L'Unione europea ritorna all'Unione Sovietica
(The Daily Telegraph: 01/06/2003)

L'Unione europea sta proponendo una legge che
permetterebbe di escludere i partiti euroscettici dal
Parlamento europeo, scrive Daniel Hannan.

Cosa ci vuole per convincervi che l'UE è
anti-democratica? Ha ignorato il "no" uscito dai
referendum in Danimarca e in Irlanda. Si è rifiutata
di accettare il risultato di una elezione generale in
Austria. Adesso propone una legge che permetterebbe di
impedire ai partiti euroscettici di accedere al
Parlamento europeo..

Da diverse settimane io e i miei colleghi della
Commissione affari costituzionali stiamo studiando una
bozza di "Statuto dei partiti politici europei".
Creare dei partiti pan-europei finanziati dallo Stato
è un desiderio fortissimo dei federalisti. Dopo tutto,
dicono, stiamo per adottare una nuova costituzione,
che trasformerà l'UE in un paese unitario.
Non sarebbe appropriato continuare ad avere centinaia
di piccoli partiti,ognuno a combattere una campagna
auto-referenziale "regionale".
Secondo questa bozza, per essere riconosciuto, un
partito avrebbe bisogno di ottenere la rappresentanza
in almeno un quarto degli stati membri.
Dovrebbe presentarsi alle elezioni sulla base di un
manifesto comune e vincolante per tutta l'UE. Dovrebbe
accettare la Carta dei diritti fondamentali dell'Ue.
E -cosa più sinistra di tutte - dovrebbe soddisfare
gli altri partiti. Se la maggioranza dei parlamentari
dovesse decidere che un partito non osserva la loro
definizione di diritti umani e valori democratici,
verrebbe espulso.
"Questo è esattamente quello che fecero i nostri
comunisti," dice un parlamentare polacco. "Non misero
al bando le elezioni: le elezioni le facevamo in
continuazione. Non misero al bando nemmeno i movimenti
di opposizione, almeno non alla fine degli anni
Settanta. Gli fu sufficiente impedire ai dissidenti di
contestare le elezioni.."
I federalisti corsero a rassicurare questo
parlamentare polacco. La norma non mirava ai partiti
maggiori, dissero, solo a quelli cattivi, come il
Fronte Nazionale di Le Pen in Francia. Il polacco era
troppo educato per insistere. Poi dopo però mi disse
che questo era esattamente lo stesso stratagemma usato
in tutti i paesi del Patto di Varsavia. Inizialmente i
partiti venivano banditi con l'accusa di fascismo,
disse, poi questa definizione venne estesa a tutti i
partiti, all'infuori dei comunisti e dei loro alleati
del Partito dei Contadini.
Vedo già il Sancerre andare di traverso agli
euro-entusiasti. Niente li irrita di più che sentire
parlare dell'Unione europea e dell'Unione sovietica
nello stesso contesto.
Ma vale la pena chiedersi perché gli eredi dei Partiti
Comunisti e Agrari dell'Europea dell'Est sono stati
alla testa della campagna per entrare nell'UE. Può
essere forse che al loro arrivo a Bruxelles avvertono
come una nostalgia? Qui, dopo tutto, trovano un
sistema gestito dai burocrati, dove si disprezza il
nazionalismo e si esautorano le legislature
democratiche.
Il potere è gestito non dai parlamentari ma da un
Politburo di 20 persone. I membri di questo Politburo,
detti Commissari, godono di una vita privilegiata:
sono portati in giro in auto nere con l' autista e
sono esentati da diverse tasse. Governano con una
serie di piani quinquennali, gestiscono questioni
microscopiche che si potrebbero benissimo decidere a
livelli più bassi.
L'UE non è una tirannide, non getta i dissidenti nei
gulag né gli toglie il passaporto. Ma sta diventando
sempre più intollerante del dissenso.
Se pensate che esageri, leggete quello che ha detto
l'Avvocato Generale quando il signor Bernard Connolly,
un funzionario della Commissione che fu licenziato per
aver criticato l'euro, affermò che era stato violato
il suo diritto alla libertà di parola. La libertà di
parola, gli disse il magistrato, non è un diritto
assoluto. Non può essere invocata per giustificare
certi reati, come la critica dell'UE o la blasfemia.
C'è un modo facile per provare che ho torto. L'UE sta
per adottare una Costituzione scritta, che la
trasformerà in un'unica entità politica. Se fosse un
sistema veramente democratico, una proposta di questa
importanza verrebbe decisa per referendum. Se ci
permettono di dire la nostra, e se
il popolo vota di entrare a far parte di questo nuovo
stato, prometto di accettare il risultato di buon
grado.
Da me non sentirete nemmeno un altro squittio sulle
tendenze sovietiche di Bruxelles. Ma se non ci
permettono di votare, la Costituzione europea non
avrebbe alcuna legalità, come non l'aveva quella
dell'URSS.

Daniel Hannan, parlamentare conservatore per
l'Inghilterra sud orientale.

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