Risultati da 1 a 2 di 2
  1. #1
    email non funzionante
    Data Registrazione
    13 May 2009
    Messaggi
    30,192
     Likes dati
    0
     Like avuti
    11
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Ferocia d’importazione

    DOSSIER SULLA CRIMINALITÀ ALBANESE

    Infinito l’elenco di reati compiuti dalle bande venute dai Balcani

    carlo passera
    --------------------------------------------------------------------------------
    È lecito criminalizzare un’intera popolazione per gli atti delinquenziali compiuti solo da alcuni suoi membri? Certo che no, diamine: sarebbe una condotta ugualmente criminale. È lecito, però, domandarsi se non vi sia - perlomeno - qualche problema d’integrazione se tanta parte dell’immigrazione albanese in Italia si trova ormai nelle patrie galere, o meriterebbe certamente di trovarvisi? E sospettare, magari, che siano anche gli albanesi più farabutti ad aver scelto di giungere da noi, mescolandosi alle masse di disperati? Pensiamo di sì. L’argomentazione è al limite del politically correct, se di questo ci importasse qualcosa: ma va pur affrontata. Di certo non concordiamo con Livia Turco, cui si devono queste belle parole: «Dobbiamo essere grati a questa gente (gli immigrati albanesi, ndr). Con i loro usi e i loro costumi, arricchiscono la nostra cultura». Ecco: non intravediamo questo gran arricchimento, anche cercando bene. Crediamo la pensi allo stesso modo anche Sergio Tamajo, presidente della Lega Nord Sudtirolo, che qualche tempo fa ha dato alle stampe uno proprio documentato dossier sugli innumerevoli crimini commessi in questi ultimi anni da cittadini giunti nella Penisola direttamente da Tirana, Durazzo, Scutari, Valona e compagnia. «Quando le sinistre hanno governato questo Stato con l’ingenuo appoggio “morale” dei cattolici, hanno spalancato le nostre frontiere», spiega Tamajo nell’incipit della propria analisi. Poi, suggerisce, il governo della Cdl ha chiuso in parte le porte: ma i buoi erano già scappati, ovvero la delinquenza era già diventata multietnica, affiancandosi così alle care, vecchie e tradizionali mafie italiane. Un bel cocktail... esplosivo, che contribuisce a rendere le nostre lande alquanto insicure. «La turpe criminalità albanese è senza ombra di dubbio la peggiore di tutta Europa!», esclama Tamajo. Non sappiamo se sia proprio vero, ma anche noi ne abbiamo il forte sospetto.


    [Data pubblicazione: 24/06/2005]
    "Sarà qualcun'altro a ballare, ma sono io che ho scritto la musica. Io avrò influenzato la storia del XXI secolo più di qualunque altro europeo".

    Der Wehrwolf

  2. #2
    email non funzionante
    Data Registrazione
    13 May 2009
    Messaggi
    30,192
     Likes dati
    0
     Like avuti
    11
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Una lunga striscia di sangue


