Fonte : Il Gazzettino
Pedavena
«Un incontro deludente sotto tutti gli aspetti. Siamo decisamente amareggiati. Ormai si va verso la consapevolezza che la risoluzione della "questione Birreria Pedavena" è sempre più difficile da raggiungere». Parere unanime quello espresso, ieri pomeriggio al termine della riunione al Ministero del Lavoro con il sottosegretario Maurizio Sacconi, dai segretari provinciali di Cgil, Cisl e Uil. Loro interlocutori, così come del presindente e del direttore di Assindustria Celeste Bortoluzzi e Stefano Perale presenti anch'essi al tavolo con i segretari di categoria Riccardo Bernard (Fai Cisl) e Valerio Costa (Flai Cgil), è stato l'amministratore delegato di Heineken Italia Massimo Von Wunster. «Non che ci aspettassimo delle risposte positive servite su un piatto d'argento - ha affermato Renato Bressan, Cgil - ma nemmeno un tale negativo ripiegamento. Von Wunster ci ha ricordato che tra i cinquanta contatti presi da Ubm con aziende potenzialmente interessate all'acquisizione del sito, solo una decina ha dimostrato interesse. Ma queste, com'è stato sottolineato, hanno presentato prezzi "da saldo". Cioè cifre molto più basse rispetto a ciò che ritiene invece opportuno la multinazionale olandese». «Un confronto - l'ha definito Primo Torresin, Cisl - che ci ha lasciato solo tanto amaro in bocca. Nessun piano industriale credibile, ci è stato detto, al quale poter dare fiducia. Onestamente non ci aspettavamo una riunione così negativa. Da parte nostra, così come anche da parte di Sacconi, abbiamo chiesto a Von Wunster di utilizzare il prossimo mese per dialogare ancora con quelle aziende che potrebbero subentrare. Ci è stato risposto di sì anche se l'impressione avuta non è stata quella di grande convinzione. Ad ogni modo, abbiamo fissato un altro incontro per il 14 luglio». «Come dice il proverbio - ha sottolineato Antimo Savaris, Uil - la montagna ha partorito il topolino. Questi "prezzi stracciati" annunciati da Heineken non fanno per niente ben sperare. L'unica proposta seria, sempre secondo la multinazionale, è quella lanciata da Lionello Gorza gestore del locale che è disposto ad acquisire però solo il locale, i vecchi macchinari per farne un museo e una piccola parte della produzione per realizzare 12 mila ettolitri annui (contro gli attuali 600 mila)». «Proprio quest'ultimo progetto imprenditoriale, visto il numero estremamente ridotto di proposte di investimento ricevute - è opinione di Heineken - appare al momento la soluzione più percorribile. Consentirebbe la tutela della tradizione birraia del territorio, con il mantenimento di una produzione artigianale di birra a marchio Pedavena e un ulteriore potenziamento dell'attività del locale birreria. Non facile invece, ora, ipotizzare per il sito un futuro industriale».
Heineken VAFFANCULO!


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