27.06.2005
Suppletive, vince l'Unione. L'astensione azzera la destra
di red
Due collegi in palio, alla periferia di Roma e in provincia di Catanzaro, per sostituire due deputati che hanno abbandonato il Parlamento dopo le ultime elezioni regionali: Agazio Loiero (neo presidente della Calabria) e Augusto Battaglia (neo assessore alla sanità del Lazio). La prima notizia: per la prima volta l’arcobaleno dell’Unione, stampato sulle schede accanto al nome dei candidati, vince. Un due a zero previsto e inequivocabile
La seconda notizia è un nuovo record frantumato: un’affluenza così bassa, in Italia, non si era mai vista. A Roma, nei quartieri popolari del Tuscolano e di Capannelle, estrema periferia che sta entrando ogni anno di più nella rete della metropoli, ha votato il 16 per cento. Sì, poco più di un elettore su 10. Ma oltre alla partecipazione al voto sorprende il risultato finale: il candidato dell’Unione Michele Meta, segretario laziale della Quercia, balza all’85 per cento. A sostenere il candidato della Casa delle Libertà Pietro Tilia, un consigliere di zona, resta uno sparuto manipolo di indomiti: poco più di 2mila elettori sugli oltre 82mila del collegio.
Cifre record. Un astensionismo pesante, sorprendente, che va perfino oltre il tracollo referendario. La domanda è sempre la stessa: è disimpegno, assoluto disinteresse per la contesa, o scelta consapevole di una parte dell’elettorato? Di sicuro, a Roma, c’è che gli elettori dell’Unione, anche se in misura ridotta, hanno scelto di votare, decretando la vittoria del loro candidato. Quelli della Casa delle Libertà, invece, sono quasi scomparsi.
Stessa situazione in Calabria, con cifre meno estreme. Ha votato poco più del 21 per cento. Il candidato dell’Unione, Nazzareno Oliverio sfiora il 70 per cento, Giuseppe Calzone della Casa delle Libertà è ben al di sotto del 20 per cento.
da www.unita.it




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