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Il «devastante» (presunto) ministro Castelli
Devastante... a chi?
Ecco un florilegio di frasi pronunciate dal cosidetto ministro Guardasigilli in questi ultimi mesi.
8 aprile
Per varare la riforma dell'ordinamento giudiziario alla Cdl non servono «nipotini di Amleto pieni di dubbi ma gente decisa».
«Questa riforma è espressamente richiesta dalla Costituzione. Varare questa legge è quel che ho cercato di fare resistendo a ogni indebita pressione esterna, ma colloquiando e mediando con parti sociali e forze politiche».
28 aprile
Contro l’antitrust:
«Credo che il liberalismo selvaggio, che esce dai rilievi dell'antitrust, non fa bene al paese. Noi abbiamo un'altra idea. In un mondo liberale deve esserci la concorrenza, non il liberismo selvaggio»
5 maggio
Sul colpo di spugna per la bancarotta:
«Non cambia moltissimo il fatto di essere passati da 10 a 6 anni. Ma in questo momento in cui ci sono casi rilevanti in cui sono coinvolti i risparmiatori, ad esempio Parmalat, è inopportuno lanciare un segnale di questa natura. E' per questo che ho preso le distanze da questo provvedimento».
2 giugno
Dopo i referendum francese e olandese sulla Costituzione europea:
«Occorre prendere atto che questo progetto di natura elitaria, dirigistica, tecnocratica, riferentesi alle filosofie massoniche, sta fallendo in tutta Europa». «Chi pensa di andare avanti come se nulla fosse non fa che aggravare la distanza tra i Palazzi e il popolo europeo».
4 giugno
Le leggi vanno fatte rispettare «con le buone o con le cattive: le donne islamiche che vanno in giro in Italia con il burka devono essere denunciate perché andare in giro mascherati è reato».
Ai giornalisti che gli chiedono se bisogna proprio denunciare, risponde:
«Sì, una multa, una denuncia. Non si può violare la legge».
7 giugno
Sulle conseguenze della legge 231 del 2001 contro la corruzione:
«Mi chiedo se la totalità dei magistrati sia deontologicamente, eticamente e politicamente preparata a manovrare questa immensa leva di potere. Sarebbe un argomento da Csm: quis custodies ipsos custodes? Credo che il Csm non sia, in questo momento, in grado di custodire i custodi».
15 giugno
«Se la Consulta dovesse dare ragione al Capo dello Stato attribuendo alla firma del “ministro proponente” un mero valore formale, si potrebbero avere effetti devastanti. Verrebbero riconosciuti al Presidente della Repubblica poteri enormi che neanche il presidente degli Stati Uniti... Neanche la riforma costituzionale della Cdl avrebbe questi effetti... Quando si gioca con la Costituzione si può dar vita alla famosa eterogenesi dei fini...».
Alla prossima...




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