Tramonta in Europa l’asse tra Chirac e Schroeder e di Ferruccio Formentini
I francesi, che ancora ci girano, accusano a muso duro i “perfidi” britanni d’oltremanica di essere, con i loro egoismi, la fonte di ogni guaio europeo.
Ci spiace per i Chirac, Schroeder e i Prodi, ma Blair dopo il suo discorso d’insediamento alla presidenza dell’Ue ha dimostrato di avere i numeri per diventare il nuovo leader del continente. Finalmente qualcuno ha detto quello che molti europei pensano: “Solo con un cambiamento l’Europa ritroverà forza e idealismo”. E magari, aggiungiamo noi, l’Europa dei burocrati e dei banchieri con i loro privilegi lascerà il posto a un’Europa che si preoccupi dei cittadini. Non sappiamo se il premier anglosassone sia sincero nel descriversi “europeista appassionato”, è però importante che un europeo finalmente provi a mettere il “progetto politico” davanti a quello del “mercato economico”.
(25 giugno 2005)




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