Risultati da 1 a 4 di 4
  1. #1
    memoria storica
    Data Registrazione
    17 Feb 2005
    Messaggi
    2,680
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Il Papa riceve Zef Simoni, vescovo albanese martire vivente

    2005-09-22
    Benedetto XVI incontra un “martire” vivente

    Papa ha ricevuto la visita del Vescovo Zef Simoni, dell’Albania
    CITTA’ DEL VATICANO, giovedì, 22 settembre 2005 (ZENIT.org).- Tra i 26.000 pellegrini che questo mercoledì hanno partecipato all’Udienza generale concessa da Benedetto XVI c’era monsignor Zef Simoni, 77 anni, ex Vescovo ausiliare di Shkoder, che ha subito la persecuzione del regime comunista in Albania.

    Il presule è giunto accompagnato dal fratello, sacerdote, e dalla sorella e fin dal primo momento ha spiegato che veniva a Roma per “vedere Pietro”, “la Pietra”.

    Prima dell’avvento del comunismo, l’Albania aveva circa 200 sacerdoti. Più di 70 vennero incarcerati. Otto persero la vita sotto tortura ed altri due a seguito delle sevizie subite. Quattro vennero uccisi senza processo e 19 morirono nei campi di sterminio.

    Monsignor Simoni, che è anche scrittore, è uno dei pochi sopravvissuti in vita: “Sono stato rinchiuso per dodici anni nel campo di Spac, una prigione che si può paragonare al campo nazista di Mauthausen. Si trovava vicino a una zona mineraria, in cui i detenuti erano costretti a un lavoro incessante e pericoloso. Molti, infatti, morirono”.

    Durante la prigionia, non potendo scrivere Simoni era solito memorizzare lunghi brani delle sue opere che recitava agli altri detenuti.

    Nella memoria del Vescovo albanese è rimasto anche il ricordo delle terribili torture inflitte ai sacerdoti perseguitati.

    “I prigionieri – ha ricordato – venivano sottoposti a scariche elettriche, dovevano camminare scalzi su piastre metalliche incandescenti o venivano messi a testa in giù in barili pieni di acqua gelida. La loro bocca veniva riempita di sale, oppure erano costretti a ingerire medicine dannose per il sistema nervoso”.

    “Ricordo che il sacerdote gesuita Gjon Karma fu seppellito vivo in una bara. Il francescano Frano Kiri rimase legato a un cadavere per alcuni giorni, fino a quando cominciarono a uscire i liquidi del morto. Altri furono impiccati, decapitati o affogati in una palude”, ha proseguito.

    “Con l’aiuto di Dio abbiamo solo cercato di essere fedeli a Cristo, alla Chiesa e alla nostra missione sacerdotale”, ha spiegato.

    “Mia sorella Cecilia ci ha aiutati quando eravamo in prigione – i due fratelli sono stati infatti arrestati –: ha saputo vivere eroicamente la sua fede anche in quegli anni bui”.

    “Oggi portiamo, davanti al Papa, nel cuore tanti nostri confratelli che sono stati massacrati, tante religiose e tanti laici che sono stati perseguitati perché non hanno rinnegato la Croce”.

    Monsignor Simoni è stato ordinato Vescovo da Giovanni Paolo II il 25 aprile 1993, in occasione del pellegrinaggio papale in Albania che ha fatto seguito all’avvenuta riconquista della libertà religiosa del 4 novembre 1990.

    tratto da agenzia Zenit

  2. #2
    INNAMORARSI DELLA CHIESA
    Data Registrazione
    25 Apr 2005
    Località
    Varese
    Messaggi
    6,420
     Likes dati
    0
     Like avuti
    1
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    testo integrale del Comunicato del Vescovo ausiliare di Scutari, mons. Zef Simoni, che annuncia l'avvenimento in occasione dell'apertura del processo canonico per la beatificazione di 40 Servi di Dio della Chiesa albanese: il francescano padre Luigj Paliq, ucciso in Kosovo nel 1913; don Gjon Gazulli, impiccato in una piazza di Scutari nel 1927; altre 38 vittime del periodo della dittatura comunista 1945-1990.

    Rendiamo grazie alla Santissima Trinità!
    Ringraziamo il Signore per la Chiesa Cattolica che è in Albania, che sta per vivere in questi giorni un grandissimo evento: l'apertura del processo canonico diocesano per la beatificazione di 40 Servi di Dio, in occasione della venuta in Albania di Sua Eminenza il Cardinale Crescenzio Sepe, Prefetto della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli.
    Il Cardinal Sepe il 9 novembre 2002 consacrerà la nuova Cattedrale di Rrëshen (Mirditë).
    Il 10 novembre 2002, celebrerà la Santa Messa nella Cattedrale di Scutari e subito dopo sarà avviato il processo per due sacerdoti: padre Luigj Paliq, O.F.M., ucciso in Kossovo nel 1913, e don Gjon Gazulli, impiccato in una piazza di Scutari nel 1927; insieme ad altre 38 vittime del periodo della dittatura comunista 1945 - 1990. Tutti versarono il loro sangue per amore del Signore Gesù e del prossimo, perdonando con tutto il cuore i loro uccisori.

