Esponenti della società civile messinese, tra cui il segretario provinciale di Forza Nuova Antonio Ragusa, hanno presentato un esposto al Ministro dell’ Interno, al Prefetto di Messina ed altre autorità.
Tale esposto mette in luce dichiarazioni di Procuratori della Repubblica riguardo le illecite attività che condizionano l’operato del Consiglio Comunale di Messina.
E’ stata pertanto richiesta l’applicazione della legge che permette lo scioglimento del Consiglio Comunale di Messina (ai sensi dell’art. 143 Tuel).
Sebbene gli organi di stampa non abbiano ben pubblicizzato (almeno inizialmente) l’esposto, Forza Nuova è scesa in piazza tra la gente per far conoscere la propria posizione, indiscutibile, sull’argomento legalità.
Il sit-in del 08/06/05 davanti alla Prefettura, in concomitanza con l’ultima audizione della Commissione Parlamentare Antimafia, ha scatenato numerose polemiche (ed anche qualche querela) colmate con il voto in Consiglio Comunale del documento contro la “criminalizzazione generalizzata”.
Le polemiche nascono dallo striscione recante la scritta “SCIOGLIETE IL CONSIGLIO COMUNALE PER MAFIA”, che qualche capogruppo di partito ha reputato offensivo e denigratorio.
Immediatamente dopo Forza Nuova, tramite una lettera aperta, risponde rivendicando il diritto di far conoscere ai cittadini la sua attività ma soprattutto per mettere sotto gli occhi di tutti una realtà che ormai non è più nascosta.
Realtà fatta, come denunziato più volte da Forza Nuova, da intrecci tra mafia, massoneria e politica.
Se così non fosse, non si capirebbe altrimenti il perchè altrimenti ci sia stato il bisogno di ricorrere alla Commissione Parlamentare Antimafia.
Durante tale sit-in è stato distribuito un volantino informativo sulla proposta.
Il volantino, gli articoli di giornale ed altro materiale è disponibile nella sezione del sito dedicata all'argomento, raggiungibile dalla pagina "BATTAGLIE".
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