22/06/2005 - 19:05
"La normativa vigente è inadeguata"
Roma, 22 giu. (Apcom) - "La sentenza odierna di Torino, che ha portato alla condanna di un immigrato extracomunitario a soli 9 anni di reclusione per aver violentato, dopo averla aggredita e sequestrata, una ragazza di appena 19 anni, con l'ulteriore aggravante di essere stato riconosciuto colpevole anche di spaccio di droga, è una conferma di quanto stiamo dicendo in questi giorni, ovvero che la normativa vigente è inadeguata a dare le risposte, in termini di prevenzione, sicurezza e repressione, che i cittadini ci chiedono". E' quanto afferma Roberto Calderoli, Coordinatore delle Segreterie nazionali della Lega Nord e Ministro per le Riforme Istituzionali e la Devoluzione.
"Il colpevole di questo stupro avvenuto a Torino - osserva il ministro leghista -, condannato a soli 9 anni, sarà fuori, grazie ai benefici previsti dalla legge, nel giro di pochi anni, pronto a colpire nuovamente. E' evidente che una condanna così lieve, per un reato così grave, conferma, purtroppo, la necessità di ricorrere a nuove misure, come la castrazione terapeutica, che possano dare risposte adeguate".
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