28 Giugno 2005

Uzbekistan, nel Paese musulmano si insedia il primo vescovo cattolico
di Lola Uralova

È mons. Jerzy Maculewicz: "La mia prima missione, guardare e ascoltare"; progetti anche per il dialogo con l'islam. A marzo Giovanni Paolo II aveva elevato la missio sui iuris in Uzbekistan ad Amministrazione apostolica.

Tashkent (AsiaNews) – I cristiani dell’Uzbekistan hanno celebrato un evento storico: l’insediamento del primo vescovo cattolico nel Paese, mons. Jerzy Maculewicz. Nel marzo scorso Giovanni Paolo II ha elevato la missio sui iuris in Uzbekistan allo stato di Amministrazione apostolica, nominando Maculewicz suo primo vescovo.

La cerimonia di insediamento, alla quale hanno parteciapto piàù di 500 persone, si è svolta il 26 giugno scorso nella parrocchia del Sacro Cuore di Tashkent, la capitale. A celebrare la messa solenne insieme al vescovo stesso, il nunzio apostolico in Kazakistan e Asia centrale, mons. Josef Wesolowski, l’arcivescovo di Astana (Kazakistan - unica arcidiocesi in Asia centrale) mons. Tomash Peta, il vescovo di Karaganda, mons. John Pawel Lenga, mons. Theophilus Howaniec, vescovo della Santissima Trinità ad Almaty e sacerdoti impegnati in diverse città uzbeke.

Alla cerimonia di insediamento è seguito un incontro: i vescovi Lenga e Howaniec hanno raccontato la storia del cattolicesimo in Kazakistan e riferito della situazione attuale nelle loro rispettive parrocchie. P. Carlos Avila, che lavora in Tajikistan, ha portato la testimonianza della vita dei cattolici in questo Paese.

Culmine di tutta la cerimonia, un concerto di musica classica e contemporanea eseguito dai più celebri artisti uzbeki nella chiesa del Sacro Cuore.

La prima visita di Maculewicz in Asia centrale risale al 2001. Prima della sua ordinazione a vescovo era assistente generale dell’Ordine dei francescani conventuali (OFMConv) per l’Europa orientale.

Durante la cerimonia il nuovo vescovo ha confessato di “sapere già da un anno della possibile istituzione di un’Amministrazione apostolica in Uzbekistan, ma non potevo immagine che ne sarei stato la guida; è Dio che mi ha mandato qui”.

Mons. Maculewicz si è posto come prima missione quella di “guardare e ascoltare”. “Ho molti progetti – ha continuato – ma è troppo presto per parlarne. Nel mio primo mese intendo visitare tutte le parrocchie e cercare di capire le loro realtà”. Nelle intenzioni del vescovo anche organizzare un incontro di tutti i preti cattolici “per discutere un concreto programma di azioni per l’anno in corso”. Pochi giorni prima della cerimonia mons. Maculewicz aveva espresso il desiderio di continuare un dialogo proficuo con la comunità musulmana anche attraverso “un progetto comune con l’Università islamica di Tashkent”.

La prima parrocchia cattolica in Asia centrale è stata aperta durante il regime sovietico nel 1987 a Fergana. Oggi la comunità cattolica di Tashkent conta più di 500 fedeli. In tutto l’Uzbekistan le parrocchie sono 5: Tashkent, Fergana, Bukhara, Urgench e Samarcanda, questa ha anche una branca a Navoi.

Nella capitale le messe vengono celebrate in russo, inglese e coreano. In precedenza la maggioranza dei fedeli erano russofoni e ora la comunità cattolica continua a crescere grazie alla popolazione locale.

Su una popolazione di 26.851.195, in Uzbekistan l'88% è musulmana (a maggioranza sunnita), il 9% è russa ortodossa ed il restante 3% di varie religioni. I cattolici sono 4 mila.

tratto da asianews.it