>Inoltro questo interessante, anche se datato 2001 pensate un pò oggi come
sarà la situazione, articolo sulla propensione degli albanesi alla
criminalità.
Aggiungo: siamo quasi arrivati alla totale sopraffazione, Connazionali
quando ci sveglieremo ???
Forse quando gli allogeni sfonderanno le porte delle Nostre case,
violenteranno le Nostre donne e ci accopperanno per strada ?
A quel punto, cari Connazionali sarà troppo tardi e forse il processo di
invasione della Nostra Nazione e di sottomisssione delle Nostre Genti sarà
irreversibile !!!
RIFLETTETE CONNAZIONALI !!!
RIFLETTETE E SE SIETE UOMINI DI SANGUE COMINCIATE A REAGIRE !!!
SALUTI ANTIMMIGRAZIONISTI !
BONCONTI.
>
> >
> > [dal sito COMECONCHISCIOTTE, un interessante -come sempre- intervento di
> JOHN KLEEVES, che riprende e rispolvera un suo celebre pezzo di qualche
anno
> fa sull'annosa, mai sopita e sempre attuale, vexata quaestio albanese.
> > Meditate gente...meditate...]
> >
> > Oggi ( lunedì 13 giugno 2005 ) il telegiornale ha
> > mostrato lo sfogo della madre del giovane barista di
> > Besano ( Varese ) ucciso a coltellate da due albanesi
> > nella notte tra il sabato e la domenica scorsi. Ho
> > realmente partecipato del suo dispiacere ed avrei
> > voluto fare qualcosa per lei.
> >
> > Quel poco che io posso,
> > concessomi dalla mia attività e dalle mie competenze:
> > spiegarle lo sfondo logico-politico nel quale veniva a
> > inquadrarsi la morte di suo figlio, le circostanze più
> > ampie che l'avevano resa possibile; in breve, renderle
> > conto del perchè ultimo della morte del figlio. Ciò un
> > qualche sollievo al dolore avrebbe potuto recarlo.
> > Ma ho subito scacciato questa idea, perchè temo che
> > non farebbe altro che ripetersi l'esito della vicenda
> > di Marco Pantani, il grande campione del ciclismo
> > sacrificato in nome del servilismo di Stato più cinico
> > e abbietto: nessuno quì in Italia vuole davvero sapere
> > la verità, e cioè lo " sfondo logico-politico " del
> > caso, e dico nessuno o nessuna, neanche ad offrirla
> > questa verità bella e pronta e portata a domicilio
> > come una pizza ( fra l'altro, io abito a Rimini ).
> > Perchè dietro questa verità ci sono gli USA, quella
> > entità spaventosa che è lontana ma che può essere
> > anche vicina, e che così incombe, come una minaccia,
> > tanto per cominciare sugli affari e sui risparmi di
> > ognuno ( sì, sui loro soldi ).
> >
> > Il massimo che mi sento di fare in questa triste
> > occasione è di riproporre su Internet, sul sito
> > Comedonchisciotte.org che ha manifestato disponibilità
> > ad ospitarmi, un mio vecchio articolo risalente al
> > gennaio del 2001, intitolato " Criminalità albanese e
> > politiche americane ". Al tempo questo articolo,
> > pubblicato su qualche quotidiano e rivista, non ebbe
> > alcun seguito. Nessuno mostrò di averlo letto, nessuno
> > commentò alcunchè, nessuno prese spunto per
> > approfondire il discorso. Magari - come capitato per
> > un mio altro articolo, sul mandato di cattura europeo
> > - qualche parlamentare ( o il suo scrittore di fiducia
> > ) lo copiò poi a mia insaputa per farci un discorso
> > bello ( ma travisato e travisante naturalmente ) in
> > Aula, ma il fatto fu che la stampa non amplificò, anzi
> > soffocò e fece morire tutto. Ma non fu soffocata e
> > fatta sparire la realtà. Gli avvenimenti andarono
> > avanti ed agirono, e fecero ancora vittime, e ne
> > faranno ancora. Ma io non ho altra possibilità che
> > questa, di invitare nuovamente alla riflessione
> > riproponendo i miei argomenti di allora.
> >
> > Argomenti che sono ancora validi dopo quattro anni e
> > mezzo. Ho riletto l'articolo e lo trovo ancora
> > attuale, con pochi aggiustamenti da fare. Ci sarebbero
> > da aggiungere degli esempi dei crimini commessi dagli
> > albanesi nel frattempo, per dimostrare come le cose
> > vadano avanti sempre uguali, ma non credo che qualcuno
> > abbia dei dubbi in proposito, anche se il Governo e i
> > Mass-Media non lesinano tanti sforzi per minimizzare i
> > reati dove è coinvolta questa etnia. Comunque del
> > frattempo almeno un episodio vorrei citarlo. Questo:
> > il 17 febbraio corrente anno 2005, verso le ore 19, in
> > una località del riminese un autobilista del luogo
> > investiva un giovane albanese in ciclomotore, che
> > riportava alcuni traumi e forse qualche frattura;
> > ebbene sul luogo dell'incidente ( sulla via Ravenna,
> > di fronte al Vip e vicino a un bar detto il " bar
> > degli albanesi " ) si radunava in poco tempo una folla
> > di albanesi che aggrediva l'automobilista italiano
> > nonostante la presenza di ben sei vigili urbani del
> > luogo, anch'essi sembra oggetto di qualche percossa.
> > Ecco, l'episodio è interessante perchè la località è
> > Bellaria, la stessa dove il 21 maggio 1999 il giovane
> > Daniele Romano di 13 anni veniva travolto e ucciso da
> > un albanese.
> >
> > Per quanto riguarda la mia denuncia del fatto che le
> > varie migliaia di delinquenti albanesi presenti in
> > Italia vengono a ricostituire in pratica un esercito
> > UCK latente, ma facilmente mobilitabile da parte di
> > organismi statunitensi e italiani-collaborazionisti,
> > direi che è stata verificata ufficialmente: la
> > proposta ventilata dal ministro della Difesa Martino
> > di costituire una brigata dell'Esercito ( 3-5.000
> > uomini ) formata esclusivamente da albanesi non
> > prefigura altro che questo, e più di questo perchè
> > offre un punto di coagulazione addirittura in
> > uniforme. Un aggiornamento invece è da fare sul
> > coinvolgimento dell'UCK italiano nel traffico di
> > droga: prima era traffico unicamente di eroina e
> > hashish, provenienti via Turchia dal Triangolo d'Oro
> > gestito dal governo USA: da qualche tempo si è
> > aggiunta invece la cocaina, secondo un facile schema:
> > l'UCK italiano, assieme a Mafia e Cosa Nostra, spaccia
> > in Italia anche cocaina, che ottiene in Sud America in
> > cambio di eroina.
> >
> > Il discorso sulla Grande Turchia direi che anch'esso è
> > confermato ufficialmente: vedi l'insistenza con cui
> > gli USA spingono per far entrare la Turchia
> > nell'Unione Europea. E ci si ricordi bene: per gli USA
> > la Turchia conta di più dell'Italia e una volta che
> > entrambi appartengono alla stessa organizzazione la
> > gerarchia è stabilita.
> >
> > Questo è tutto. Con un'ultima avvertenza magari. Mi
> > dispiace che la Lega abbia tradito le aspettative
> > iniziali. Nel 1999 la " Padania ", il quotidiano della
> > Lega, pubblicò molti miei articoli, e ciò fu bene. Ma
> > poi la Lega cambiò politica, anzi la invertì, fece una
> > giravolta a 180 gradi così completa come non ne avevo
> > mai viste ( neanche il PCI del dopo Muro arrivò a
> > tanto; magari lui girò di 179 gradi, forse 179,5 ma
> > non ai 180 pieni della Lega ). Questo va detto, ora,
> > perchè serve a valutare l'atteggiamento della Lega
> > riguardo al problema che stiamo trattando. La Lega non
> > ha mai preso in considerazione le mie denunce del
> > gennaio 2001. Ha sempre indicato come fonte dei
> > problemi l'immigrazione araba o altrimenti detta
> > mussulmana, giocando sull'equivoco che anche gli
> > albanesi sono mussulmani di religione e quindi
> > ammiccando che anche loro erano nel mirino. Ma la
> > verità è che la Lega partecipa alla politica
> > Usa-imposta di connivenza filo-albanese del Governo di
> > cui fa parte ( logicamente questo, non è vero? ). Ora,
> > dopo il fatto di Besano, vedo che insiste con lo
> > sventolare sotto il naso dei " padani " il problema
> > dell'immigrazione mussulmana. Mena il can per l'aia,
> > cerca di recuperare, di limitare i danni. Si comporta
> > come per il referendum anti Europa di Francia e
> > Olanda. Per distogliere l'attenzione dal fatto che lei
> > Lega non ha mai chiesto un referendum sull'Europa (
> > sulla Costituzione europea, ma è la stessa cosa ) ma
> > anzi si è accodata ai suoi accoliti al Governo su una
> > vergognosa ratifica parlamentare, cosa ha cominciato
> > d'improvviso a chiedere? Un referendum sull'euro! Ma
> > anche quì il problema non è quello che dice la Lega:
> > il problema non è la moneta dell'euro ma è l'Europa
> > Unita, così come il problema della criminalità non è
> > l'immigrazione araba, ma quella albanese.