    Don Lazër Shantoja fu torturato e gli furono amputati mani e piedi; al vederlo ridotto così sua madre esclamò disperata: "Compro io il proiettile per ucciderlo, ma non lasciatelo più in queste terribili condizioni". E mentre costui veniva fucilato a Tirana, nella capitale dell'Albania, un altro sacerdote, don Ndre Zadeja, veniva fucilato nella vecchia e storica città di Scutari, centro del cattolicesimo e della cultura albanese.
    In seguito furono fucilati padre Giovanni Fausti e padre Daniel Dajani, gesuiti; padre Gjon Shllaku O.F.M., il seminarista Mark Çuni, i signori Gjelosh Lulashi, Qerim Sadiku e Fran Mirakaj e padre Anton Harapi, Superiore Provinciale dei Frati Minori.
    In seguito Padre Mati Prendushi, guardiano del convento San Francesco di Gjuhadol, Scutari.
    L'arcivescovo di Scutari, Mons. Gaspër Thaçi e l'arcivescovo di Durrës, Mons. Vinçenc, padre Çiprian Nika, vennero accusati calunniosamente di aver nascosto le armi sotto l'altare di Sant'Antonio nella loro chiesa.
    Il clero cattolico si distinse per la sua fede, il suo patriottismo e la sua cultura. A p. Prendushi la dittatura propose di separarsi dalla Santa Sede di Roma per fondare la chiesa nazionalista. Tutti rifiutarono con coraggio tale proposta. La stessa proposta fu fatta anche a Mons. Frano Gjini, Vescovo e Delegato Apostolico, il quale rispose fermamente: "Mai separerò il mio gregge dalla Santa Sede".Mons. Gjini fu fucilato nel 1948 e può essere paragonare al Cardinale Fiscer ed a Thomas Moore.
    Nessun sacerdote accettò lo scisma, e questo scatenò la reazione che portò all'imprigionamento di circa 170 sacerdoti.
    Ecco alcuni esempi di torture subiti dai sacerdoti.
    Padre Benardin Palaj morì sotto le torture, e morì a causa del tetano, nel convento dei Francescani, trasformato in carcere, dove si trovavano più di 700 detenuti.
    Don Lekë Sirdani e don Pjetër Çuni morirono immersi con la testa in giù nel pozzo nero.
    Don Alfons Tracki e don Zef Maksen, sacerdoti tedeschi, furono fucilati.
    Padre Serafin Koda diede l'ultimo respiro con la laringe tirata fuori dalla gola.
    Papa Josif, sacerdote cattolico di rito bizantino, caduto stremato nella palude di Maliq, fu sepolto vivo nel fango.
    A don Mark Gjani chiesero di rinnegare Cristo, e la sua risposta fu: "Viva Cristo Re!". Fu ucciso e il suo corpo dato in pasto ai cani.
    Don Mikel Beltoja fu torturato nella sala del processo, fatto a porte chiuse. La polizia lo ferì gravemente con i punteruoli e dopo alcuni giorni venne fucilato.
    Dopo questi atti cominciò una terribile propoganda culturale anticlericale e antireligiosa con la cosìddetta "lotta di classe". In tutte le istituzioni e in tutte le conferenze, lezioni, discorsi e conversazioni si propagandava che Dio non esisteva e che la religione era illusione e sfruttamento.
    Il 6 febbraio 1967, il dittatore diede inizio alla "rivoluzione culturale cinese". Tale rivoluzione si estese con la medesima intensità e ferocia, specialmente contro la Chiesa, anche negli angoli più sperduti del paese.
    Furono chiuse tutte le chiese insieme alle moschee!
    La Cattedrale di Scutari fu trasformata in Palazzetto dello Sport. Proprio a Scutari, durante un congresso, il dittatore parlò contro Dio e contro la Chiesa cattolica.
    La chiesa francescana di Gjuhadol fu trasformata in cinema.
    Il Santuario della Madonna del Buon Consiglio, presso il Castello "Rozafa" di Scutari, fu distrutto.
    La chiesa del Sacro Cuore di Gesù di Tirana fu trasformata in cinema.
    La chiusura della chiesa di Lezha avvenne il 26 marzo 1967, proprio nel giorno di Pasqua.
    Il Santuario di Sant'Antonio di Laç Kurbini fu distrutto e al suo posto fu costruito un campo militare.
    La piccola chiesa di Laç Vau i Dejës, del XIII secolo, di inestimabile valore, fu distrutta con la dinamite.
    Le altre chiese che non furono distrutte furono trasformate in granai, sale di cultura, tribunali, stalle, officine…
    Non si vedevano più sacerdoti in giro.
    Si facevano controlli da per tutto, si frugava persino nei bauli del corredo delle donne.
    Il 10 luglio 1968 fu inaugurata nella città di Scutari esposizione ateista: "Sul ruolo retrogrado della fede".
    La persecuzione culminò nel 1967, quando l'Albania si proclamò "stato ateo".
    Questa situazione terribile continuò fino al 4 novembre 1990, giorno che segnò l'apertura della nuova epoca della religione e della professione della fede, con una santa Messa al cimitero cattolico di Scutari.
    Questa data fu seguita da altri eventi felici:
    1. la visita di Madre Teresa di Calcutta
    2. l'apertura della Nunziatura Apostolica a Tirana;
    3. la visita del Santo Padre, Giovanni Paolo II;
    4. la costituzione della gerarchia ecclesiastica;
    5. l'apertura del seminario interdiocesano "Madonna del Buon Consiglio";
    6. la venuta di molti missionari dalle Chiese sorelle.

    L'inizio del processo canonico per la proclamazione di questi "Servi di Dio", uccisi per la fede, ha un valore molto importante e significativo per la nazione albanese, poiché i santi e i martiri non sono soltanto mediatori tra Dio e l'uomo, ma anche modelli cui ispirarsi per dare un volto nuovo e un futuro a questo popolo che ha molto sofferto.

    Rendiamo grazie al Signore!

    Mons. Zef Simoni, Vescovo Ausiliare di Scutari
    http://www.evangelizatio.org/portale.../albania2.html
    Fraternamente Caterina
    Laica Domenicana

  3. #3
    INNAMORARSI DELLA CHIESA
    Data Registrazione
    25 Apr 2005
    Località
    Varese
    Messaggi
    6,420
     Likes dati
    0
     Like avuti
    1
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Soltanto la fede può dar forza di fronte ad atrocità senza fine

    David Murgia

    “La Commemorazione dei testimoni del XX secolo sarà il primo passo verso il riconoscimento di quanti in Albania hanno dato il sangue per la fede”. E’ Mons. Zef Simoni, vescovo ausiliare di Scutari che racconta in prima persona le persecuzioni e l’angoscia degli anni terribili del 1944 – 1990 che bagnarono l’Albania con il sangue dei nuovi martiri. L’Albania cadde sotto il terrore delle persecuzioni, guidata dal dittatore Enver Hoxha, che scatenò una lotta feroce contro la fede cattolica ed il suo clero.
    Mons Zef, minacce, prigionia, fucilazioni, paura, torture.Tutto questo non ha però impedito ai 200 sacerdoti albanesi di esercitare il proprio ministero e di essere stati sempre vicino alla gente. Cosa vi incoraggiava?

    Indubbiamente il fuoco della fede. Solo con essa si potevano sopportare enormi atrocità. Tutti i sacerdoti arrestati erano sottoposti a torture come scariche elettriche, bocca piena di sale, testa in giù in un barile con acqua gelida per alcuni giorni, uova bollite sotto le ascelle. Il coraggio ce lo dava la nostra fede.

    Ma dovevate comunque riuscire a sopravvivere per stare vicino alla gente…

    Vivevamo in continua clandestinità. Le chiese, i santuari, la cattedrale di Scutari vennero chiuse. Alcune diventarono musei, palazzetti dello sport, sedi di associazioni, teatri. Noi ci nascondevamo dove potevamo. Dicevamo messa nelle cantine, a volte anche nelle fogne, alla presenza di molti fedeli coraggiosi. Insomma eravamo tornati ai tempi primitivi della Chiesa, quando i cristiani si nascondevano nelle catacombe.

    Pensare a quei giorni spaventosi, oggi che la situazione in Albania è diversa, cosa le fa venire in mente?

    Vivere il terrore condividendolo con gli altri crea un legame molto forte. Alcuni miei amici di infanzia, don Leke Siriani e don Pjter Cuni, morirono tra le torture con la testa in giù nella fogna. Voglio dire che le persecuzioni hanno tolto all’uomo ogni tipo di dignità e di civiltà, per non parlare delle figure note della cultura e della letteratura albanese ed europea calpestate. Perdonare ed amare. E’ la lezione del Vangelo.

    http://www.vatican.va/jubilee_2000/p...000-2c_it.html
    Fraternamente Caterina
    Laica Domenicana

  4. #4
    INNAMORARSI DELLA CHIESA
    Data Registrazione
    25 Apr 2005
    Località
    Varese
    Messaggi
    6,420
     Likes dati
    0
     Like avuti
    1
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    http://www.albanovaonline.com/module...php?storyid=21

    la persecuzione della Chiesa in Albania............
    Fraternamente Caterina
    Laica Domenicana

 

 

Discussioni Simili

  1. 29 gennaio-San Costanzo vescovo e martire
    Di robdealb91 nel forum Umbria
    Risposte: 17
    Ultimo Messaggio: 01-02-19, 02:40
  2. 7 novembre - S. Ercolano, vescovo e martire
    Di robdealb91 nel forum Tradizionalismo
    Risposte: 13
    Ultimo Messaggio: 08-11-18, 01:18
  3. 5 agosto - S. Emidio, vescovo e martire
    Di Augustinus nel forum Tradizionalismo
    Risposte: 7
    Ultimo Messaggio: 05-08-08, 08:09
  4. 28 giugno - S. Ireneo, vescovo e martire
    Di Diaconus nel forum Tradizionalismo
    Risposte: 9
    Ultimo Messaggio: 29-06-08, 08:06
  5. Risposte: 11
    Ultimo Messaggio: 09-06-08, 22:54

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito