Bondi: accordo bipartisan No da Centrosinistra e Lega


Roma
Il coordinatore di Fi, Bondi, lancia l'idea di «un gentlement's agreement» tra Cdl, Margherita e alcuni settori dei Ds, un accordo bipartisan che garantisca al governo -chiunque vinca le politiche del 2006- di portare avanti un programma di riforme economiche e liberali. Con An tutta assorbita dall'appuntamento di sabato -per il «chiarimento politico» dopo il sì di Fini ai referendum sulla procreazione assistita- il progetto di Bondi piace all'Udc, ma non alla Lega. A sinistra, poi, la stroncatura è netta: Fi offre il ramoscello d'ulivo solo ora che teme di perdere le elezioni, dicono dall'Unione. Molto netto, comunque, è anche il no del Carroccio: «È curioso - commenta Calderoli - che il coordinatore di un partito nato per legittimare il sistema bipolare oggi si proponga come un «propositore degli inciuci». Altrettanto determinato il no del centrosinistra: per Monaco (Margherita), Bondi ha «il presentimento della sconfitta» e quindi offre adesso la pace «dopo quattro anni di governo militarmente chiusi a ogni dialogo con l'opposizione, fino a ieri demonizzata». Per Villetti (Sdi), è solo «un trucco per rimanere in sella». È «una trappola», non c'è nessuna possibilità di dialogo con la destra, dicono anche Verdi e Pdci.

Mi vien da ridere.Quando a sinistra saranno terminate le primarie,allora salterà fuori che per il bene del paese......