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    Predefinito Albanesi: brava gente !!

    >Inoltro questo interessante, anche se datato 2001 pensate un pò oggi come
    sarà la situazione, articolo sulla propensione degli albanesi alla
    criminalità.
    Aggiungo: siamo quasi arrivati alla totale sopraffazione, Connazionali
    quando ci sveglieremo ???
    Forse quando gli allogeni sfonderanno le porte delle Nostre case,
    violenteranno le Nostre donne e ci accopperanno per strada ?
    A quel punto, cari Connazionali sarà troppo tardi e forse il processo di
    invasione della Nostra Nazione e di sottomisssione delle Nostre Genti sarà
    irreversibile !!!
    RIFLETTETE CONNAZIONALI !!!
    RIFLETTETE E SE SIETE UOMINI DI SANGUE COMINCIATE A REAGIRE !!!
    SALUTI ANTIMMIGRAZIONISTI !
    BONCONTI.
    >
    > >
    > > [dal sito COMECONCHISCIOTTE, un interessante -come sempre- intervento di
    > JOHN KLEEVES, che riprende e rispolvera un suo celebre pezzo di qualche
    anno
    > fa sull'annosa, mai sopita e sempre attuale, vexata quaestio albanese.
    > > Meditate gente...meditate...]
    > >
    > > Oggi ( lunedì 13 giugno 2005 ) il telegiornale ha
    > > mostrato lo sfogo della madre del giovane barista di
    > > Besano ( Varese ) ucciso a coltellate da due albanesi
    > > nella notte tra il sabato e la domenica scorsi. Ho
    > > realmente partecipato del suo dispiacere ed avrei
    > > voluto fare qualcosa per lei.
    > >
    > > Quel poco che io posso,
    > > concessomi dalla mia attività e dalle mie competenze:
    > > spiegarle lo sfondo logico-politico nel quale veniva a
    > > inquadrarsi la morte di suo figlio, le circostanze più
    > > ampie che l'avevano resa possibile; in breve, renderle
    > > conto del perchè ultimo della morte del figlio. Ciò un
    > > qualche sollievo al dolore avrebbe potuto recarlo.
    > > Ma ho subito scacciato questa idea, perchè temo che
    > > non farebbe altro che ripetersi l'esito della vicenda
    > > di Marco Pantani, il grande campione del ciclismo
    > > sacrificato in nome del servilismo di Stato più cinico
    > > e abbietto: nessuno quì in Italia vuole davvero sapere
    > > la verità, e cioè lo " sfondo logico-politico " del
    > > caso, e dico nessuno o nessuna, neanche ad offrirla
    > > questa verità bella e pronta e portata a domicilio
    > > come una pizza ( fra l'altro, io abito a Rimini ).
    > > Perchè dietro questa verità ci sono gli USA, quella
    > > entità spaventosa che è lontana ma che può essere
    > > anche vicina, e che così incombe, come una minaccia,
    > > tanto per cominciare sugli affari e sui risparmi di
    > > ognuno ( sì, sui loro soldi ).
    > >
    > > Il massimo che mi sento di fare in questa triste
    > > occasione è di riproporre su Internet, sul sito
    > > Comedonchisciotte.org che ha manifestato disponibilità
    > > ad ospitarmi, un mio vecchio articolo risalente al
    > > gennaio del 2001, intitolato " Criminalità albanese e
    > > politiche americane ". Al tempo questo articolo,
    > > pubblicato su qualche quotidiano e rivista, non ebbe
    > > alcun seguito. Nessuno mostrò di averlo letto, nessuno
    > > commentò alcunchè, nessuno prese spunto per
    > > approfondire il discorso. Magari - come capitato per
    > > un mio altro articolo, sul mandato di cattura europeo
    > > - qualche parlamentare ( o il suo scrittore di fiducia
    > > ) lo copiò poi a mia insaputa per farci un discorso
    > > bello ( ma travisato e travisante naturalmente ) in
    > > Aula, ma il fatto fu che la stampa non amplificò, anzi
    > > soffocò e fece morire tutto. Ma non fu soffocata e
    > > fatta sparire la realtà. Gli avvenimenti andarono
    > > avanti ed agirono, e fecero ancora vittime, e ne
    > > faranno ancora. Ma io non ho altra possibilità che
    > > questa, di invitare nuovamente alla riflessione
    > > riproponendo i miei argomenti di allora.
    > >
    > > Argomenti che sono ancora validi dopo quattro anni e
    > > mezzo. Ho riletto l'articolo e lo trovo ancora
    > > attuale, con pochi aggiustamenti da fare. Ci sarebbero
    > > da aggiungere degli esempi dei crimini commessi dagli
    > > albanesi nel frattempo, per dimostrare come le cose
    > > vadano avanti sempre uguali, ma non credo che qualcuno
    > > abbia dei dubbi in proposito, anche se il Governo e i
    > > Mass-Media non lesinano tanti sforzi per minimizzare i
    > > reati dove è coinvolta questa etnia. Comunque del
    > > frattempo almeno un episodio vorrei citarlo. Questo:
    > > il 17 febbraio corrente anno 2005, verso le ore 19, in
    > > una località del riminese un autobilista del luogo
    > > investiva un giovane albanese in ciclomotore, che
    > > riportava alcuni traumi e forse qualche frattura;
    > > ebbene sul luogo dell'incidente ( sulla via Ravenna,
    > > di fronte al Vip e vicino a un bar detto il " bar
    > > degli albanesi " ) si radunava in poco tempo una folla
    > > di albanesi che aggrediva l'automobilista italiano
    > > nonostante la presenza di ben sei vigili urbani del
    > > luogo, anch'essi sembra oggetto di qualche percossa.
    > > Ecco, l'episodio è interessante perchè la località è
    > > Bellaria, la stessa dove il 21 maggio 1999 il giovane
    > > Daniele Romano di 13 anni veniva travolto e ucciso da
    > > un albanese.
    > >
    > > Per quanto riguarda la mia denuncia del fatto che le
    > > varie migliaia di delinquenti albanesi presenti in
    > > Italia vengono a ricostituire in pratica un esercito
    > > UCK latente, ma facilmente mobilitabile da parte di
    > > organismi statunitensi e italiani-collaborazionisti,
    > > direi che è stata verificata ufficialmente: la
    > > proposta ventilata dal ministro della Difesa Martino
    > > di costituire una brigata dell'Esercito ( 3-5.000
    > > uomini ) formata esclusivamente da albanesi non
    > > prefigura altro che questo, e più di questo perchè
    > > offre un punto di coagulazione addirittura in
    > > uniforme. Un aggiornamento invece è da fare sul
    > > coinvolgimento dell'UCK italiano nel traffico di
    > > droga: prima era traffico unicamente di eroina e
    > > hashish, provenienti via Turchia dal Triangolo d'Oro
    > > gestito dal governo USA: da qualche tempo si è
    > > aggiunta invece la cocaina, secondo un facile schema:
    > > l'UCK italiano, assieme a Mafia e Cosa Nostra, spaccia
    > > in Italia anche cocaina, che ottiene in Sud America in
    > > cambio di eroina.
    > >
    > > Il discorso sulla Grande Turchia direi che anch'esso è
    > > confermato ufficialmente: vedi l'insistenza con cui
    > > gli USA spingono per far entrare la Turchia
    > > nell'Unione Europea. E ci si ricordi bene: per gli USA
    > > la Turchia conta di più dell'Italia e una volta che
    > > entrambi appartengono alla stessa organizzazione la
    > > gerarchia è stabilita.
    > >
    > > Questo è tutto. Con un'ultima avvertenza magari. Mi
    > > dispiace che la Lega abbia tradito le aspettative
    > > iniziali. Nel 1999 la " Padania ", il quotidiano della
    > > Lega, pubblicò molti miei articoli, e ciò fu bene. Ma
    > > poi la Lega cambiò politica, anzi la invertì, fece una
    > > giravolta a 180 gradi così completa come non ne avevo
    > > mai viste ( neanche il PCI del dopo Muro arrivò a
    > > tanto; magari lui girò di 179 gradi, forse 179,5 ma
    > > non ai 180 pieni della Lega ). Questo va detto, ora,
    > > perchè serve a valutare l'atteggiamento della Lega
    > > riguardo al problema che stiamo trattando. La Lega non
    > > ha mai preso in considerazione le mie denunce del
    > > gennaio 2001. Ha sempre indicato come fonte dei
    > > problemi l'immigrazione araba o altrimenti detta
    > > mussulmana, giocando sull'equivoco che anche gli
    > > albanesi sono mussulmani di religione e quindi
    > > ammiccando che anche loro erano nel mirino. Ma la
    > > verità è che la Lega partecipa alla politica
    > > Usa-imposta di connivenza filo-albanese del Governo di
    > > cui fa parte ( logicamente questo, non è vero? ). Ora,
    > > dopo il fatto di Besano, vedo che insiste con lo
    > > sventolare sotto il naso dei " padani " il problema
    > > dell'immigrazione mussulmana. Mena il can per l'aia,
    > > cerca di recuperare, di limitare i danni. Si comporta
    > > come per il referendum anti Europa di Francia e
    > > Olanda. Per distogliere l'attenzione dal fatto che lei
    > > Lega non ha mai chiesto un referendum sull'Europa (
    > > sulla Costituzione europea, ma è la stessa cosa ) ma
    > > anzi si è accodata ai suoi accoliti al Governo su una
    > > vergognosa ratifica parlamentare, cosa ha cominciato
    > > d'improvviso a chiedere? Un referendum sull'euro! Ma
    > > anche quì il problema non è quello che dice la Lega:
    > > il problema non è la moneta dell'euro ma è l'Europa
    > > Unita, così come il problema della criminalità non è
    > > l'immigrazione araba, ma quella albanese.
    > >
    > > John Kleeves
    > >
    > > CRIMINALITA' ALBANESE E POLITICHE AMERICANE
    > >
    > > ARTICOLO DI JOHN KLEEVES
    > > ( 20 GENNAIO 2001 )
    > >
    > > E' chiaro che quella albanese è un'etnia socialmente
    > > pericolosa. Gli albanesi hanno cominciato ad arrivare
    > > in Italia solo a partire da dieci anni a questa parte,
    > > ed ora saranno al massimo 200.000, fra i 115.000
    > > regolari, quelli cioè cui è stato concesso un permesso
    > > di soggiorno, ed i circa 85.000 clandestini, e già
    > > sono i protagonisti della criminalità del Paese. Ogni
    > > giorno le cronache riportano le loro nefandezze :
    > > depredano appartamenti, villette e casolari isolati ;
    > > svaligiano negozi e filiali di banche ; rapinano
    > > automobilisti e pedoni ; dominano il traffico di
    > > eroina e hashish ; si sono presi il monopolio dello
    > > sfruttamento della prostituzione e della tratta dei
    > > clandestini ; trafficano anche in armi e in vittime
    > > per gli espianti di organi. Le statistiche del Governo
    > > dicono che il 67% dei borseggi, il 50% dei furti in
    > > appartamento, il 43% dei furti in negozi e il 22% dei
    > > furti d'auto che avvengono in Italia sono opera di
    > > stranieri (1) , un eufemismo per dire : albanesi.
    > > Certo, sono rappresentate anche altre etnie, in
    > > particolare tunisini, marocchini e romeni, ma come
    > > ognuno può verificare dalle cronache si tratta di
    > > marginalità rispetto alla marea albanese. Per quanto
    > > riguarda i romeni è doveroso ricordare che in genere
    > > si tratta di zingari, dei quali la Romania a suo
    > > tempo, per via del buon cuore di Ceausescu, si è
    > > riempita ( si distinguono dalla fisionomia : i romeni
    > > etnici sono regolari, i loro zingari sono come gli
    > > zingari ). Inoltre non sono compresi in quelle
    > > statistiche i reati tipici degli albanesi, non i furti
    > > ma gli assalti nelle abitazioni, e poi lo sfruttamento
    > > della prostituzione, il traffico di droga e il resto
    > > che si è detto. Per arginare il fenomeno degli assalti
    > > nelle abitazioni della zona, la notte del 7/6/2001 la
    > > Polizia di Milano ha eseguito un blitz mirato sugli
    > > albanesi, controllandone alcune migliaia, dei quali
    > > 800 in modo approfondito con 120 espulsi e 10
    > > direttamente arrestati, ma dopo una breve pausa - e
    > > quasi a mò di risposta - questi assalti sono ripresi
    > > più frequenti di prima : in una ristretta zona tra
    > > Lombardia, Veneto ed Emilia nei primi dieci giorni del
    > > settembre 2001 ne sono stati compiuti 30, cioè in
    > > media 3 per notte. Per il traffico di organi, che come
    > > si sa riguarda in genere i bambini ( bambini poveri
    > > che sono uccisi per guarire i bambini ricchi ) basta
    > > dire che i minori scomparsi in Italia sono passati
    > > dalle poche decine del 1990, quando l'immigrazione
    > > albanese è cominciata, ai 1441 (2) del 1999, dei quali
    > > 402 italiani ; non si tratta sempre di rapimenti a
    > > scopo di sezionamento chirurgico, e non è detto che i
    > > responsabili siano sempre albanesi, ma certo è che gli
    > > albanesi traghettano in Italia bambini rapiti per
    > > questo scopo in Albania e se non bastano è evidente
    > > che li rimediano qua da noi.
    > >
    > > Tutto considerato, sembra di poter dire che l'etnia
    > > albanese in Italia compie circa la metà degli atti
    > > criminosi compiuti dagli italiani. Ci si chiede come
    > > ciò sia possibile vista l'enorme differenza delle due
    > > popolazioni : circa 200.000 albanesi contro circa 58
    > > milioni di italiani. E' più che possibile se è vero,
    > > come è vero, che la grande maggioranza dei maschi
    > > adulti albanesi sono dediti al crimine. Facciamo due
    > > calcoli in croce. In Italia i carcerati sono 54.000,
    > > dei quali 40.000 italiani. Su 10 crimini gravi solo 2
    > > in Italia esitano con un colpevole in galera, per cui
    > > è lecito pensare che ogni 2 delinquenti in carcere ce
    > > ne sono 8 fuori : 40.000 carcerati significano allora
    > > altri 160.000 delinquenti italiani costantemente
    > > fuori, in attività. Quanti possono essere i maschi
    > > adulti albanesi dediti tempo pieno al crimine ?
    > > Certamente la grande maggioranza dei clandestini, che
    > > sono appunto anche in grande maggioranza maschi :
    > > diciamo 70.000 su 85.000. Per i regolari si tratta di
    > > famiglie ; supponendo tutte famiglie con padre, madre
    > > e 3 figli, i maschi adulti sarebbero 28.750, dei quali
    > > potremmo tranquillamente supporre che attorno a un
    > > terzo, diciamo 10.000, siano criminali abituali. Senza
    > > tanti ritocchi per far tornare i conti abbiamo
    > > raggiunto la cifra di 80.000, che è appunto la metà di
    > > 160.000. Ricordo che il signor D'Alema quando era
    > > Presidente del Consiglio venne in televisione a
    > > difendere la scelta del suo governo a favore
    > > dell'immigrazione albanese. Cosa volete che siano per
    > > un Paese come il nostro di quasi 60 milioni di
    > > abitanti, disse l'uomo fra i sorrisetti, poche decine
    > > di migliaia di immigrati ? Cosa volete che possano mai
    > > combinare ?
    > >
    > > Una criminalità sanguinaria
    > >
    > > Oltre alla quantità impressiona la qualità della
    > > criminalità albanese. E' una criminalità sempre
    > > sanguinaria, anche quando non sarebbe necessario.
    > > Prendiamo le rapine nelle abitazioni isolate, nelle
    > > villette e nelle case coloniche : non sono rapine,
    > > sono assalti di gruppi di 3-5 albanesi che irrompono
    > > urlando e che per prima cosa percuotono i presenti per
    > > annullare ogni capacità di reazione, e solo dopo
    > > prendono danaro e oggetti. Ci può essere anche
    > > l'omicidio : in tali frangenti nell'ottobre del 1999,
    > > sotto gli occhi della moglie, è stato ucciso nella sua
    > > cascina presso Cremona Domenico Ciocca, mentre il
    > > Televideo del 13/09/2001, cioè proprio mentre sto
    > > scrivendo questo articolo (aggiornandolo, a dir la
    > > verità ), batte una notizia agghiacciante : nel corso
    > > di una rapina notturna in una villa di Limidi di
    > > Soliera ( Modena ), compiuta da tre elementi che
    > > parlavano in un italiano stentato e con ogni
    > > probabilità albanesi, un ragazzetto di 14 anni è stato
    > > ucciso per soffocamento con un sacchetto legato
    > > attorno alla testa ; la madre, l'unica con lui nella
    > > casa, è stata gettata nella piscina. Quasi tutti i
    > > paesi e le campagne dell'Italia settentrionale, e
    > > dell'Emilia, della Toscana e della Romagna sono sotto
    > > assedio, terrorizzati come se attorno fosse stata
    > > segnalata la presenza di branchi di cani rabbiosi che
    > > hanno già morso. In alcuni comprensori del bresciano,
    > > del milanese, del modenese, del bolognese, di Reggio
    > > Emilia, della Versilia, non c'è villetta che non sia
    > > stata colpita, alcune 3 o 4 volte. Ciò riempie tutti i
    > > giorni la cronaca dei giornali locali di queste parti
    > > della Penisola, con notizie come quella del pensionato
    > > Aldo di 84 anni e della moglie Assunta di 81, assaliti
    > > e pestati nella casa della periferia riminese nel
    > > dicembre del 2000 da tre albanesi, tre albanesi che il
    > > giorno prima avevano riservato pari trattamento a un
    > > benzinaio e alla moglie-aiutante. Alla cronaca
    > > nazionale invece approdano solo le vittime illustri,
    > > come l'industriale Franco Frabboni di Bologna, il
    > > professor Andrea Strata di Modena, dietologo di
    > > Pavarotti, l'imprenditore Diego Penocchio di Brescia,
    > > il dottor Domenico Spartà di Milano, medico di Pippo
    > > Baudo, l'imprenditrice della moda Mariella Burani di
    > > Reggio Emilia. Anche la villa dell'ameno presentatore
    > > televisivo Fabio Fazio, a Celle Ligure, è stata
    > > visitata da scassinatori albanesi.
    > >
    > > Sistemi analoghi sono adoperati per rubare auto
    > > lussuose : gli albanesi non sono capaci di avviarle
    > > senza chiavi e allora attaccano quelle in transito di
    > > notte, le speronano, malmenano sempre i passeggeri o
    > > li forano col cacciavite, gli sfilano portafogli e
    > > oggetti, e se ne vanno con l'auto. Sono episodi
    > > definiti di microcriminalità e rimangono sempre
    > > confinati nelle cronache locali ; per citare un
    > > esempio diciamo che nell'ottobre del 2000 un gruppo di
    > > 4 albanesi si è dedicato a questa attività nel
    > > riminese, assalendo un'auto per notte, in genere delle
    > > Mercedes, dal giorno 4 al giorno 19, quando sono stati
    > > presi dalla polizia chiamata da uno col cellulare.
    > >
    > > Gli albanesi sono subito diventati, in Italia, i re
    > > dello sfruttamento della prostituzione, ma non sono
    > > dei Pepè le Mokò. Comprano o rapiscono giovanette
    > > dalle loro parti, le seviziano per " romperle " al
    > > mestiere, e se cercano un altro padrone le uccidono a
    > > martellate, le tagliano come bestiame, le incendiano.
    > >
    > > Ci sono poi gli scafisti. Hanno il monopolio della
    > > tratta dei clandestini nel canale d'Otranto e va bene,
    > > ma come lo esercitano ? Arrivano sottocosta e buttano
    > > il " carico " in acqua, come si trattasse di animali ;
    > > chi esita, perché non sa nuotare, è percosso e gettato
    > > di forza, e qualche volta muore, o affogato o per le
    > > botte : il 13/6/2001 nel corso di uno di questi "
    > > sbarchi ", di fronte a Trani ( Bari ), ne sono
    > > annegati cinque in una volta. Hanno buttato a mare
    > > anche bambini piccolissimi, anche donne gravide : così
    > > hanno fatto il 21/12/00 con 45 curdi, dei quali tre
    > > sono annegati ( una era una donna incinta ). Se i
    > > motoscafi italiani in perlustrazione si avvicinano
    > > troppo gli sparano o li speronano : il 24/7/00 sono
    > > così stati uccisi due finanzieri.
    > >
    > > Una indole generalmente antisociale
    > >
    > > Non è un problema solo dei criminali comuni albanesi.
    > > Tutta l'etnia è caratterizzata da un quadro
    > > psicologico di antisocialità rozza e violenta. La
    > > cronaca, e l'esperienza diretta di ognuno di noi
    > > oramai, offre esempi a volontà.
    > > Vediamo come gli albanesi guidano l'auto : sembrano
    > > convinti di muoversi non in mezzo a persone, ma fra
    > > delle pecore, dove non è un gran danno ammazzarne
    > > qualcuna e dove anzi da ubriachi è più divertente. Io
    > > stesso ho visto sulla statale Romea una Golf
    > > sorpassare sulla destra, ad alta velocità e senza la
    > > minima esitazione, una lunga fila ferma ad un semaforo
    > > : era targata proprio Tirana e mi sono rimasti
    > > impressi i soggetti, che nella manovra gesticolavano
    > > tranquillamente tra di loro. Così fra gli ultimi sono
    > > stati uccisi, travolti da albanesi in qualche caso
    > > ubriachi, Daniele Romano di 13 anni a Bellaria ( il
    > > 21/5/99) ; Alessandro Conti di 9 anni a Roma ( il
    > > 22/8/99) ; Sonia Cei di 39 anni, Sabrina Franchi di 30
    > > anni, Susy Betti di 37 anni a Viareggio ( il 5/2/00 )
    > > ; Erica Conficconi di 25 anni a Bologna ( il 6/5/00 )
    > > ; Sara Bariani di 18 anni e Piermario Roncalli di 17
    > > anni a Bergamo ( il 24/12/00 ).
    > > Oppure vediamo come gli albanesi, anche quelli con
    > > permesso di soggiorno ed un lavoro regolare, sono
    > > privi di autocontrollo, e innescano così incidenti che
    > > poi spesso concludono da folli. Quando vanno in
    > > discoteca non si trattengono dall'infastidire le donne
    > > altrui, creano liti e si arrabbiano se sono sbattuti
    > > fuori : per citare qualche caso fra i tanti ( sono
    > > all'ordine della notte ), in tali frangenti alla
    > > discoteca Boccaccio di Torino, la notte del 18/11/00,
    > > un albanese ha sparato a ben sei giovanotti italiani,
    > > ferendoli tutti, mentre la notte del 13/5/01 alla
    > > discoteca " Iliade " di Melzo ( Milano ) un'altro
    > > uccideva il 21enne Nicola Colonna dopo una lite nata
    > > per il fatto che l'albanese era andato a baciare
    > > oscenamente la sua fidanzata 17enne, della quale lui
    > > stava festeggiando il compleanno con altri amici e
    > > amiche. Non sono esenti i ristoranti : la notte del
    > > 5/5/01 davanti a un ristorante di San Vendemiano (
    > > Treviso ), dove avevano iniziato la lite, quattro
    > > albanesi hanno preso a coltellate tre italiani, due
    > > dei quali lasciati gravi a terra. Io stesso, ancora
    > > una volta ma probabilmente come chiunque altro, ho
    > > potuto sperimentare questa sciocca ma pericolosa
    > > intemperanza. Non mi ha visto, e sulla spiaggia estiva
    > > un giovane straniero con la metà degli anni di mia
    > > moglie l'ha " abbordata ", rude come fanno i cani ; un
    > > albanese ho pensato. Fu come se Tex Willer muovesse la
    > > mia lingua : " Va via albanese ! " ; " Come sai io di
    > > Albània ? " ; " Vi conosco a un chilometro di distanza
    > > ". Se ne andò, e mi andò bene. Perché era solo e gli
    > > albanesi assalgono quando sono in gruppo, secondo la
    > > psicologia del branco. A meno che non siano ubriachi :
    > > il 29/7/00 a Mantova un albanese solo ma ubriaco ha
    > > ucciso a calci e pugni Ugo Confalonieri di 53 anni,
    > > che difendeva la moglie molestata. Comunque, quando ho
    > > letto sul giornale che a Viareggio il 28/8/00, in
    > > piena mattina, uno dei tre albanesi su un moscone si è
    > > gettato in acqua per violentare una ragazzina di 16
    > > anni, non mi sono meravigliato davvero. Per il resto
    > > le risse provocate da albanesi non si contano, in ogni
    > > luogo e per ogni sciocco motivo ; di nuovo, rimangono
    > > confinate alle cronache locali, e ognuno può sfogliare
    > > le sue a conferma.
    > >
    > > Un pericoloso complesso di inferiorità
    > >
    > > Non c'era bisogno che gli albanesi venissero in Italia
    > > per imparare queste cose sul loro conto. Gli albanesi
    > > non sono degli europei, non sono degli " slavi " come
    > > spesso viene detto per fuorviare ; sono una etnia
    > > turca, una delle tante, questa arrivata nel XIV secolo
    > > con l'avanzata dell'Impero Ottomano. Io direi anzi che
    > > sono una delle peggiori, assieme ai ceceni. E abbiamo
    > > visto i ceceni : a parte le notizie e i filmati delle
    > > loro efferatezze in Cecenia, sono arrivati come "
    > > profughi " in Italia dalla medesima forse solo quei
    > > due, marito e moglie, e questo hanno fatto nella data
    > > 18/7/00 : sorpresi dai proprietari nella loro villetta
    > > per vacanze vicino Reggio Calabria, hanno ucciso a
    > > coltellate l'uomo, Pietro Varacalli di 62 anni, e
    > > ferito la moglie e la nipotina di 8 anni.
    > > Queste etnie turche corrispondono certamente, come
    > > sempre accade, con lo stereotipo trasmesso dalla
    > > Storia : sono tutte, quale più e quale meno,
    > > culturalmente primitive, banditesche e anche
    > > sanguinarie, incapaci di elaborare società complesse.
    > > Ciò che le ha spinte all'espansione dal Turkestan
    > > originario, una espansione anche di successo, oltre
    > > all'altissimo tasso di natalità e alla bellicosità, è
    > > il complesso di inferiorità : non tollerano il
    > > confronto con vicini più capaci, più civili, e li
    > > attaccano. Per questo motivo anche oggi i turchi non
    > > hanno buoni rapporti con nessuno dei loro vicini :
    > > questi sono i greci, i serbi, i russi, gli armeni, i
    > > curdi, i cinesi e gli arabi, e loro infatti li odiano
    > > tutti. Si alleano sistematicamente con i nemici dei
    > > loro vicini : ora stanno con gli americani contro i
    > > russi, i greci, i serbi, i cinesi, e con gli
    > > israeliani contro gli arabi. Ma, arrivassero ad avere
    > > per vicini americani e israeliani, non sopporterebbero
    > > neanche quelli. Non hanno problemi a stare con Israele
    > > : sono musulmani per ragioni storiche, sulla carta ;
    > > di fatto non hanno religione.
    > > Anche gli albanesi che vengono in Italia non tollerano
    > > il confronto con i più civili locali. Non vengono come
    > > emigranti, ma al saccheggio di un Paese ricco e quindi
    > > automaticamente odiato : i loro sentimenti nei
    > > riguardi degli italiani sono rivelati dal fatto che
    > > quasi tutti i pestati negli assalti alle abitazioni
    > > riferiscono di essere anche stati insultati con
    > > riferimenti etnici, come " italiani bastardi ", "
    > > italiani di merda " e così via.
    > > L'episodio di Mariano Comense (Como) è significativo.
    > > Nell'aprile del 2000 un bambino albanese di 8 anni fu
    > > ucciso da un vicino di casa italiano di 17 anni, non
    > > perché fosse albanese ; per una morbosa questione
    > > personale. Ma la comunità albanese mostrò di prenderlo
    > > come un affronto all'etnia : ai funerali del bambino
    > > accorsero albanesi da tutta Italia, gridarono minacce,
    > > invocarono l'applicazione del loro " codice d'onore
    > > Kanun ", secondo il quale va soppresso - in pratica
    > > sgozzato - l'omicida o in mancanza, perché magari in
    > > prigione, membri della sua famiglia, la quale così
    > > dovette traslocare in segretezza ( già una punizione,
    > > ordinata appunto dalla comunità albanese ed eseguita
    > > docilmente dai Carabineri, che invece di arrestare chi
    > > minacciava pubblicamente organizzarono il trasloco ).
    > > Noto nell'episodio uno squilibrio di ragionamento : il
    > > codice Kanun qua non vale, e se valesse le sue vittime
    > > sarebbero solo gli albanesi perché sono loro ad
    > > uccidere degli italiani e non viceversa ( mentre molti
    > > sono gli italiani morti per mano albanese, assai pochi
    > > sono gli albanesi morti per mano italiana ; credo che
    > > quello di Mariano Comense sia l'unico caso ). A meno
    > > che gli albanesi non intendano che loro sono
    > > intoccabili, che hanno diritti superiori e speciali ;
    > > come vedremo più avanti ci potrebbe essere anche
    > > questo aspetto. Quindi noto nell'episodio volontà di
    > > autoisolamento, un atteggiamento tipico del complesso
    > > di inferiorità, che non ama i confronti. Un
    > > autoisolamento però attivo, di contrapposizione e
    > > provocazione, il che dice appunto che il complesso di
    > > inferiorità è di tipo aggressivo, maligno,
    > > accompagnato da rancore. Questa predisposizione
    > > psicologica dei turchi all'estero è sempre presente,
    > > ma si concretizza solo quando l'ambiente è percepito
    > > debole ; i milioni di turchi emigrati in Germania ad
    > > esempio non si fanno notare, non invocano il Kanun,
    > > perché temono reazioni certe, sia private che
    > > pubbliche.
    > >
    > > John Kleeves
    > > Rimini, 20 gennaio 2001
    > >
    > > Note:
    > >
    > > 1 - Resto del Carlino del 25/10/2000.
    > > 2 - Resto del Carlino del 27/04/2000.
    > >
    > >
    > >
    >
    > -------------------------------------------------------------------------
    >
    >

