Mi sembra bizzarro che, con i giorni ormai contati, il cdx dedichi il suo tempo a deridere e sbeffeggiare le primarie dell'altro schieramento (che sembra anche temere), invece di attivarsi per capire quale sarà l'architettura del proprio schieramento.
Sono andato a fare capolino nel forum della CdL, ma praticamente non sta succedendo nulla, e non sembra si stia discutendo di questo.
Sui giornali, si leggono dichiarazioni che danno il partito unico per già fatto: ma dov'è, chi ci sta lavorando, come funzionerà? Che programma avrà? Chi lo guiderà?
La mia impressione è che ogni partito della CdL si stia guardando i propri equilibri interni (congresso Udc, candidatura Alemanno in AN, "politica pesante" di bossi, ecc.), ma che di strada da fare verso il partito unico ce ne sia ancora tanta, e forse troppa, a questo punto.
Vi cito da un articolo di Ferrara sul Foglio in proposito:
"... se lo spettacolo offerto dal centrosinistra con le sue primarie a senso unico è piuttosto deprimente, può risultare quasi attraente se paragonato alla stanca manovra in corso nell’altro schieramento. L’Unione fa qualcosa per cercare di mettere a confronto le sue diversità, in modo da arrivare a presentare una leadership condivisa e obiettivi di governo compatibili.
Lo fa in un modo piuttosto goffo, ma lo fa.
Il centrodestra invece continua in un estenuante e confuso lancio di segnali di fumo, in cui un giorno appare l’idea di un partito unico, l’indomani la presentazione di liste separate, mentre sulla scelta del candidato, invece di un confronto che in qualche modo coinvolga aderenti ed elettori, si gioca una partita incomprensibile. Per questo il sarcasmo che i dirigenti del centrodestra riservano alle primarie dei loro avversari (di per sé ragionevoli) appaiono invece un po’ patetiche, se confrontate all’assenza di iniziativa politica nella Casa delle Libertà. Nel centrosinistra non c’è una competizione vera sulla leadership e sulle scelte programmatiche ci si limita alla demagogia di voler fare “l’opposto” del governo in carica. Ma una competizione falsata è meglio di nessuna competizione, e questa è attualmente la condizione del centrodestra. Se non vogliono perdere punti, come i bolidi di Formula 1 rimasti malinconicamente fermi durante la corsa di Indianapolis, i leader del centrodestra devono cercare un modo realistico e comprensibile per affrontare i loro problemi di assetto della coalizione e di linea. Altrimenti rischiano di non competere."
Che ne pensate?




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