> >
> > John Kleeves
> >
> > CRIMINALITA' ALBANESE E POLITICHE AMERICANE
> >
> > ARTICOLO DI JOHN KLEEVES
> > ( 20 GENNAIO 2001 )
> >
> > E' chiaro che quella albanese è un'etnia socialmente
> > pericolosa. Gli albanesi hanno cominciato ad arrivare
> > in Italia solo a partire da dieci anni a questa parte,
> > ed ora saranno al massimo 200.000, fra i 115.000
> > regolari, quelli cioè cui è stato concesso un permesso
> > di soggiorno, ed i circa 85.000 clandestini, e già
> > sono i protagonisti della criminalità del Paese. Ogni
> > giorno le cronache riportano le loro nefandezze :
> > depredano appartamenti, villette e casolari isolati ;
> > svaligiano negozi e filiali di banche ; rapinano
> > automobilisti e pedoni ; dominano il traffico di
> > eroina e hashish ; si sono presi il monopolio dello
> > sfruttamento della prostituzione e della tratta dei
> > clandestini ; trafficano anche in armi e in vittime
> > per gli espianti di organi. Le statistiche del Governo
> > dicono che il 67% dei borseggi, il 50% dei furti in
> > appartamento, il 43% dei furti in negozi e il 22% dei
> > furti d'auto che avvengono in Italia sono opera di
> > stranieri (1) , un eufemismo per dire : albanesi.
> > Certo, sono rappresentate anche altre etnie, in
> > particolare tunisini, marocchini e romeni, ma come
> > ognuno può verificare dalle cronache si tratta di
> > marginalità rispetto alla marea albanese. Per quanto
> > riguarda i romeni è doveroso ricordare che in genere
> > si tratta di zingari, dei quali la Romania a suo
> > tempo, per via del buon cuore di Ceausescu, si è
> > riempita ( si distinguono dalla fisionomia : i romeni
> > etnici sono regolari, i loro zingari sono come gli
> > zingari ). Inoltre non sono compresi in quelle
> > statistiche i reati tipici degli albanesi, non i furti
> > ma gli assalti nelle abitazioni, e poi lo sfruttamento
> > della prostituzione, il traffico di droga e il resto
> > che si è detto. Per arginare il fenomeno degli assalti
> > nelle abitazioni della zona, la notte del 7/6/2001 la
> > Polizia di Milano ha eseguito un blitz mirato sugli
> > albanesi, controllandone alcune migliaia, dei quali
> > 800 in modo approfondito con 120 espulsi e 10
> > direttamente arrestati, ma dopo una breve pausa - e
> > quasi a mò di risposta - questi assalti sono ripresi
> > più frequenti di prima : in una ristretta zona tra
> > Lombardia, Veneto ed Emilia nei primi dieci giorni del
> > settembre 2001 ne sono stati compiuti 30, cioè in
> > media 3 per notte. Per il traffico di organi, che come
> > si sa riguarda in genere i bambini ( bambini poveri
> > che sono uccisi per guarire i bambini ricchi ) basta
> > dire che i minori scomparsi in Italia sono passati
> > dalle poche decine del 1990, quando l'immigrazione
> > albanese è cominciata, ai 1441 (2) del 1999, dei quali
> > 402 italiani ; non si tratta sempre di rapimenti a
> > scopo di sezionamento chirurgico, e non è detto che i
> > responsabili siano sempre albanesi, ma certo è che gli
> > albanesi traghettano in Italia bambini rapiti per
> > questo scopo in Albania e se non bastano è evidente
> > che li rimediano qua da noi.