  2. #2
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    Predefinito forse.

    Forse qualche altro forumista lo aveva già segnalato, ma non ho trovato il titolo, quindi lo riposto per tenere l'ergomento in evidenza !

  3. #3
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    sul principale ho letto poco fa che pare (..pare ?!?!) che i due albanesi intervenuti a sventare una rapine ad abbiategrasso siano una gran bufala del tg1 (e mediaset).

    No comment.......per ora !




  4. #4
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    In origine postato da GKTO66
    sul principale ho letto poco fa che pare (..pare ?!?!) che i due albanesi intervenuti a sventare una rapine ad abbiategrasso siano una gran bufala del tg1 (e mediaset).

    No comment.......per ora !



    Non sarebbe la prima volta che si inventano notizie di sana pianta !

  5. #5
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    In origine postato da GKTO66
    sul principale ho letto poco fa che pare (..pare ?!?!) che i due albanesi intervenuti a sventare una rapine ad abbiategrasso siano una gran bufala del tg1 (e mediaset).

    No comment.......per ora !



    dalle parole del tg gli albanesi hanno fermato i banditi

    ma poi dall'intervista l'albanese ha detto che sono scappati e poi fermati dalla polizia

  6. #6
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    In origine postato da GKTO66
    sul principale ho letto poco fa che pare (..pare ?!?!) che i due albanesi intervenuti a sventare una rapine ad abbiategrasso siano una gran bufala del tg1 (e mediaset).

