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Originally posted by Il_Grigio
Pastorale Americana di Philip Roth
L'ho visto stamani in libreria e meditavo di darci un'occhiata...
Seymour Levov è alto, biondo e atletico: malgrado sia di origine ebraica, al liceo lo chiamano «lo Svedese». Iniziano i favolosi anni Cinquanta e lui sposa Miss New Jersey, avviandosi a una vita di lavoro nella fabbrica di guanti del padre. Nella sua splendida villa cresce Merry, l'unica figlia cagionevole e balbuziente che è la luce dei suoi occhi. Finché arriva il giorno in cui le contraddizioni esplose nel Paese raggiungono anche la soglia del suo rifugio, devastandolo. La guerra del Vietnam è al culmine, Merry sta terminando la scuola e ha l'obiettivo di «portare la guerra in casa». Letteralmente.
Ma Pastorale americana non si esaurisce nell'allegoria politica; è un libro sulla vecchiaia, sulla memoria e sull'intollerabilità di certi ricordi. A narrare l'accanirsi del destino sullo Svedese è un suo compagno di liceo, Nathan Zuckerman, protagonista di molti romanzi di Roth e alter-ego dello scrittore. Sente la necessità di raccontare la storia della solitudine di un padre, i dettagli della sua caduta, i dettagli della «pastorale americana per eccellenza»: il giorno del Ringraziamento del '73 che diventa per i Levov un grottesco giorno del Giudizio che sconvolge l'utopia dei giusti e fa trionfare la rabbia cieca e innata dell'America.
Dal sito einaudi.
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Originally posted by durrutibus
è il roth sbagliato.
nn mi ispira affatto.
Razzista!!
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Citazione:
Originally posted by durrutibus
è il roth sbagliato.
nn mi ispira affatto.
sbagliato per te, forse....:rolleyes:
l'altro roth lo sto leggendo or ora;)
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Citazione:
Originally posted by Il_Grigio
Seymour Levov è alto, biondo e atletico: malgrado sia di origine ebraica, al liceo lo chiamano «lo Svedese». Iniziano i favolosi anni Cinquanta e lui sposa Miss New Jersey, avviandosi a una vita di lavoro nella fabbrica di guanti del padre. Nella sua splendida villa cresce Merry, l'unica figlia cagionevole e balbuziente che è la luce dei suoi occhi. Finché arriva il giorno in cui le contraddizioni esplose nel Paese raggiungono anche la soglia del suo rifugio, devastandolo. La guerra del Vietnam è al culmine, Merry sta terminando la scuola e ha l'obiettivo di «portare la guerra in casa». Letteralmente.
Ma Pastorale americana non si esaurisce nell'allegoria politica; è un libro sulla vecchiaia, sulla memoria e sull'intollerabilità di certi ricordi. A narrare l'accanirsi del destino sullo Svedese è un suo compagno di liceo, Nathan Zuckerman, protagonista di molti romanzi di Roth e alter-ego dello scrittore. Sente la necessità di raccontare la storia della solitudine di un padre, i dettagli della sua caduta, i dettagli della «pastorale americana per eccellenza»: il giorno del Ringraziamento del '73 che diventa per i Levov un grottesco giorno del Giudizio che sconvolge l'utopia dei giusti e fa trionfare la rabbia cieca e innata dell'America.
Dal sito einaudi.
Non sembra male. Va bene per le menti semplici?
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Citazione:
Originally posted by Flora
Non sembra male. Va bene per le menti semplici?
Vuoi VERAMENTE che ti risponda?:cool:
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Originally posted by Flora
Non sembra male. Va bene per le menti semplici?
beh, ma quelli del forum padania mica partecipano... :-0#09i
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Originally posted by remedios
io propongo "non buttiamoci giù" di nick hornby :)
E' l'ultimo?