    Sul totale dei cittadini stranieri denunciati, la percentuale degli albanesi è del 55 per cento. Il dato non è nuovissimo (si riferisce al periodo tra il 1998 e il 2000), ma non può che far riflettere: anche perché tutto lascia pensare che oggi non sia troppo dissimile. Parlano (anche o esclusivamente) albanese molti dei principali racket che infestano le nostre strade: traffico di stupefacenti (sono i primi rifornitori di marijuana, oltre che gran mercanti di droghe pesanti, a iniziare da eroina e cocaina), traffico di armi, traffico di organi, riciclaggio, tratta di esseri umani (sia donne che bambini), furti negli appartamenti (di norma con un seguito di violenze), furti di auto di lusso (ne hanno quasi il monopolio. Vi sono in Albania giganteschi depositi di vetture rubate, come hanno testimoniato in passato anche inchieste televisive), sfruttamento della prostituzione. Poi, ancora: omicidi, percosse, schiavismo, «gli albanesi maschi sono in assoluto i più violenti e spietati», spiega l’Osservatorio di Milano, «i più strafottenti, pericolosi e aggressivi», confermano gli autisti di bus malmenati, «temiamo soprattutto la mafia albanese», commenta il generale dei carabinieri, «la criminalità albanese è quella che desta preoccupazione», conferma il prefetto. Parole che si potrebbero collocare temporalmente ma che in realtà non hanno data né scadenza, valide allora quando furono pronunciate come oggi. Come, temiamo, anche domani.
    Era il 2000 quando, nel Casertano, venne scoperta una sorta di “allevamento di schiavi”: uomini e donne venivano utilizzati per prostituzioni ed elemosine, ma anche per procreare (e alimentare il commercio di neonati) o come fornitori di organi, direttamente... dal produttore al consumatore. Agghiacciante. Ma le pagine di cronaca nera sono state spesso occupate dalle gesta della criminalità albanese sia prima, che dopo quest’episodio.
    Udine, 9 ottobre 1997: Artur Pudia litiga col vicino di casa per una questione relativa al consumo di acqua. Seccato, lo uccide con undici coltellate. Roma, 31 maggio 1998: una 14enne viene rapita da un cugino; dopo uno stupro collettivo costretta a prostituirsi in cambio di un’auto. Milano, 23 luglio: tale Ilia Leon, insoddisfatto del guadagno della sua protetta, la lega, le mette in bocca una pallina di gomma, la bastona, poi la frusta con un cavo d’acciaio, infine le immerge la testa nell’acqua. Firenze, 20 novembre: bloccato un mercato di schiavi bambini. Dopo qualche giorno operazione simile anche a Salerno. Milano, 28 dicembre: Nezir e Milazim Lushka, contrariati per la fuga di una loro giovane prostituta, ne sgozzano la sorellina. Roma, 6 gennaio 1999: Veis Derbishi, pappone, non apprezza il tentativo di una sua ragazza di sfuggire e la sgozza dietro un cespuglio, in pieno giorno.
    Anno nuovo. Torino, 15 marzo 2000: a 15 anni viene rapita da due albanesi e tre marocchini mentre attende il bus per andare a scuola; viene quindi violentata per due ore. Bari, 12 aprile: ha 15 anni, è incinta ma viene costretta a prostituirsi. Firenze, 11 giugno: sgominata la “banda delle ville”, componenti tutti albanesi, responsabile di 80 assalti nel Nord; tre giorni dopo, a Desio (Milano), altri tre albanesi assaltano un’abitazione, picchiando i proprietari. Milano, 25 giugno: banda usava anziani e storpi come accattoni; sgominata mentre era in corso l’asta per aggiudicarsi una minorenne, già picchiata, seviziata e violentata. Chiavari (Genova), 6 luglio, e poi Udine, 12 luglio: assalto alle ville, selvaggiamente picchiati i proprietari. Foligno (Perugia), 18 luglio: tabaccaio viene ammazzato e poi bruciato. Mantova, primo agosto: Haquim Tafa è ubriaco, insulta una donna, interviene il marito di questa ma viene ucciso a calci e pugni. Brescia, 28 agosto: altra rapina in villa a opera di sei albanesi. Sanremo (imperia), 7 settembre: Edmond Bylyshi ha il decreto di espulsione, ma se ne frega e anzi spacca una bottiglia in testa a un uomo reo di frequentare una ragazza che piaceva anche a lui. Torino, 8 ottobre: agricoltore del Canavese “acquista” una ragazza da quattro albanesi, per cinque milioni. Lucca, 12 ottobre: lei lo denuncia per tentativo di stupro, lui si rabbuia e la ferisce gravemente trapassandola con una freccia. Bergamo, 23 dicembre: nel giorno dei funerali di una ragazza di Treviglio uccisa nell’incidente provocato da albanesi in fuga su un’auto rubata, muore anche un imprenditore accorso nella notte in aiuto del figlio aggredito da tre albanesi: viene stroncato da un infarto.
    Perugia, 10 aprile 2001: banda multietnica ma perlopiù albanese sfruttava la prostituzione e ricorreva alla pena di morte come forma di punizione per chi reagiva. Cremona, 13 aprile: a 13 anni venduta dai genitori e costretta a battere, un pesante rimmel in faccia per nascondere l’età. Treviso, 8 maggio: tre giovani accoltellati, avevano osato intervenire per bloccare una banda che stava distruggendo le auto parcheggiate all’esterno di un locale. Trento, 28 maggio: prostitute schiavizzate a suon di botte e minacciate di ritorsioni sui familiari in caso di “sgarro”; una di esse rimane incinta, viene torturata e picchiata per farla abortire. Milano, 9 giugno: 730 extracomunitari, perlopiù albanesi e nullafacenti, espulsi dall’Italia; erano pagati da altri albanesi per assaltare ville e abitazioni. Milano, 2 settembre: gli sfondano il cranio perché intervenuto in difesa del figlio che aveva inavvertitamente colpito un albanese giocando a pallone. Torino, 3 settembre: due rumeni osano guardare una ragazza e vengono assaltati da una dozzina di albanesi, che li colpiscono alla testa con bastoni e cubetti di porfido; uno muore. Vicenza, 5 settembre: settima rapina in pochi giorni, coppia pestata a sangue; il giorno dopo stessa scena a Bergamo. Vigevano, 24 febbraio 2002: magro assalto a una villa, era già stata derubata poco prima. L’elenco continua...


    [Data pubblicazione: 24/06/2005]
    "Sarà qualcun'altro a ballare, ma sono io che ho scritto la musica. Io avrò influenzato la storia del XXI secolo più di qualunque altro europeo".

    Der Wehrwolf

 

 

Discussioni Simili

  1. Mafie d'importazione
    Di isoica nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 12-08-09, 22:35
  2. Ferocia
    Di Gallo Senone nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 98
    Ultimo Messaggio: 23-03-07, 15:23
  3. La ferocia assassina
    Di ardimentoso nel forum Destra Radicale
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 14-07-06, 11:38
  4. Cupa ferocia
    Di Yggdrasill nel forum Destra Radicale
    Risposte: 104
    Ultimo Messaggio: 12-10-05, 19:12
  5. La Democrazia D'importazione
    Di Der Wehrwolf nel forum Etnonazionalismo
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 18-11-04, 18:02

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito