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In Origine Postato da Gappista
Castelli? C'è un tizio che da ore mi ripete conpulsivamente che la laurea è sinonimo di capacità sul topic riguardante AN il partito di Zelig. Forse non riesce a ricordare che anche Castelli ha la laurea, anche se non si direbbe dalle castronerie che spara a raffica...
Considerata da sola la laurea è un pezzo di carta. E' ovvio che deve far parte di un curriculum. Una laurea presa vent'anni fa a cui non sono seguite esperienze significative o altre attività di formazione non vale un fischio.
Credo che abbiamo avuto tutti l'esperienza di laureati per grazia divina che hanno difficoltà ad allacciarsi le scarpe. Certo è anche un indice importante del raggiungimento di un traguardo, ma a quel punto contano anche il voto e, comunque, quello che è seguito.
Alla fine certe esperienze, associate alla capacità di apprendere, possono valere di più. Certo che se si fa come Storace che nomina quattrocento dirigenti, la maggior parte dei quali senza la laurea e senza altre esperienze che non sia una carriera da burocrate, qualche dubbio ti viene. Magari una proporzione attendibile poteva essere 80 % laureati e 20 % non laureati, ma con curriculum interessante.
Castelli secondo me ricade nella categoria dei laureati benedetti dal cielo, che hanno preso un pezzo di carta 30 anni fa (vorrei vedere la votazione e il tipo di tesi, a occhio secondo me l'ha comprata) e da allora non hanno aperto un libro. Altrimenti certe castronerie non si spiegano.
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In Origine Postato da MrBojangles
Ma chi è; DragonBalle?...:K
Perché, di Genyo che mi dici? Almeno avesso scelto un nick meno impegnativo.
:D
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In Origine Postato da Nelson
Perché, di Genyo che mi dici? Almeno avesso scelto un nick meno impegnativo.
:D
E' il cromosoma "Y" che lo frega...:o
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Una volta ogni tanto ci ricordiamo di Ustica, di Piazza Fontana e delle tante stragi che aspettano giustizia.
Quando poi scattano i decennali, ecco una bella inchiesta tv, che va in onda intrecciata a una cronaca quotidiana ricca di sempre nuovi intrighi internazionali e operazioni più o meno coperte della Cia, messe in atto con la collaborazione dei nostri servizi più o meno segreti.
Lunedì, per dire, dentro «Blu notte», Carlo Lucarelli ci ha mostrato ancora una volta il mostruoso Dc9 Itavia ricostruito pezzo per pezzo
(e ogni pezzo sembra grondare sangue)
per ricordarci che siamo un Paese a sovranità limitata e insabbiamento continuo.
Intanto ecco la nuova impresa della Cia in Italia:
un imam rapito e portato in Egitto per le normali torture.
Inoltre i tg ci hanno mostrato la vedova Calipari mentre chiedeva di continuare l’inchiesta sulla morte del marito.
(già chiusa dal tribunale Usa)
Tutto il peso ricade ora sui giudici italiani che, da soli, dovrebbero battere l’ostruzionismo della più grande potenza del mondo e del cosidetto ministro di GRAZIA E GIUSTIZIA Castelli.
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Ammassate le camice di forza!
Berlusconi attacca
"Opposizione illiberale sventola i simboli del terrorismo"
Il premier ha parlato a Milano a un convegno dei Riformatori azzurri:
"La democrazia e la libertà nel nostro Paese non sono ancora garantite".
E Poi:
"Noi non abbiamo mai rubato né mandato la Guardia di Finanza a nessuno"
(qui)
http://www.repubblica.it/2005/k/sezi...0950_49110.jpg
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Che oggi l'Italia sia nella melma più profonda è cosa difficile da contestare (se non i coglionazzi dei bananas, ma loro non fanno testo) ma una domanda credo sia legittima:
chi e cosa ha permesso che in Italia si arrivasse ad una repubblica delle banane? Verrebbe da rispondere che sono stati i voti degli italiani. Ma gli italiani si sono stra-pentiti di aver votato per un buffone. Siamo sicuri che abbiano sbagliato ?? O è mancato un serio collegamento tra elettori e candidati?
Come mai un concentrato di medium televisivi (sono quelli che CONTANO oggi, purtroppo) si è potuto candidare con quella specie di partito-farsa a "governare" l'Italia e gli italiani?
Mi sembrano doverose domande da porsi. Che ne pensate?
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Citazione:
In Origine Postato da Ibrahim
Che oggi l'Italia sia nella melma più profonda è cosa difficile da contestare (se non i coglionazzi dei bananas, ma loro non fanno testo) ma una domanda credo sia legittima:
chi e cosa ha permesso che in Italia si arrivasse ad una repubblica delle banane? Verrebbe da rispondere che sono stati i voti degli italiani. Ma gli italiani si sono stra-pentiti di aver votato per un buffone. Siamo sicuri che abbiano sbagliato ?? O è mancato un serio collegamento tra elettori e candidati?
Come mai un concentrato di medium televisivi (sono quelli che CONTANO oggi, purtroppo) si è potuto candidare con quella specie di partito-farsa a "governare" l'Italia e gli italiani?
Mi sembrano doverose domande da porsi. Che ne pensate?
Non pensano, a quanto pare...
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Citazione:
In Origine Postato da MrBojangles
Non pensano, a quanto pare...
forse ho scritto una cosa troppo scontata...;)