolte.
Mah!!




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