> >
> > Tutto considerato, sembra di poter dire che l'etnia
> > albanese in Italia compie circa la metà degli atti
> > criminosi compiuti dagli italiani. Ci si chiede come
> > ciò sia possibile vista l'enorme differenza delle due
> > popolazioni : circa 200.000 albanesi contro circa 58
> > milioni di italiani. E' più che possibile se è vero,
> > come è vero, che la grande maggioranza dei maschi
> > adulti albanesi sono dediti al crimine. Facciamo due
> > calcoli in croce. In Italia i carcerati sono 54.000,
> > dei quali 40.000 italiani. Su 10 crimini gravi solo 2
> > in Italia esitano con un colpevole in galera, per cui
> > è lecito pensare che ogni 2 delinquenti in carcere ce
> > ne sono 8 fuori : 40.000 carcerati significano allora
> > altri 160.000 delinquenti italiani costantemente
> > fuori, in attività. Quanti possono essere i maschi
> > adulti albanesi dediti tempo pieno al crimine ?
> > Certamente la grande maggioranza dei clandestini, che
> > sono appunto anche in grande maggioranza maschi :
> > diciamo 70.000 su 85.000. Per i regolari si tratta di
> > famiglie ; supponendo tutte famiglie con padre, madre
> > e 3 figli, i maschi adulti sarebbero 28.750, dei quali
> > potremmo tranquillamente supporre che attorno a un
> > terzo, diciamo 10.000, siano criminali abituali. Senza
> > tanti ritocchi per far tornare i conti abbiamo
> > raggiunto la cifra di 80.000, che è appunto la metà di
> > 160.000. Ricordo che il signor D'Alema quando era
> > Presidente del Consiglio venne in televisione a
> > difendere la scelta del suo governo a favore
> > dell'immigrazione albanese. Cosa volete che siano per
> > un Paese come il nostro di quasi 60 milioni di
> > abitanti, disse l'uomo fra i sorrisetti, poche decine
> > di migliaia di immigrati ? Cosa volete che possano mai
> > combinare ?
> >
> > Una criminalità sanguinaria
> >
> > Oltre alla quantità impressiona la qualità della
> > criminalità albanese. E' una criminalità sempre
> > sanguinaria, anche quando non sarebbe necessario.
> > Prendiamo le rapine nelle abitazioni isolate, nelle
> > villette e nelle case coloniche : non sono rapine,
> > sono assalti di gruppi di 3-5 albanesi che irrompono
> > urlando e che per prima cosa percuotono i presenti per
> > annullare ogni capacità di reazione, e solo dopo
> > prendono danaro e oggetti. Ci può essere anche
> > l'omicidio : in tali frangenti nell'ottobre del 1999,
> > sotto gli occhi della moglie, è stato ucciso nella sua
> > cascina presso Cremona Domenico Ciocca, mentre il
> > Televideo del 13/09/2001, cioè proprio mentre sto
> > scrivendo questo articolo (aggiornandolo, a dir la
> > verità ), batte una notizia agghiacciante : nel corso
> > di una rapina notturna in una villa di Limidi di
> > Soliera ( Modena ), compiuta da tre elementi che
> > parlavano in un italiano stentato e con ogni
> > probabilità albanesi, un ragazzetto di 14 anni è stato
> > ucciso per soffocamento con un sacchetto legato
> > attorno alla testa ; la madre, l'unica con lui nella
> > casa, è stata gettata nella piscina. Quasi tutti i
> > paesi e le campagne dell'Italia settentrionale, e
> > dell'Emilia, della Toscana e della Romagna sono sotto
> > assedio, terrorizzati come se attorno fosse stata
> > segnalata la presenza di branchi di cani rabbiosi che
> > hanno già morso. In alcuni comprensori del bresciano,
> > del milanese, del modenese, del bolognese, di Reggio
> > Emilia, della Versilia, non c'è villetta che non sia
> > stata colpita, alcune 3 o 4 volte. Ciò riempie tutti i
> > giorni la cronaca dei giornali locali di queste parti
> > della Penisola, con notizie come quella del pensionato
> > Aldo di 84 anni e della moglie Assunta di 81, assaliti
> > e pestati nella casa della periferia riminese nel
> > dicembre del 2000 da tre albanesi, tre albanesi che il
> > giorno prima avevano riservato pari trattamento a un
> > benzinaio e alla moglie-aiutante. Alla cronaca
> > nazionale invece approdano solo le vittime illustri,
> > come l'industriale Franco Frabboni di Bologna, il
> > professor Andrea Strata di Modena, dietologo di
> > Pavarotti, l'imprenditore Diego Penocchio di Brescia,
> > il dottor Domenico Spartà di Milano, medico di Pippo
> > Baudo, l'imprenditrice della moda Mariella Burani di
> > Reggio Emilia. Anche la villa dell'ameno presentatore
> > televisivo Fabio Fazio, a Celle Ligure, è stata
> > visitata da scassinatori albanesi.
