Sono stato a Cagliari per lavoro.
Vi sto scrivendo dall’aereo anche se il post apparirà domani (oggi per chi legge).
Sono rimasto colpito dalla brutta fine che fanno i soldi dei contribuenti.
I lavori nell’aeroporto non sono ancora stati completati dopo parecchi anni.
Gli ascensori che portano alla passerella di collegamento del parcheggio multipiano sembrano residuati bellici. La passerella e le sue torri di accesso non sono climatizzate. Essendo dotate di grandi superfici vetrate sono simili a delle serre.
Gli autonoleggi più importanti sono stati sfrattati fuori dall’aeroporto. Nessun cartello permette di individuarli costringendo il viaggiatore a vagare sperduto. Sembra che l’aeroporto abbia preteso commissioni pari a quelle pagate a Malpensa e gli autonoleggi si sono ribellati. Ma quanti passeggeri fa Cagliari per paragonarsi a Malpensa? In compenso all’interno, in zona comoda e ben raggiungibile, sono presenti tutti gli autonoleggi sardi. Sarà che loro pagano di meno? Che bella discriminazione a danno dei clienti e della libera concorrenza!
Il condizionamente di tutta la struttura è insufficiente a garantire una temperatura accettabile. L’area “ristorazione” del piano partenze è sostanzialmente impraticabile per il caldo. Vi risparmio i commenti dei poveri cristi costretti a lavorare dietro i banconi del bar e della paninoteca in condizioni disumane,
Sempre al piano partenze fa’ bella mostra di se un gazebo arredato con bandiere da manifestazione sindacale, ritagli di giornale e volantini che chiedono a gran voce soldi pubblici per le tariffe della continuità territoriale. Tariffe pagate con i soldi dei milanesi dei romani e dei lavoratopri di tutta Italia! Mi sono sempre chiesto perché un sardo che lavora a Milano deve avere tariffe privilegiate per tornare a casa mentre un milanese che lavora a Roma no! Mistero delle cose del bel paese!
Che vergogna!




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