    No comment.......per ora !



    gli albanesi per menare le mani sono disposti anche a prendersela con due poveri onesti banditi italiani

  7. #7
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    In origine postato da Assalto
    gli albanesi per menare le mani sono disposti anche a prendersela con due poveri onesti banditi italiani


    ..............non c'é più religione !!!

  8. #8
    Cuore Nero
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    io sinceramente non avrei mai rischiato di prendermi una coltellata (perchè i due malviventi erano pure armati)...per salvare i soldi di un agenzia di assicurazioni.....

    comunque è vero che questa storia puzza...

  9. #9
    Unità Imperiale
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    ricetta

    2 sbirri
    un terzo travestito da ladro
    un eroe (di spalle) da rispedire prontamente a casa
    giornali e televisioni a novanta...e la pappetta è bella e pronta per il gregge,pronto a bersela tutta di un fiato.

    CLAUDINO VIVE

  10. #10
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    Predefinito Re: Albanesi: brava gente !!

    In origine postato da bonconti
    >Inoltro questo interessante, anche se datato 2001 pensate un pò oggi come
    sarà la situazione, articolo sulla propensione degli albanesi alla
    criminalità.
    Aggiungo: siamo quasi arrivati alla totale sopraffazione, Connazionali
    quando ci sveglieremo ???
    Forse quando gli allogeni sfonderanno le porte delle Nostre case,
    violenteranno le Nostre donne e ci accopperanno per strada ?
    A quel punto, cari Connazionali sarà troppo tardi e forse il processo di
    invasione della Nostra Nazione e di sottomisssione delle Nostre Genti sarà
    irreversibile !!!
    RIFLETTETE CONNAZIONALI !!!
    RIFLETTETE E SE SIETE UOMINI DI SANGUE COMINCIATE A REAGIRE !!!
    SALUTI ANTIMMIGRAZIONISTI !
    BONCONTI.
    >
    > >
    > > [dal sito COMECONCHISCIOTTE, un interessante -come sempre- intervento di
    > JOHN KLEEVES, che riprende e rispolvera un suo celebre pezzo di qualche
    anno
    > fa sull'annosa, mai sopita e sempre attuale, vexata quaestio albanese.
    > > Meditate gente...meditate...]
    > >
    > > Oggi ( lunedì 13 giugno 2005 ) il telegiornale ha
    > > mostrato lo sfogo della madre del giovane barista di
    > > Besano ( Varese ) ucciso a coltellate da due albanesi
    > > nella notte tra il sabato e la domenica scorsi. Ho
    > > realmente partecipato del suo dispiacere ed avrei
    > > voluto fare qualcosa per lei.
    > >
    > > Quel poco che io posso,
    > > concessomi dalla mia attività e dalle mie competenze:
    > > spiegarle lo sfondo logico-politico nel quale veniva a
    > > inquadrarsi la morte di suo figlio, le circostanze più
    > > ampie che l'avevano resa possibile; in breve, renderle
    > > conto del perchè ultimo della morte del figlio. Ciò un
    > > qualche sollievo al dolore avrebbe potuto recarlo.
    > > Ma ho subito scacciato questa idea, perchè temo che
    > > non farebbe altro che ripetersi l'esito della vicenda
    > > di Marco Pantani, il grande campione del ciclismo
    > > sacrificato in nome del servilismo di Stato più cinico
    > > e abbietto: nessuno quì in Italia vuole davvero sapere
    > > la verità, e cioè lo " sfondo logico-politico " del
    > > caso, e dico nessuno o nessuna, neanche ad offrirla
    > > questa verità bella e pronta e portata a domicilio
    > > come una pizza ( fra l'altro, io abito a Rimini ).
    > > Perchè dietro questa verità ci sono gli USA, quella
    > > entità spaventosa che è lontana ma che può essere
    > > anche vicina, e che così incombe, come una minaccia,
    > > tanto per cominciare sugli affari e sui risparmi di
    > > ognuno ( sì, sui loro soldi ).
    > >
    > > Il massimo che mi sento di fare in questa triste
    > > occasione è di riproporre su Internet, sul sito
    > > Comedonchisciotte.org che ha manifestato disponibilità
    > > ad ospitarmi, un mio vecchio articolo risalente al
    > > gennaio del 2001, intitolato " Criminalità albanese e
    > > politiche americane ". Al tempo questo articolo,
    > > pubblicato su qualche quotidiano e rivista, non ebbe
    > > alcun seguito. Nessuno mostrò di averlo letto, nessuno
    > > commentò alcunchè, nessuno prese spunto per
    > > approfondire il discorso. Magari - come capitato per
    > > un mio altro articolo, sul mandato di cattura europeo
    > > - qualche parlamentare ( o il suo scrittore di fiducia
    > > ) lo copiò poi a mia insaputa per farci un discorso
    > > bello ( ma travisato e travisante naturalmente ) in
    > > Aula, ma il fatto fu che la stampa non amplificò, anzi
    > > soffocò e fece morire tutto. Ma non fu soffocata e
    > > fatta sparire la realtà. Gli avvenimenti andarono
    > > avanti ed agirono, e fecero ancora vittime, e ne
    > > faranno ancora. Ma io non ho altra possibilità che
    > > questa, di invitare nuovamente alla riflessione
    > > riproponendo i miei argomenti di allora.
    > >
    > > Argomenti che sono ancora validi dopo quattro anni e
    > > mezzo. Ho riletto l'articolo e lo trovo ancora
    > > attuale, con pochi aggiustamenti da fare. Ci sarebbero
    > > da aggiungere degli esempi dei crimini commessi dagli
    > > albanesi nel frattempo, per dimostrare come le cose
    > > vadano avanti sempre uguali, ma non credo che qualcuno
    > > abbia dei dubbi in proposito, anche se il Governo e i
    > > Mass-Media non lesinano tanti sforzi per minimizzare i
    > > reati dove è coinvolta questa etnia. Comunque del
    > > frattempo almeno un episodio vorrei citarlo. Questo:
    > > il 17 febbraio corrente anno 2005, verso le ore 19, in
    > > una località del riminese un autobilista del luogo
    > > investiva un giovane albanese in ciclomotore, che
    > > riportava alcuni traumi e forse qualche frattura;
    > > ebbene sul luogo dell'incidente ( sulla via Ravenna,
    > > di fronte al Vip e vicino a un bar detto il " bar
    > > degli albanesi " ) si radunava in poco tempo una folla
    > > di albanesi che aggrediva l'automobilista italiano
    > > nonostante la presenza di ben sei vigili urbani del
    > > luogo, anch'essi sembra oggetto di qualche percossa.
    > > Ecco, l'episodio è interessante perchè la località è
    > > Bellaria, la stessa dove il 21 maggio 1999 il giovane
    > > Daniele Romano di 13 anni veniva travolto e ucciso da
    > > un albanese.
    > >
    > > Per quanto riguarda la mia denuncia del fatto che le
    > > varie migliaia di delinquenti albanesi presenti in
    > > Italia vengono a ricostituire in pratica un esercito
    > > UCK latente, ma facilmente mobilitabile da parte di
    > > organismi statunitensi e italiani-collaborazionisti,
    > > direi che è stata verificata ufficialmente: la
    > > proposta ventilata dal ministro della Difesa Martino
    > > di costituire una brigata dell'Esercito ( 3-5.000
    > > uomini ) formata esclusivamente da albanesi non
    > > prefigura altro che questo, e più di questo perchè
    > > offre un punto di coagulazione addirittura in
    > > uniforme. Un aggiornamento invece è da fare sul
    > > coinvolgimento dell'UCK italiano nel traffico di
    > > droga: prima era traffico unicamente di eroina e
    > > hashish, provenienti via Turchia dal Triangolo d'Oro
    > > gestito dal governo USA: da qualche tempo si è