> >
> > Sistemi analoghi sono adoperati per rubare auto
> > lussuose : gli albanesi non sono capaci di avviarle
> > senza chiavi e allora attaccano quelle in transito di
> > notte, le speronano, malmenano sempre i passeggeri o
> > li forano col cacciavite, gli sfilano portafogli e
> > oggetti, e se ne vanno con l'auto. Sono episodi
> > definiti di microcriminalità e rimangono sempre
> > confinati nelle cronache locali ; per citare un
> > esempio diciamo che nell'ottobre del 2000 un gruppo di
> > 4 albanesi si è dedicato a questa attività nel
> > riminese, assalendo un'auto per notte, in genere delle
> > Mercedes, dal giorno 4 al giorno 19, quando sono stati
> > presi dalla polizia chiamata da uno col cellulare.
> >
> > Gli albanesi sono subito diventati, in Italia, i re
> > dello sfruttamento della prostituzione, ma non sono
> > dei Pepè le Mokò. Comprano o rapiscono giovanette
> > dalle loro parti, le seviziano per " romperle " al
> > mestiere, e se cercano un altro padrone le uccidono a
> > martellate, le tagliano come bestiame, le incendiano.
> >
> > Ci sono poi gli scafisti. Hanno il monopolio della
> > tratta dei clandestini nel canale d'Otranto e va bene,
> > ma come lo esercitano ? Arrivano sottocosta e buttano
> > il " carico " in acqua, come si trattasse di animali ;
> > chi esita, perché non sa nuotare, è percosso e gettato
> > di forza, e qualche volta muore, o affogato o per le
> > botte : il 13/6/2001 nel corso di uno di questi "
> > sbarchi ", di fronte a Trani ( Bari ), ne sono
> > annegati cinque in una volta. Hanno buttato a mare
> > anche bambini piccolissimi, anche donne gravide : così
> > hanno fatto il 21/12/00 con 45 curdi, dei quali tre
> > sono annegati ( una era una donna incinta ). Se i
> > motoscafi italiani in perlustrazione si avvicinano
> > troppo gli sparano o li speronano : il 24/7/00 sono
> > così stati uccisi due finanzieri.
> >
> > Una indole generalmente antisociale
> >
> > Non è un problema solo dei criminali comuni albanesi.
> > Tutta l'etnia è caratterizzata da un quadro
> > psicologico di antisocialità rozza e violenta. La
> > cronaca, e l'esperienza diretta di ognuno di noi
> > oramai, offre esempi a volontà.
> > Vediamo come gli albanesi guidano l'auto : sembrano
> > convinti di muoversi non in mezzo a persone, ma fra
> > delle pecore, dove non è un gran danno ammazzarne
> > qualcuna e dove anzi da ubriachi è più divertente. Io
> > stesso ho visto sulla statale Romea una Golf
> > sorpassare sulla destra, ad alta velocità e senza la
> > minima esitazione, una lunga fila ferma ad un semaforo
> > : era targata proprio Tirana e mi sono rimasti
> > impressi i soggetti, che nella manovra gesticolavano
> > tranquillamente tra di loro. Così fra gli ultimi sono
> > stati uccisi, travolti da albanesi in qualche caso
> > ubriachi, Daniele Romano di 13 anni a Bellaria ( il
> > 21/5/99) ; Alessandro Conti di 9 anni a Roma ( il
> > 22/8/99) ; Sonia Cei di 39 anni, Sabrina Franchi di 30
> > anni, Susy Betti di 37 anni a Viareggio ( il 5/2/00 )
> > ; Erica Conficconi di 25 anni a Bologna ( il 6/5/00 )
> > ; Sara Bariani di 18 anni e Piermario Roncalli di 17
> > anni a Bergamo ( il 24/12/00 ).
