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Le teorie dei Montenegrini iper-nazionalisti penso siano una semplice esagerazione.
Con quei parametri l'Italia andrebbe divisa in una ventina di etnie in quanto c'è più differenza tra un Lombardo ed un Pugliese che tra un Montenegrino ed un Serbo......
Il Montenegro infatti non è altro che l'unico frammento di Serbia rimasto semi-indipendente dalla dominazione Ottomana (con i suoi vescovi-principi di Cettigne). Finito quel dominio si è riunito al resto dei suoi compatrioti .
A riguardo della Chiesa ritengo che le ferite peggiori le abbia subite nelle varie Krajne dove la distruzione ed il saccheggio delle Chiese Ortodosse è stato la norma (non per niente in quel periodo il "mercato" delle S.Icone era inflazionato dallo "stile Slavo") oltre ovviamente all'espulsione violenta dei suoi abitanti, i veri "antemurali della Cristianità".
Il fortissimo legame spirituale e culturale che lega i serbi al Kosovo (non per niente chiamato Metòchia) non penso abbia collegamenti con "l'autocefalia" Macedone, fra l'altro nata prima dell'implosione della Jugoslavia.
In realtà nessuno voleva ammettere l'esistenza di questa etnia, nè i Serbi, nè i Bulgari e nemmeno i Greci e questo la dice lunga sul guazzabuglio da vera "macedonia" che regna in quella zona.
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MACEDONIA: CONDANNATO A 18 MESI LEADER ORTODOSSO RIBELLE
(ANSA) - SKOPJE, 23 GIU - Una corte del tribunale d'appello di Bitola, nella Macedonia meridionale, ha condannato oggi con sentenza definitiva a 18 mesi di carcere un ex vescovo ortodosso macedone che aveva scelto di unirsi alla chiesa ortodossa serba. Padre Joan (al secolo Zoran Vraniskovski) era stato incriminato lo scorso anno con l'accusa di incitamento alla discordia e all'intolleranza religiosa.
Padre Joan ha ora otto giorni di tempo per consegnarsi volontariamente per scontare la condanna. Il suo legale ha annunciato che fara' ricorso alla corte di Strasburgo. Il religioso, espulso due anni fa dalla chiesa ortodossa macedone (che dal 1967 si e' autoproclamata autocefala e che percio' si ritiene del tutto indipendente dalla chiesa di Belgrado), poche settimane fa era stato nominato proprio dalla chiesa serba arcivescovo di Ocride, diocesi che i macedoni non riconoscono.
La nomina di padre Joan aveva sollevato accese proteste da parte delle autorita' politiche e religiose di Skopje, che avevano accusato gli ortodossi di Belgrado di voler scatenare tensioni in tutta la regione.(ANSA)
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"Colpa" gravissima... ben 18 mesi di carcere, andiamo proprio bene.
Anaghnosti
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e, visto che lì non è come in Italia, se li farà tutti...
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Era quello che intendevo nei miei primi interventi. Fin tanto che alcune Chiese Ortodosse non riusciranno a trovare un modo di presentarsi accettabile (ovviamente non intendo fare di tutta l'erba un fascio ), l'Occidentale medio, già di per sè poco abituato ad esercitare una qualche capacità critica, non si avvicinerà a comunità la cui esistenza può interpretare solamente come espressione di problematiche molto particolari e che non lo riguardano.
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Citazione:
Originally posted by Zmajèek
Fin tanto che alcune Chiese Ortodosse non riusciranno a trovare un modo di presentarsi accettabile (
Scusa, non mi è chiara una cosa: quale sarebbe questo "modo di presentarsi accetabile"?
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Anzitutto non prestarsi ad essere strumento di una battaglia puramente politica.
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Anche le Cristianità occidentali si lanciano nelle diatribe politiche solo che ognuno tende a guardare la pagliuzza altrui......
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Dobbiamo ammettere con semplicità che oggi la Chiesa Ortodossa vive una grande frammentazione, comunque del tutto ingiustificata se i Patriarchi non avessero avuto la tentazione di trasformarsi in "papi". Allora le Chiesa nazionali hanno peccato di filetismo (il più grande peccato dell'ortodossia, come dice san Giustino Popovitc) ed hanno chiesto o dichiarato l'autocefalia su base nazionale. Il che contraddice lo stesso spirito di cattolicità della Chiesa. Se tornassimo all'osservanza letterale dei canoni ecclesiologici (difficile, ma , a mio avviso, necessaria) risolveremmo molti problemi.
Per chi on la conosce vorrei delineare i punti fermi di questi canoni:
La Chiesa vive e di identifica nella Chiesa locale primigenia, ovverosia nella Eparchia (Diocesi) solitamente piccola ed a misura d'uomo, presieduta dal vescovo col collegio presbiterale ed i diaconi.
Le Chiese locali della provincia ecclesiastica (territorio più amplio identificato da confini storici) sono uniti nella Metropolia a cui presiede il Vescovo Metropolitano che è garanzia dell'unità della Chiesa in quella regione. "Nessuno faccia nulla senza il primo, ma nemmeno il primo faccia nulla senza glia altri. Così sarà assicurata la concordia della Chiesa" così recita uno dei canoni più antichi.
Le Metropolie si possono riunire in Patriarcati ampli e sovranazionali in cui il Patriarca è soltanto il primo e "praestantior" tra i Metropoliti che assicura la concordia nella Chiesa ma che ha, eccetto che nella sua Diocesi e nella sua metropolia, poteri molto più limitati di quuelli del Metropolita. Se poi tra i Patriarchi si vuole indicare un Primus, come già fece il Concilio di Nicea, lo si faccia pure. Sarà il primus, ma i suoi "poteri" saranno ancora più limitati di quelli dei Patriarchi ed uguali a quelli degli altri patriarchi nel su patriarcato.
Infine riesumare - lo faremo con difficoltà data la "carriera" che anche nella Chiesa si vuol fare, la inamovibilità dei Vescovi dalle loro diocesi e, probabilmente, eliminare anche i Vescovi ausiliari, tranne il caso di Vescovi missionari e da coadiutori "cum iure successionis" di un vescovo malato.
Credo che una ecclesiologia così strutturata anche i luterani sarebbero molto più attirati all'ortodossia.
Infine l'elezione dei Vescovi fatta in Diocesi, anche se il Vescovo può esser chiamato da fuori, e confermata dal Sinodo Metropolitano.
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I protestanti sono attirati comunque dall'ortodossia, se non altro perchè il 90 % dei pastori di queste chiese si preoccupano di problematiche contingenti che con la metafisica e la teologia hanno ormai ben poco a che fare. Spesso le chiese protestanti vedono nell'etica e nella sociologia il campo culturale d'azione del cristiano di oggi e manca completamente la dimensione interiore, che invece è ancora coltivata nell'ortodossia. Per questo spesso mi definisco luterano, perchè ho un atteggiamento fortemente critico rispetto a tutto ciò che seguì l'opera e il pensiero di Lutero, Calvino compreso.