Oggi esattamente dopo una settimana dalla tenuta del referendum mi “scappano “ alcune considerazioni personali .

I quattro referendum per l’abrogazione della legge 40 relativa alla procreazione assistita hanno suscitato un acceso dibattito .
L’esito fallimentare della consultazione referendaria deve invece stimolare prima di tutto una riflessione politica , più precisamente sull’impatto dell’astensionismo sul nostro sistema democratico.
E più precisamente ancora non in relazione all’astensione in sé “discutibile ma lecita se indicata da ambienti non politizati ”, ma decisivamente inopportuna quando a “consigliare “ l’astensione al boicottaggio viene dalla classe politica .
Il voto è un diritto-dovere in un sistema democratico, una classe politica viene scelta in base alla loro volontà di “dedicarsi al bene pubblico “ questi mandati a “governarci non sono come nell’acquisto di un’auto –chiavi in mano- “ ma l’eletto non ha un
mandato tutto compreso ,infatti al cittadino elettore deve rimanere in diritto di mettere l’ultima parola , appunto un referendum abrogativo di una legge – o confermativo-a testimonianza del diritto democratico di detenzione del potere .
Ora che uno o più partiti e politici singoli ,che anziché istruire i cittadini su il tema della legge a far si che il cittadino possa in coscienza decidere con il suo voto il proprio consenso al destino della legge , se ne escono con consigli “coercitivi” a far si che il referendum fallisca per mancanza di quorum ,denota due fatti estremamente preoccupanti per il destino della democrazia, il -primo- il fatto che politici intervengano in modo negativo su un diritto del cittadino (dimenticando i veri e unici titolari del potere ) addormentando le coscienze dei poveri cittadini , per evitare conseguenze alle tasche dei potenti.( non solo denaro).
Un altro dramma si vede nel fatto che oramai il cittadino a abdicato quasi in totale ai suoi diritti ,per ignavia o per pigrizia o perché ha creduto alle (balle spaziali) dei politici , rinunciando a impegnarsi personalmente e demandando tutto ( e senza controllo diretto ) a personaggi al quanto inaffidabili come dimostra la situazione del paese odierno.
Fatto è che aver rinunciato più o meno consapevolmente al diritto di dire la propria idea , su temi che minano la base della vita stessa , è per la nostra civiltà un colpo mortale ,che ben difficilmente sarà recuperabile.
Per un federalista come io sono, attacchi simili alla democrazia , che vogliono togliere l’ultimo barlume di potere del popolo , sono mazzate tremende , vedere buttare ai porci le perle di diritto democratico, rinunciare di dire la propria opinione in merito ai temi che stanno alla base della vita stessa, possono togliere il respiro e si sa che se non si respira…..
E anche in merito alla “presunta “ ingerenza delle varie curie in favore dell’astensione la trovo aberrante, non per il tema stesso del merito del referendum , che in base alla cultura storica della Chiesa sulla procreazione e vita,la trovo compatibile ma solo sul fatto di interferire sul boicottaggio del voto ,merito avrebbe avuto invece se incitava al voto e coerentemente votare per il no! Ma votare ! Votare !
Questo per chiarire cosa sia un paese laico pur se con profonde radici cristiane , ognuno deve essere ritenuto il miglior giudice del proprio bene e del proprio interesse. I cittadini sono adeguatamente qualificati a governare se stessi senza “patenti” di inferiorità.