> > Oppure vediamo come gli albanesi, anche quelli con
> > permesso di soggiorno ed un lavoro regolare, sono
> > privi di autocontrollo, e innescano così incidenti che
> > poi spesso concludono da folli. Quando vanno in
> > discoteca non si trattengono dall'infastidire le donne
> > altrui, creano liti e si arrabbiano se sono sbattuti
> > fuori : per citare qualche caso fra i tanti ( sono
> > all'ordine della notte ), in tali frangenti alla
> > discoteca Boccaccio di Torino, la notte del 18/11/00,
> > un albanese ha sparato a ben sei giovanotti italiani,
> > ferendoli tutti, mentre la notte del 13/5/01 alla
> > discoteca " Iliade " di Melzo ( Milano ) un'altro
> > uccideva il 21enne Nicola Colonna dopo una lite nata
> > per il fatto che l'albanese era andato a baciare
> > oscenamente la sua fidanzata 17enne, della quale lui
> > stava festeggiando il compleanno con altri amici e
> > amiche. Non sono esenti i ristoranti : la notte del
> > 5/5/01 davanti a un ristorante di San Vendemiano (
> > Treviso ), dove avevano iniziato la lite, quattro
> > albanesi hanno preso a coltellate tre italiani, due
> > dei quali lasciati gravi a terra. Io stesso, ancora
> > una volta ma probabilmente come chiunque altro, ho
> > potuto sperimentare questa sciocca ma pericolosa
> > intemperanza. Non mi ha visto, e sulla spiaggia estiva
> > un giovane straniero con la metà degli anni di mia
> > moglie l'ha " abbordata ", rude come fanno i cani ; un
> > albanese ho pensato. Fu come se Tex Willer muovesse la
> > mia lingua : " Va via albanese ! " ; " Come sai io di
> > Albània ? " ; " Vi conosco a un chilometro di distanza
> > ". Se ne andò, e mi andò bene. Perché era solo e gli
> > albanesi assalgono quando sono in gruppo, secondo la
> > psicologia del branco. A meno che non siano ubriachi :
> > il 29/7/00 a Mantova un albanese solo ma ubriaco ha
> > ucciso a calci e pugni Ugo Confalonieri di 53 anni,
> > che difendeva la moglie molestata. Comunque, quando ho
> > letto sul giornale che a Viareggio il 28/8/00, in
> > piena mattina, uno dei tre albanesi su un moscone si è
> > gettato in acqua per violentare una ragazzina di 16
> > anni, non mi sono meravigliato davvero. Per il resto
> > le risse provocate da albanesi non si contano, in ogni
> > luogo e per ogni sciocco motivo ; di nuovo, rimangono
> > confinate alle cronache locali, e ognuno può sfogliare
> > le sue a conferma.
> >
> > Un pericoloso complesso di inferiorità
> >
> > Non c'era bisogno che gli albanesi venissero in Italia
> > per imparare queste cose sul loro conto. Gli albanesi
> > non sono degli europei, non sono degli " slavi " come
> > spesso viene detto per fuorviare ; sono una etnia
> > turca, una delle tante, questa arrivata nel XIV secolo
> > con l'avanzata dell'Impero Ottomano. Io direi anzi che
> > sono una delle peggiori, assieme ai ceceni. E abbiamo
> > visto i ceceni : a parte le notizie e i filmati delle
> > loro efferatezze in Cecenia, sono arrivati come "
> > profughi " in Italia dalla medesima forse solo quei
> > due, marito e moglie, e questo hanno fatto nella data
> > 18/7/00 : sorpresi dai proprietari nella loro villetta
> > per vacanze vicino Reggio Calabria, hanno ucciso a
> > coltellate l'uomo, Pietro Varacalli di 62 anni, e
> > ferito la moglie e la nipotina di 8 anni.
> > Queste etnie turche corrispondono certamente, come
> > sempre accade, con lo stereotipo trasmesso dalla
> > Storia : sono tutte, quale più e quale meno,
> > culturalmente primitive, banditesche e anche
> > sanguinarie, incapaci di elaborare società complesse.
> > Ciò che le ha spinte all'espansione dal Turkestan
> > originario, una espansione anche di successo, oltre
> > all'altissimo tasso di natalità e alla bellicosità, è
> > il complesso di inferiorità : non tollerano il
> > confronto con vicini più capaci, più civili, e li
> > attaccano. Per questo motivo anche oggi i turchi non
> > hanno buoni rapporti con nessuno dei loro vicini :
> > questi sono i greci, i serbi, i russi, gli armeni, i
> > curdi, i cinesi e gli arabi, e loro infatti li odiano
> > tutti. Si alleano sistematicamente con i nemici dei
> > loro vicini : ora stanno con gli americani contro i
> > russi, i greci, i serbi, i cinesi, e con gli
> > israeliani contro gli arabi. Ma, arrivassero ad avere
> > per vicini americani e israeliani, non sopporterebbero
> > neanche quelli. Non hanno problemi a stare con Israele
> > : sono musulmani per ragioni storiche, sulla carta ;
> > di fatto non hanno religione.
> > Anche gli albanesi che vengono in Italia non tollerano
> > il confronto con i più civili locali. Non vengono come
> > emigranti, ma al saccheggio di un Paese ricco e quindi
> > automaticamente odiato : i loro sentimenti nei
> > riguardi degli italiani sono rivelati dal fatto che
> > quasi tutti i pestati negli assalti alle abitazioni
> > riferiscono di essere anche stati insultati con
> > riferimenti etnici, come " italiani bastardi ", "
> > italiani di merda " e così via.
> > L'episodio di Mariano Comense (Como) è significativo.
> > Nell'aprile del 2000 un bambino albanese di 8 anni fu
> > ucciso da un vicino di casa italiano di 17 anni, non
> > perché fosse albanese ; per una morbosa questione
> > personale. Ma la comunità albanese mostrò di prenderlo
> > come un affronto all'etnia : ai funerali del bambino
> > accorsero albanesi da tutta Italia, gridarono minacce,
> > invocarono l'applicazione del loro " codice d'onore
> > Kanun ", secondo il quale va soppresso - in pratica
> > sgozzato - l'omicida o in mancanza, perché magari in
> > prigione, membri della sua famiglia, la quale così
> > dovette traslocare in segretezza ( già una punizione,
> > ordinata appunto dalla comunità albanese ed eseguita
> > docilmente dai Carabineri, che invece di arrestare chi
> > minacciava pubblicamente organizzarono il trasloco ).
> > Noto nell'episodio uno squilibrio di ragionamento : il
> > codice Kanun qua non vale, e se valesse le sue vittime
> > sarebbero solo gli albanesi perché sono loro ad
> > uccidere degli italiani e non viceversa ( mentre molti
> > sono gli italiani morti per mano albanese, assai pochi
> > sono gli albanesi morti per mano italiana ; credo che
> > quello di Mariano Comense sia l'unico caso ). A meno
> > che gli albanesi non intendano che loro sono
> > intoccabili, che hanno diritti superiori e speciali ;
> > come vedremo più avanti ci potrebbe essere anche
> > questo aspetto. Quindi noto nell'episodio volontà di
> > autoisolamento, un atteggiamento tipico del complesso
> > di inferiorità, che non ama i confronti. Un
> > autoisolamento però attivo, di contrapposizione e
> > provocazione, il che dice appunto che il complesso di
> > inferiorità è di tipo aggressivo, maligno,
> > accompagnato da rancore. Questa predisposizione
> > psicologica dei turchi all'estero è sempre presente,
> > ma si concretizza solo quando l'ambiente è percepito
> > debole ; i milioni di turchi emigrati in Germania ad
> > esempio non si fanno notare, non invocano il Kanun,
> > perché temono reazioni certe, sia private che
> > pubbliche.
> >
> > John Kleeves
> > Rimini, 20 gennaio 2001
> >
> > Note:
> >
> > 1 - Resto del Carlino del 25/10/2000.
> > 2 - Resto del Carlino del 27/04/2000.
> >
> >
> >
>
> -------------------------------------------------------------------------
>
>




Rispondi Citando
