Germania: 'no' alla ricerca sugli embrioni


Con un comunicato diffuso il 14 giugno, la Conferenza episcopale tedesca attraverso il suo segretario, padre Hans Langendörfer, ha "respinto con decisione" le dichiarazioni del cancelliere Schröder in materia di ricerca sulle cellule staminali embrionali. "L'accenno del cancelliere ad eventuali possibilità della ricerca sulle cellule staminali embrionali non può distogliere dal fatto che sono in gioco valori fondamentali indisponibili che non possono essere sottoposti a ripensamenti. L'inviolabilità della dignità umana e il diritto alla vita spettano a ciascun embrione dall'inizio del concepimento", si legge nel comunicato. P. Langendörfer sottolinea come la ricerca sulle cellule staminali degli embrioni, che comporta l'uccisione degli stessi, contrasta "con l'immagine biblica della persona". "Di ciò ha tenuto conto il legislatore tedesco", ricorda, "che punisce sia la produzione di embrioni a fini di ricerca, sia l''utilizzo' dei cosiddetti embrioni ottenuti in soprannumero nella procedura di ottenimento delle cellule staminali. Questo divieto, che attua principi costituzionali, deve rimanere". "Proprio i più recenti esperimenti di clonazione, condotti in Corea del Sud devono rappresentare un avvertimento sul fatto che con la ricerca sulle cellule staminali embrionali sono stati rotti gli argini e che si stanno praticando vie non percorribili da un punto di vista etico, incompatibili con l'immagine cristiana della persona".

Agenzia Sir