Il giudice spagnolo Baltasar Garzon sta indagando su Berlusconi per Telecinco.Anche se l'indagine attualmente è stata "sospesa" dall'Alta Corte spagnola, che riconosce a Berlusconi il diritto alla (temporanea) immunità.
Baltasar Garzon nei giorni scorsi è stato in Italia per presentare il suo libro Un mondo senza paura.
Singolare che, non appena pochi mesi fa il libro uscì in Spagna, i legali del Berlusca lo hanno denunciato.
Si è alle solite. Il pelato televenditore di tappeti si ritiene intoccabile, superiore e fuori da ogni legge.
Dice Garzon: «Un libro può far male e la verità dipende da chi la racconta. I magistrati hanno pagato un prezzo alto nella sfida con il potere di Silvio Berlusconi. Una sfida difficilmente inseribile in un sistema democratico».
In casi come questo, ammette Garzon, il giudice incontra ostacoli che diventano montagne se l'uomo politico è padrone dei media e ha il potere di orientare l'opinione pubblica. Allora è difficile esercitare il diritto-dovere di giudicare. Appare con evidenza che l'obiettivo di berlusconi è sottomettere la giustizia con ogni mezzo. Si intimorisce, c’è la fase dell’adulazione, c’è la ricusazione, si usa la maggioranza parlamentare di cui si dispone per cambiare leggi e depenalizzare reati, si usano le maglie della legge per allungare i tempi, infine si delegittima.
L'ordine giudiziario italiano è da tempo sotto pressione per una battaglia con il potere esecutivo che usa la sua maggioranza parlamentare per intaccare l’autonomia dei magistrati. Si fanno norme per depenalizzare reati economici, si fanno leggi per intorpidire la collaborazione giudiziaria internazionale. Ma parrebbe che gli elettori non abbiano (almeno per il momento) conferito potere alla politica per invadere il terreno dei giudici.
Allora ai giudici deve essere lasciato il potere di far valere un semplice principio: la legge è uguale per tutti.
Altro sistema che si usa per farla franca dalla giustizia è la corruzione, che si è perfezionata. «Non si trova più - dice Garzon - la mano che fruga nella cassaforte. Non ci sono più mitra e valigetta. Ci sono modi più raffinati per corrompere. E soprattutto esistono comportamenti e azioni che vogliono far apparire tutto limpido».
La cosa fondamentale è che il cittadino non avverta più come corruzione atti che in realtà lo sono.
E' in questa opera di smantellamento della morale e delle coscienze sono impegnati berlusconi ed i suoi prezzolati lacchè. Ma non è detto che il tempo della giustizia non arrivi pure per lui.




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