oui, la Maria di Tinos ha anche una curiosa leggenda. Se Poliedrico desidera raccontarla, sarebbe bello: io lo farei ma non so se è giusta la mia versione


oui, la Maria di Tinos ha anche una curiosa leggenda. Se Poliedrico desidera raccontarla, sarebbe bello: io lo farei ma non so se è giusta la mia versione
†Extra Ecclesia nulla salus†


e... tu fai, al massimo ti correggerà


Beh, secondo la leggenda, nel 1822, una santa religiosa, di nome Pelaghìa, del monastero ortodosso di Kechrovùnio, fu favorita da parecchie visioni della Santa Vergine, che le indicava di parlare col vescovo Gabriele e con le autorità dell'isola perché vi facessero degli scavi un una chiesa in rovina allo scopo di trovarvi una sua icona.Originally posted by Hindefuns63
oui, la Maria di Tinos ha anche una curiosa leggenda. Se Poliedrico desidera raccontarla, sarebbe bello: io lo farei ma non so se è giusta la mia versione
I lavori di ricerca iniziarono immediatamente fra l'entusiasmo di tutta la popolazione; nel settembre 1822 e il 1° gennaio 1823 fu posta la prima pietra di una chiesa consacrata alla Zoodòcho Pighì, cioè alla Sorgente che dona la vita. Finalmente il 30 gennaio 1823 fu scoperta in due pezzi l'icona dell'Annunciazione: l'arcangelo Gabriele offre a Maria con la mano sinistra un giglio a tre fiori e tende la mano destra verso il cielo; la Vergine in ginocchio con la mano destra sul petto distende la sinistra in basso lungo il corpo.
In tutta l'isola vi fu una grande esplosione di gioia. Numerosi fedeli, il vescovo, il clero e le autorità civili accorsero a venerare l'immagine e si verificarono guarigioni prodigiose di mali incurabili e di cecità totale.
I competenti in storia ecclesiastica rivelarono che la sacra icona apparteneva ad una chiesa bizantina distrutta nel X secolo dai Turchi, per cui tutti i presenti si meravigliarono nel constatare che per più di 850 anni l'icona era restata sepolta nel suolo e né la terra né l'umidità l'avevano minimamente alterata. Dopo la scoperta fu decisa la costruzione d'una grande chiesa a fianco della cappella di Zoodòcho Pighì, utilizzando marmi e colonne degli antichi templi di Delos e del tempio di Nettuno di Tinos.
Il santuario fu terminato nel 1830 e, dopo averlo arricchito nel suo interno d'oro e di pietre preziose, vi si pose la santa icona. Nel 1835, un decreto reale lo dichiarò: Pellegrinaggio di tutti gli ortodossi, mentre i cattolici l'hanno chiamato la "Lourdes dell'Egeo" per la sua ideale somiglianza alla spiritualità caratteristica del santuario dei Pirenei: penitenza, conversione, riconciliazione, fiducia e speranza nell'intercessione della Vergine Maria per tanti afflitti e malati.
Nel 1972, un altro decreto reale ha definito l'isola di Tinos "Isola Sacra" in onore della sua icona miracolosa. Il santuario è una candida mole, circondato da vasti locali per l'accoglienza di pellegrini e da una doppia scalinata; domina col suo campanile il capoluogo che si estende ad anfiteatro su una tranquilla baia.
Nell'interno, verso il centro, si erge il trono dell'Evanghelìstria, un ricco tabernacolo mar_moreo, che contiene l'icona della Vergine Annunziata quasi completamente coperta di gioielli tanto che appena se ne può distinguere il sacro volto.
Vi si accede direttamente per un viale spazioso asfaltato che, in ricorrenze solenni, diventa il teatro di scene particolarmente commoventi: giovani che salgono, trascinandosi ginocchioni; adulti in tuniche nere per sciogliere un voto; malati distesi sui loro lettini, all'ora della processione, perché la sacra effigie si posi sui loro corpi; pellegrini che le indirizzano ad alta voce invocazioni e suppliche.
Nell'interno il pellegrino anche più superficiale si sente commosso, quasi suggestionato dall'atmosfera di fede che vi si respira: ex voto di ogni genere, specialmente navi in miniatura, sono appesi dovunque; candele e lumi ad olio risplendono in ogni angolo; fedeli a piedi nudi che versano dell'olio profumato o fanno delle incensazioni davanti all'edicola sacra.
Sull'isola è presente anche un santuario cattolico, Nostra Signora di Brysi.
Cordialità![]()
Canterò per sempre le meraviglie del Signore


Mi sono permesso di separare il 3d in quanto era O.T. e per dare più visibilità alla leggenda che poliedrico ci ha raccontato.
Grazie!


Ringrazio Thomas per la maggior visibilità sulla Madonna di Tinos,
meta di continuo pellegrinaggio degli ortodossi e dei cattolici greci!
Ecco uno scorcio della chiesa principale
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Canterò per sempre le meraviglie del Signore


Canterò per sempre le meraviglie del Signore


bè, però architettonicamente sembra una stazione delle Ferrovie Nord!Originally posted by poliedrico
Ecco uno scorcio della chiesa principale
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