Non sono uguali per tutti le leggi sulla proliferazione delle armi di distruzione di massa

New York, 27 giugno - Stando al New York Times, gli Stati Uniti avrebbero deciso di avviare la produzione di plutonio 238, considerata una sostanza cento volte più radioattiva del plutonio 239 utilizzato per armi nucleari. L'obiettivo sarebbe di sfruttare la sostanza in non ben precisate missioni segrete al servizio della "sicurezza nazionale". Il giornale cita come fonti dei funzionari del Dipartimento di Energia.

Intanto, secondo il The Washington Post, l'amministrazione Bush avrebbe preparato una legge che intende sanzionare società, banche e privati che hanno rapporti con alcune compagnie di Paesi, quali la Siria e l'Iran, che gli Usa considerano coinvolti nello sviluppo di armi di distruzione di massa. La legge consentirebbe di bloccare i loro eventuali beni negli Stati Uniti se hanno avuto rapporti con le compagnie indicate, tra cui ci sarebbero quattro iraniane e una siriana, oltre a tre della Corea del Nord. Nelle due vicende riferite dalla stampa americana, colpisce come il maggiore diffusore di armi di distruzione di massa, gli Stati Uniti, si riservi il diritto di giudicare e sanzionare Paesi monitorati dalle agenzie internazionali competenti, senza essere a sua volta sanzionato.

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