Xerox, con un comunicato stampa diffuso venerdì 24 giugno 2005, ha reso pubblica la decisione della NASA di installare sulla International Space Station un computer in grado di comprendere ed eseguire comandi vocali.
Domenica 26 giugno, gli scienziati del NASA Ames Research Center e i ricercatori della Xerox Corporation, che ha collaborato con l'ente spaziale allo sviluppo di questo sistema, hanno presentato durante il venticinquesimo meeting annuale dell'Association for Computational Linguistics presso l'Università del Michigan, il risultato della loro attività di ricerca e sviluppo.
Il computer, che ha il nome di Clarissa, è in grado di interpretare circa 75 comandi differenti che possono essere espressi utilizzando un vocabolario di circa duecentosessanta parole. Oltre al riconoscimento di parole e frasi pronunciate in vari modi ed in contesti differenti il sistema sarà anche in grado di rispondere ai comandi, leggere ad alta voce i passaggi delle procedure e gestire allarmi e timer attivati a voce.
Secondo Beth Ann Hockey, capo progetto del Team NASA Ames che ha sviluppato Clarissa: "Clarissa è un assistente di bordo virtuale gestito completamente tramite comandi vocali che permetterà agli astronauti di essere più efficienti svincolandone mani e occhi, permettendo loro così di concedere la più totale attenzione alle operazioni durante la navigazione grazie appunto all'utilizzo di comandi vocali".
Sempre Hockey, parlando del funzionamento di Clarissa aggiunge: "Alcuni comandi sono molto semplici, altri invece decisamente complicati. Molte volte possono essere semplicemente next o go to step eight. Ma può anche capitare di dovere impartire comandi come cancel alarm at 10:25 o set challenge verify mode on steps three through fourteen".
La tecnologia sviluppata dal ricercatore Renders del Xerox Research Centre Europe per risolvere i problemi di riconoscimento vocale della NASA verrà anche usata da Xerox per migliorare i risultati di classificazione dei documenti digitali o cartacei.
La tecnologia della NASA si avvicina così a quella dipinta nella fantascienza televisiva della sempreverde saga di Star Trek dove l'interazione con il computer di bordo avveniva appunto tramite comandi vocali; non è sicuramente la prima volta che la fantasia precorre i tempi della scienza vera e propria, o forse semplicemente le suggerisce nuove vie.




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