L'Europarlamento si fa i conti in tasca e taglia gli stipendi. Almeno quelli dei deputati italiani e di tutti coloro che nell'Ue prendono cifre "esagerate". La svolta arriva dopo che il parlamento di Strasburgo ha deciso di portare gli eurostipendi a 7 mila euro per tutti, indipendentemente dallo Stato membro di origine. Un rapporto reso noto qualche settimana fa, ha rivelato, infatti, sproporzioni incredibili tra paese e paese, rivelando che i Papern' de Paperoni dell'Ue sono proprio gli italiani che si portano a casa quanto un collega lettone in un anno (circa 12 mila euro). Questo perché gli appannaggi sono commisurati a quelli nazionali e, si sa, i parlamentari italiani non hanno certo problemi ad arrivare a fine mese.
Una decisione storica dunque, arrivata anche per venire incontro alle casse sempre più vuote del carrozzone europeo. Perché la norma entri in vigore però è necessario che venga ora approvata dal Consiglio europeo, l'organo composto dai capi di governo e/o ministri competenti per materia.
Come detto i più danneggiati saranno proprio gli italiani, seguiti da austriaci, olandesi e tedeschi. I parlamentari in carica però possono stare tranquilli: per tutta questa legislatura continuaeranno a prendere quanto già incassano: la norma dispone infatti che il taglio parta dal 2009, anno in cui l'Europarlamento verrà rinnovato.
A favore e contro. Lo stipendio unico è stato votato a grande maggioranza del Parlamento (403 voti a favore, 89 contrari e 92 astenuti). Tra gli italiani, i più danneggiati dalla nuova norma, hanno votato quasi tutti a favore tranne Salvini della Lega che ha detto no e gli altri due leghisti, Borghezio e Speroni, che si sono astenuti. Astenuti anche Zappalà di Forza Italia e Pirilli di An.
Qualche può spiegarmi il perchè di questo voto?!?![]()




Rispondi Citando
