nn ostante tutto..
La Nuova Sardegna
Pdl, braccio di ferro sul convegno di Olbia
Sanciu: "Siamo con Cappellacci, ma vogliamo discutere, grave sabotare il confronto"
di Filippo Peretti
CAGLIARI. Sale la tensione nel Pdl (e nel centrodestra) sul convegno di sabato a Olbia. Organizzato per contestare il «cagliaricentrismo» del partito e della giunta di Ugo Cappellacci e per far sentire la voce del Nord Sardegna, l’appuntamento è ormai più che un caso politico, si sta trasformando in un braccio di ferro dall’esito incerto. Oggi ne parlerà il coordinamento regionale.
Sabato gli organizzatori (in primo luogo il senatore Fedele Sanciu, coordinatore del Pdl gallurese) erano apparsi preoccupati per le indiscrezioni sul tentativo del vertice (Regione e partito) di depotenziare l’iniziativa convincendo a non partecipare molti di coloro che avevano già dato l’adesione. Ieri, dopo una serie di contatti, c’è stata invece una svolta con la quale Sanciu ha raddoppiato la sfida aggiungendo quella sul diritto al dibattito interno: «Sarebbe inaccettabile - ha dichiarato - un’a zione di sabotaggio».
Il convegno, pensato da Sanciu assieme al deputato Settimo Nizzi, prevede la relazione di Mauro Pili (come capolista alla Camera) e le conclusioni di Beppe Pisanu (come capolista al Senato) e la partecipazione di parlamentari, consiglieri regionali e rappresentanti delle parti sociali di Sassari, Nuoro e Gallura. Il tutto per dire quello che da qualche mese dicevano in pochi e spesso a voce bassa: «Non si può governare la Sardegna pensando soprattutto a Cagliari». Un’accusa che riguarda sia i contenuti dell’azione di governo sia gli incarichi in giunta e negli enti e che è rivolta a Cappellacci e al coordinatore regionale Mariano Delogu. Il quale però ieri, in vista della riunione odierna del nuovo coordinamento regionale, ha detto di non sapere se il tema del convegno (con tutti i risvolti politici) sarà discusso nella riunione.
La tensione è evidente e i segnali sarebbero rivolti anche a Roma. Nel senso che sembra in aumento il malumore per il peso dominante di Romano Comincioli, braccio destro di Silvio Berlusconi, sulle vicende politiche e istituzionali sarde. I rapporti di Cappellacci con Comincioli sono sempre stati molto stretti, così come quelli di Claudia Lombardo, vice presidente del Consiglio regionale e vice coordinatrice vicaria del partito.
Consultatosi con i big che sostengono la sua iniziativa, Sanciu ieri ha rilanciato: «Il Pdl è un partito che sa e vuole ascoltare. Non pensavo che un momento di confronto fortemente voluto dal mondo produttivo e da rappresentati del sistema economico e sociale, potesse suscitare così tanto fermento e preoccupazione». Dopo aver ribadito l’adesione allo «spirito berlusconiano del Pdl, quello del partito tra la gente», Sanciu ha rimarcato che questo dibattito serve anche «per superare le continue mortificazioni dei territori dell’esperienza Soru, mentre non serve a formare correnti né ad attaccare Cappellacci, che sta ben operando». L’obiettivo è quello di «sostenere la sua azione politica anche con il contributo delle sensibilità che provengono da Sassari, Nuoro e Olbia-Tempio. Probabilmente qualcuno non ha ben colto le ragioni che sono alla base di questo incontro e sarebbe grave se alle sterili polemiche seguissero condotte volte a favorire le divisioni. Non posso pensare né accettare illazioni che prevedano il sabotaggio di un convegno territoriale, sono convinto che alla fine prevarrà lo spirito costruttivo».




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