    > > aggiunta invece la cocaina, secondo un facile schema:
    > > l'UCK italiano, assieme a Mafia e Cosa Nostra, spaccia
    > > in Italia anche cocaina, che ottiene in Sud America in
    > > cambio di eroina.
    > >
    > > Il discorso sulla Grande Turchia direi che anch'esso è
    > > confermato ufficialmente: vedi l'insistenza con cui
    > > gli USA spingono per far entrare la Turchia
    > > nell'Unione Europea. E ci si ricordi bene: per gli USA
    > > la Turchia conta di più dell'Italia e una volta che
    > > entrambi appartengono alla stessa organizzazione la
    > > gerarchia è stabilita.
    > >
    > > Questo è tutto. Con un'ultima avvertenza magari. Mi
    > > dispiace che la Lega abbia tradito le aspettative
    > > iniziali. Nel 1999 la " Padania ", il quotidiano della
    > > Lega, pubblicò molti miei articoli, e ciò fu bene. Ma
    > > poi la Lega cambiò politica, anzi la invertì, fece una
    > > giravolta a 180 gradi così completa come non ne avevo
    > > mai viste ( neanche il PCI del dopo Muro arrivò a
    > > tanto; magari lui girò di 179 gradi, forse 179,5 ma
    > > non ai 180 pieni della Lega ). Questo va detto, ora,
    > > perchè serve a valutare l'atteggiamento della Lega
    > > riguardo al problema che stiamo trattando. La Lega non
    > > ha mai preso in considerazione le mie denunce del
    > > gennaio 2001. Ha sempre indicato come fonte dei
    > > problemi l'immigrazione araba o altrimenti detta
    > > mussulmana, giocando sull'equivoco che anche gli
    > > albanesi sono mussulmani di religione e quindi
    > > ammiccando che anche loro erano nel mirino. Ma la
    > > verità è che la Lega partecipa alla politica
    > > Usa-imposta di connivenza filo-albanese del Governo di
    > > cui fa parte ( logicamente questo, non è vero? ). Ora,
    > > dopo il fatto di Besano, vedo che insiste con lo
    > > sventolare sotto il naso dei " padani " il problema
    > > dell'immigrazione mussulmana. Mena il can per l'aia,
    > > cerca di recuperare, di limitare i danni. Si comporta
    > > come per il referendum anti Europa di Francia e
    > > Olanda. Per distogliere l'attenzione dal fatto che lei
    > > Lega non ha mai chiesto un referendum sull'Europa (
    > > sulla Costituzione europea, ma è la stessa cosa ) ma
    > > anzi si è accodata ai suoi accoliti al Governo su una
    > > vergognosa ratifica parlamentare, cosa ha cominciato
    > > d'improvviso a chiedere? Un referendum sull'euro! Ma
    > > anche quì il problema non è quello che dice la Lega:
    > > il problema non è la moneta dell'euro ma è l'Europa
    > > Unita, così come il problema della criminalità non è
    > > l'immigrazione araba, ma quella albanese.
    > >
    > > John Kleeves
    > >
    > > CRIMINALITA' ALBANESE E POLITICHE AMERICANE
    > >
    > > ARTICOLO DI JOHN KLEEVES
    > > ( 20 GENNAIO 2001 )
    > >
    > > E' chiaro che quella albanese è un'etnia socialmente
    > > pericolosa. Gli albanesi hanno cominciato ad arrivare
    > > in Italia solo a partire da dieci anni a questa parte,
    > > ed ora saranno al massimo 200.000, fra i 115.000
    > > regolari, quelli cioè cui è stato concesso un permesso
    > > di soggiorno, ed i circa 85.000 clandestini, e già
    > > sono i protagonisti della criminalità del Paese. Ogni
    > > giorno le cronache riportano le loro nefandezze :
    > > depredano appartamenti, villette e casolari isolati ;
    > > svaligiano negozi e filiali di banche ; rapinano
    > > automobilisti e pedoni ; dominano il traffico di
    > > eroina e hashish ; si sono presi il monopolio dello
    > > sfruttamento della prostituzione e della tratta dei
    > > clandestini ; trafficano anche in armi e in vittime
    > > per gli espianti di organi. Le statistiche del Governo
    > > dicono che il 67% dei borseggi, il 50% dei furti in
    > > appartamento, il 43% dei furti in negozi e il 22% dei
    > > furti d'auto che avvengono in Italia sono opera di
    > > stranieri (1) , un eufemismo per dire : albanesi.
    > > Certo, sono rappresentate anche altre etnie, in
    > > particolare tunisini, marocchini e romeni, ma come
    > > ognuno può verificare dalle cronache si tratta di
    > > marginalità rispetto alla marea albanese. Per quanto
    > > riguarda i romeni è doveroso ricordare che in genere
    > > si tratta di zingari, dei quali la Romania a suo
    > > tempo, per via del buon cuore di Ceausescu, si è
    > > riempita ( si distinguono dalla fisionomia : i romeni
    > > etnici sono regolari, i loro zingari sono come gli
    > > zingari ). Inoltre non sono compresi in quelle
    > > statistiche i reati tipici degli albanesi, non i furti
    > > ma gli assalti nelle abitazioni, e poi lo sfruttamento
    > > della prostituzione, il traffico di droga e il resto
    > > che si è detto. Per arginare il fenomeno degli assalti
    > > nelle abitazioni della zona, la notte del 7/6/2001 la
    > > Polizia di Milano ha eseguito un blitz mirato sugli
    > > albanesi, controllandone alcune migliaia, dei quali
    > > 800 in modo approfondito con 120 espulsi e 10
    > > direttamente arrestati, ma dopo una breve pausa - e
    > > quasi a mò di risposta - questi assalti sono ripresi
    > > più frequenti di prima : in una ristretta zona tra
    > > Lombardia, Veneto ed Emilia nei primi dieci giorni del
    > > settembre 2001 ne sono stati compiuti 30, cioè in
    > > media 3 per notte. Per il traffico di organi, che come
    > > si sa riguarda in genere i bambini ( bambini poveri
    > > che sono uccisi per guarire i bambini ricchi ) basta
    > > dire che i minori scomparsi in Italia sono passati
    > > dalle poche decine del 1990, quando l'immigrazione
    > > albanese è cominciata, ai 1441 (2) del 1999, dei quali
    > > 402 italiani ; non si tratta sempre di rapimenti a
    > > scopo di sezionamento chirurgico, e non è detto che i
    > > responsabili siano sempre albanesi, ma certo è che gli
    > > albanesi traghettano in Italia bambini rapiti per
    > > questo scopo in Albania e se non bastano è evidente
    > > che li rimediano qua da noi.
    > >
    > > Tutto considerato, sembra di poter dire che l'etnia
    > > albanese in Italia compie circa la metà degli atti
    > > criminosi compiuti dagli italiani. Ci si chiede come
    > > ciò sia possibile vista l'enorme differenza delle due
    > > popolazioni : circa 200.000 albanesi contro circa 58
    > > milioni di italiani. E' più che possibile se è vero,
    > > come è vero, che la grande maggioranza dei maschi
    > > adulti albanesi sono dediti al crimine. Facciamo due
    > > calcoli in croce. In Italia i carcerati sono 54.000,
    > > dei quali 40.000 italiani. Su 10 crimini gravi solo 2
    > > in Italia esitano con un colpevole in galera, per cui
    > > è lecito pensare che ogni 2 delinquenti in carcere ce
    > > ne sono 8 fuori : 40.000 carcerati significano allora
    > > altri 160.000 delinquenti italiani costantemente
    > > fuori, in attività. Quanti possono essere i maschi
    > > adulti albanesi dediti tempo pieno al crimine ?
    > > Certamente la grande maggioranza dei clandestini, che
    > > sono appunto anche in grande maggioranza maschi :
    > > diciamo 70.000 su 85.000. Per i regolari si tratta di
    > > famiglie ; supponendo tutte famiglie con padre, madre
    > > e 3 figli, i maschi adulti sarebbero 28.750, dei quali
    > > potremmo tranquillamente supporre che attorno a un
    > > terzo, diciamo 10.000, siano criminali abituali. Senza
    > > tanti ritocchi per far tornare i conti abbiamo
    > > raggiunto la cifra di 80.000, che è appunto la metà di
    > > 160.000. Ricordo che il signor D'Alema quando era
    > > Presidente del Consiglio venne in televisione a
    > > difendere la scelta del suo governo a favore
    > > dell'immigrazione albanese. Cosa volete che siano per
    > > un Paese come il nostro di quasi 60 milioni di
    > > abitanti, disse l'uomo fra i sorrisetti, poche decine
    > > di migliaia di immigrati ? Cosa volete che possano mai
    > > combinare ?
    > >
    > > Una criminalità sanguinaria
    > >
    > > Oltre alla quantità impressiona la qualità della
    > > criminalità albanese. E' una criminalità sempre
    > > sanguinaria, anche quando non sarebbe necessario.
    > > Prendiamo le rapine nelle abitazioni isolate, nelle
    > > villette e nelle case coloniche : non sono rapine,
    > > sono assalti di gruppi di 3-5 albanesi che irrompono
    > > urlando e che per prima cosa percuotono i presenti per
    > > annullare ogni capacità di reazione, e solo dopo
    > > prendono danaro e oggetti. Ci può essere anche
    > > l'omicidio : in tali frangenti nell'ottobre del 1999,
    > > sotto gli occhi della moglie, è stato ucciso nella sua
    > > cascina presso Cremona Domenico Ciocca, mentre il
    > > Televideo del 13/09/2001, cioè proprio mentre sto
    > > scrivendo questo articolo (aggiornandolo, a dir la
    > > verità ), batte una notizia agghiacciante : nel corso
    > > di una rapina notturna in una villa di Limidi di
    > > Soliera ( Modena ), compiuta da tre elementi che
    > > parlavano in un italiano stentato e con ogni
    > > probabilità albanesi, un ragazzetto di 14 anni è stato
    > > ucciso per soffocamento con un sacchetto legato
    > > attorno alla testa ; la madre, l'unica con lui nella
    > > casa, è stata gettata nella piscina. Quasi tutti i
    > > paesi e le campagne dell'Italia settentrionale, e
    > > dell'Emilia, della Toscana e della Romagna sono sotto
    > > assedio, terrorizzati come se attorno fosse stata
    > > segnalata la presenza di branchi di cani rabbiosi che
    > > hanno già morso. In alcuni comprensori del bresciano,
    > > del milanese, del modenese, del bolognese, di Reggio
    > > Emilia, della Versilia, non c'è villetta che non sia
    > > stata colpita, alcune 3 o 4 volte. Ciò riempie tutti i
    > > giorni la cronaca dei giornali locali di queste parti
    > > della Penisola, con notizie come quella del pensionato
    > > Aldo di 84 anni e della moglie Assunta di 81, assaliti
    > > e pestati nella casa della periferia riminese nel
    > > dicembre del 2000 da tre albanesi, tre albanesi che il
    > > giorno prima avevano riservato pari trattamento a un
    > > benzinaio e alla moglie-aiutante. Alla cronaca
    > > nazionale invece approdano solo le vittime illustri,
    > > come l'industriale Franco Frabboni di Bologna, il
    > > professor Andrea Strata di Modena, dietologo di
    > > Pavarotti, l'imprenditore Diego Penocchio di Brescia,
    > > il dottor Domenico Spartà di Milano, medico di Pippo
    > > Baudo, l'imprenditrice della moda Mariella Burani di
    > > Reggio Emilia. Anche la villa dell'ameno presentatore
    > > televisivo Fabio Fazio, a Celle Ligure, è stata
    > > visitata da scassinatori albanesi.
    > >
    > > Sistemi analoghi sono adoperati per rubare auto
    > > lussuose : gli albanesi non sono capaci di avviarle
    > > senza chiavi e allora attaccano quelle in transito di
    > > notte, le speronano, malmenano sempre i passeggeri o
    > > li forano col cacciavite, gli sfilano portafogli e
    > > oggetti, e se ne vanno con l'auto. Sono episodi
    > > definiti di microcriminalità e rimangono sempre
    > > confinati nelle cronache locali ; per citare un
    > > esempio diciamo che nell'ottobre del 2000 un gruppo di
    > > 4 albanesi si è dedicato a questa attività nel
    > > riminese, assalendo un'auto per notte, in genere delle
    > > Mercedes, dal giorno 4 al giorno 19, quando sono stati
    > > presi dalla polizia chiamata da uno col cellulare.
    > >
    > > Gli albanesi sono subito diventati, in Italia, i re
    > > dello sfruttamento della prostituzione, ma non sono
    > > dei Pepè le Mokò. Comprano o rapiscono giovanette
    > > dalle loro parti, le seviziano per " romperle " al
    > > mestiere, e se cercano un altro padrone le uccidono a
    > > martellate, le tagliano come bestiame, le incendiano.
    > >
    > > Ci sono poi gli scafisti. Hanno il monopolio della
    > > tratta dei clandestini nel canale d'Otranto e va bene,
    > > ma come lo esercitano ? Arrivano sottocosta e buttano
    > > il " carico " in acqua, come si trattasse di animali ;
    > > chi esita, perché non sa nuotare, è percosso e gettato
    > > di forza, e qualche volta muore, o affogato o per le
    > > botte : il 13/6/2001 nel corso di uno di questi "
    > > sbarchi ", di fronte a Trani ( Bari ), ne sono
    > > annegati cinque in una volta. Hanno buttato a mare
    > > anche bambini piccolissimi, anche donne gravide : così
    > > hanno fatto il 21/12/00 con 45 curdi, dei quali tre
    > > sono annegati ( una era una donna incinta ). Se i
    > > motoscafi italiani in perlustrazione si avvicinano
    > > troppo gli sparano o li speronano : il 24/7/00 sono
    > > così stati uccisi due finanzieri.
    > >
    > > Una indole generalmente antisociale
    > >
    > > Non è un problema solo dei criminali comuni albanesi.
    > > Tutta l'etnia è caratterizzata da un quadro
    > > psicologico di antisocialità rozza e violenta. La
    > > cronaca, e l'esperienza diretta di ognuno di noi
    > > oramai, offre esempi a volontà.
    > > Vediamo come gli albanesi guidano l'auto : sembrano
    > > convinti di muoversi non in mezzo a persone, ma fra
    > > delle pecore, dove non è un gran danno ammazzarne
    > > qualcuna e dove anzi da ubriachi è più divertente. Io
    > > stesso ho visto sulla statale Romea una Golf
    > > sorpassare sulla destra, ad alta velocità e senza la
    > > minima esitazione, una lunga fila ferma ad un semaforo
    > > : era targata proprio Tirana e mi sono rimasti
    > > impressi i soggetti, che nella manovra gesticolavano
    > > tranquillamente tra di loro. Così fra gli ultimi sono
    > > stati uccisi, travolti da albanesi in qualche caso
    > > ubriachi, Daniele Romano di 13 anni a Bellaria ( il
    > > 21/5/99) ; Alessandro Conti di 9 anni a Roma ( il
    > > 22/8/99) ; Sonia Cei di 39 anni, Sabrina Franchi di 30
    > > anni, Susy Betti di 37 anni a Viareggio ( il 5/2/00 )
    > > ; Erica Conficconi di 25 anni a Bologna ( il 6/5/00 )
    > > ; Sara Bariani di 18 anni e Piermario Roncalli di 17
    > > anni a Bergamo ( il 24/12/00 ).
    > > Oppure vediamo come gli albanesi, anche quelli con
    > > permesso di soggiorno ed un lavoro regolare, sono
    > > privi di autocontrollo, e innescano così incidenti che
    > > poi spesso concludono da folli. Quando vanno in
    > > discoteca non si trattengono dall'infastidire le donne
    > > altrui, creano liti e si arrabbiano se sono sbattuti
    > > fuori : per citare qualche caso fra i tanti ( sono
    > > all'ordine della notte ), in tali frangenti alla
    > > discoteca Boccaccio di Torino, la notte del 18/11/00,
    > > un albanese ha sparato a ben sei giovanotti italiani,
