Un amico mi chiede di descrivere cosa’é successo recentemente nella società italiana, quali cause e quali effetti._Vorrebbe anche sapere perché nella società italiana la democrazia é applicata piuttosto male._

La risposta che ho é un tentativo. Perché le cause ed effetti si intersecano ed interagiscono in modo non sempre diretto. Perché l'osservazione di un fenomeno di deriva in una regione puo essere molto diverso in un_ altra regione. Faccio un esempio: oggi nel Lazio c'é un menefreghismo ed un'approssimazione come sistema di vita. Mentre, nello stesso tempo, nel Veneto esiste ancora la serietà ed una certa precisione e coerenza (passato austroungarico aiutando).

La democrazia italiana, si vede, fatica ad essere applicata. Come mai ? Se le stesse istituzioni fossero gestite da Francesi, o da Tedeschi o da Britannici (gente con comportamenti da popolo svuiluppato), allora esse funzionerebbero. Beninteso, se le leggi fossero scritte alla francese, cioé chiare..........
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Ab ovo credo che ci sia stata la flessibilità italiana, conosciuta in tutta Europa (ed un tempo ammirata, quando c'erano ancora comportamenti corretti diffusi). Inoltre c'era già in passato la preferenza per l'intuizione, piuttosto che per la riflessione ragionata. Che, col tempo, quando il vivere alla giornata inizia a diffondersi, diviene l'approccio più diffuso. I popoli serii della U.E. non hanno intuizione, quindi si fidano di analisi complete, serie, di paragoni fra diverse opzioni, di ragionamento logico e organizzato. Noi non abbiamo mai favorito questo approccio, pero' una volta rispettavamo le persone serie che lo avevano (molti tecnici, ma non solo). Ora sono spariti, forse impauriti dalla confusione........

Oggi, il villaggio globale ha portato a:

- rapidità delle decisioni da prendere per smarcare la concorrenza;
-_molteplicità dei concorrenti che offrono soluzioni diverse.
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In un ambiente simile, io credo possono meglio sopravvivere quelli che usano impostazioni ragionate (che tengono conto di tutti i fattori in gioco), anziche gli intuitivi, che in un regime di rapidità prendono facilmente la strada sbagliata, trascurando il lungo termine, oppure per l'icapacità dell'intuizione di tener conto di tutti i fattori in gioco.
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Detto questo, la flessibilità, l'intuizione sono state recentemente accoppiate ad una cattiva abitudine (per le conseguenze) fatta dalla società odierna:
- teniamo conto di quello che ha deto il VIP X, senza guardare se X é serio , senza verificare se quello che ha detto é vero.
- chiunque puo’ predicare e sparare pareri, anche in materia che non conosce. Non vale molto la pena controllare.
In questo modo si attenua la distinzione fra persone serie e demagoghi.
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Cio' avviene naturalmente in una società che ha abbassato il livello di soglia dei comportamenti accettabili all'altezza delle fogne.
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Queste scelte balorde, recenti, _nella vita pubblica italiana sono un po' collegate alla confusione. Perché c'é confusione ? perché nella complicata vita moderna non si puo' rinunciare all'organizzazione (che noi in Italia ignoriamo), pena la decadenza. Il mondo é troppo variegato, la confusione compare se non c'é organizzazione ragionata, programmata e coerente._
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La confusione totale, nella quale naviga la vita pubblica italiana (non solo quella politica) ha generato l'abitudine diffusa di vivere alla giornata. Chi vive alla giornata (TV aiutando), é portato a guardare la superfice, non in profondità. Oggi, nella vita pubblica italiana c'é un effetto macroscopico: si dice o si fa talvolta una cavolata, senza guardare se la cavolata genera la soluzione del problema (chi se ne frega), ma interessati al fatto che la cavolata fa colpo e potrebbe portare acqua ai guelfi o ghibellini. Si tratta, io credo di uno degli effetti della specificità italiana: il doppio linguaggio: quello che dici e quello che pensi.
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Perché allora sorprendersi se le infrastutture italiane si fanno dieci anni dopo di quando servono ? Perché sorprendersi se i risultati di un programma gestito dai politici o dal parastato sono diversi dagli obiettivi previsti cinque anni prima ?_ Se facessimo valutare il comportamento dei ns politici e gestori del pubblico da una squadra di europei (francesi, inglesi, tedeschi, olandesi, nordici), la squadra suggerirebbe di mandare a casa_qualche_politico e tantissimi gestori dei servizi pubblici.
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Per ultimo, quando si vive alla giornata, due cose possono accadere:_ scordare gli impegni presi, non_ finire un'attività iniziata.
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Forse qualcuno di voi ha notato che le gestioni pubbliche sono peggiorate negli ultimi lustri, perlomeno a me sembra. E se cio' fosse legato al peggioramento dei comportamenti, tanto evidente ? Come si potrà mai avere comportamenti e competitività al livello della Europa, in un Paese che ha praticamente annullato la gestione del personale in base al merito ed alla esperienza ? Il garantismo del posto e il perdono assicurato a chi é fuori dalla correttezza e delle leggi, hanno reso lo Stivale un Paese in via di sottosviluppo.....
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__Perlomeno questa é la mia valutazione. Se ho sbagliato, non avro' sbagliato tutto.
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Saluti da Parigi.
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Antonio Greco
ANGREMA@wanadoo.fr

Il sottoscritto é disponibile a fare una presentazione, davanti a un pubblico serio, delle cause della divaricazione del Bel Paese dall’Europa.