    > > ferendoli tutti, mentre la notte del 13/5/01 alla
    > > discoteca " Iliade " di Melzo ( Milano ) un'altro
    > > uccideva il 21enne Nicola Colonna dopo una lite nata
    > > per il fatto che l'albanese era andato a baciare
    > > oscenamente la sua fidanzata 17enne, della quale lui
    > > stava festeggiando il compleanno con altri amici e
    > > amiche. Non sono esenti i ristoranti : la notte del
    > > 5/5/01 davanti a un ristorante di San Vendemiano (
    > > Treviso ), dove avevano iniziato la lite, quattro
    > > albanesi hanno preso a coltellate tre italiani, due
    > > dei quali lasciati gravi a terra. Io stesso, ancora
    > > una volta ma probabilmente come chiunque altro, ho
    > > potuto sperimentare questa sciocca ma pericolosa
    > > intemperanza. Non mi ha visto, e sulla spiaggia estiva
    > > un giovane straniero con la metà degli anni di mia
    > > moglie l'ha " abbordata ", rude come fanno i cani ; un
    > > albanese ho pensato. Fu come se Tex Willer muovesse la
    > > mia lingua : " Va via albanese ! " ; " Come sai io di
    > > Albània ? " ; " Vi conosco a un chilometro di distanza
    > > ". Se ne andò, e mi andò bene. Perché era solo e gli
    > > albanesi assalgono quando sono in gruppo, secondo la
    > > psicologia del branco. A meno che non siano ubriachi :
    > > il 29/7/00 a Mantova un albanese solo ma ubriaco ha
    > > ucciso a calci e pugni Ugo Confalonieri di 53 anni,
    > > che difendeva la moglie molestata. Comunque, quando ho
    > > letto sul giornale che a Viareggio il 28/8/00, in
    > > piena mattina, uno dei tre albanesi su un moscone si è
    > > gettato in acqua per violentare una ragazzina di 16
    > > anni, non mi sono meravigliato davvero. Per il resto
    > > le risse provocate da albanesi non si contano, in ogni
    > > luogo e per ogni sciocco motivo ; di nuovo, rimangono
    > > confinate alle cronache locali, e ognuno può sfogliare
    > > le sue a conferma.
    > >
    > > Un pericoloso complesso di inferiorità
    > >
    > > Non c'era bisogno che gli albanesi venissero in Italia
    > > per imparare queste cose sul loro conto. Gli albanesi
    > > non sono degli europei, non sono degli " slavi " come
    > > spesso viene detto per fuorviare ; sono una etnia
    > > turca, una delle tante, questa arrivata nel XIV secolo
    > > con l'avanzata dell'Impero Ottomano. Io direi anzi che
    > > sono una delle peggiori, assieme ai ceceni. E abbiamo
    > > visto i ceceni : a parte le notizie e i filmati delle
    > > loro efferatezze in Cecenia, sono arrivati come "
    > > profughi " in Italia dalla medesima forse solo quei
    > > due, marito e moglie, e questo hanno fatto nella data
    > > 18/7/00 : sorpresi dai proprietari nella loro villetta
    > > per vacanze vicino Reggio Calabria, hanno ucciso a
    > > coltellate l'uomo, Pietro Varacalli di 62 anni, e
    > > ferito la moglie e la nipotina di 8 anni.
    > > Queste etnie turche corrispondono certamente, come
    > > sempre accade, con lo stereotipo trasmesso dalla
    > > Storia : sono tutte, quale più e quale meno,
    > > culturalmente primitive, banditesche e anche
    > > sanguinarie, incapaci di elaborare società complesse.
    > > Ciò che le ha spinte all'espansione dal Turkestan
    > > originario, una espansione anche di successo, oltre
    > > all'altissimo tasso di natalità e alla bellicosità, è
    > > il complesso di inferiorità : non tollerano il
    > > confronto con vicini più capaci, più civili, e li
    > > attaccano. Per questo motivo anche oggi i turchi non
    > > hanno buoni rapporti con nessuno dei loro vicini :
    > > questi sono i greci, i serbi, i russi, gli armeni, i
    > > curdi, i cinesi e gli arabi, e loro infatti li odiano
    > > tutti. Si alleano sistematicamente con i nemici dei
    > > loro vicini : ora stanno con gli americani contro i
    > > russi, i greci, i serbi, i cinesi, e con gli
    > > israeliani contro gli arabi. Ma, arrivassero ad avere
    > > per vicini americani e israeliani, non sopporterebbero
    > > neanche quelli. Non hanno problemi a stare con Israele
    > > : sono musulmani per ragioni storiche, sulla carta ;
    > > di fatto non hanno religione.
    > > Anche gli albanesi che vengono in Italia non tollerano
    > > il confronto con i più civili locali. Non vengono come
    > > emigranti, ma al saccheggio di un Paese ricco e quindi
    > > automaticamente odiato : i loro sentimenti nei
    > > riguardi degli italiani sono rivelati dal fatto che
    > > quasi tutti i pestati negli assalti alle abitazioni
    > > riferiscono di essere anche stati insultati con
    > > riferimenti etnici, come " italiani bastardi ", "
    > > italiani di merda " e così via.
    > > L'episodio di Mariano Comense (Como) è significativo.
    > > Nell'aprile del 2000 un bambino albanese di 8 anni fu
    > > ucciso da un vicino di casa italiano di 17 anni, non
    > > perché fosse albanese ; per una morbosa questione
    > > personale. Ma la comunità albanese mostrò di prenderlo
    > > come un affronto all'etnia : ai funerali del bambino
    > > accorsero albanesi da tutta Italia, gridarono minacce,
    > > invocarono l'applicazione del loro " codice d'onore
    > > Kanun ", secondo il quale va soppresso - in pratica
    > > sgozzato - l'omicida o in mancanza, perché magari in
    > > prigione, membri della sua famiglia, la quale così
    > > dovette traslocare in segretezza ( già una punizione,
    > > ordinata appunto dalla comunità albanese ed eseguita
    > > docilmente dai Carabineri, che invece di arrestare chi
    > > minacciava pubblicamente organizzarono il trasloco ).
    > > Noto nell'episodio uno squilibrio di ragionamento : il
    > > codice Kanun qua non vale, e se valesse le sue vittime
    > > sarebbero solo gli albanesi perché sono loro ad
    > > uccidere degli italiani e non viceversa ( mentre molti
    > > sono gli italiani morti per mano albanese, assai pochi
    > > sono gli albanesi morti per mano italiana ; credo che
    > > quello di Mariano Comense sia l'unico caso ). A meno
    > > che gli albanesi non intendano che loro sono
    > > intoccabili, che hanno diritti superiori e speciali ;
    > > come vedremo più avanti ci potrebbe essere anche
    > > questo aspetto. Quindi noto nell'episodio volontà di
    > > autoisolamento, un atteggiamento tipico del complesso
    > > di inferiorità, che non ama i confronti. Un
    > > autoisolamento però attivo, di contrapposizione e
    > > provocazione, il che dice appunto che il complesso di
    > > inferiorità è di tipo aggressivo, maligno,
    > > accompagnato da rancore. Questa predisposizione
    > > psicologica dei turchi all'estero è sempre presente,
    > > ma si concretizza solo quando l'ambiente è percepito
    > > debole ; i milioni di turchi emigrati in Germania ad
    > > esempio non si fanno notare, non invocano il Kanun,
    > > perché temono reazioni certe, sia private che
    > > pubbliche.
    > >
    > > John Kleeves
    > > Rimini, 20 gennaio 2001
    > >
    > > Note:
    > >
    > > 1 - Resto del Carlino del 25/10/2000.
    > > 2 - Resto del Carlino del 27/04/2000.
    > >
    > >
    > >
    >
    > -------------------------------------------------------------------------
    >
    >
    E se iniziassimo ad organizzarci ? Considerami disponibile.

 

 

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