Pur con tre settimane di ritardo, ritorno oggi con un ennesimo TR "siculo"; c'è chi va sempre in Cina e chi va sempre in Sicilia...
Sabato 4 giugno
LIN-PMO
Compagnia: Windjet
Volo: IV 251
Scheduled: 12 : 55 - (???)
Estimated: 10 : 55 - 12 : 30
Effettivo: 11 : 15 - 12 : 35
Aeromobile: A-320
Oggi è un gran giorno, ci aspetta un concerto a Palermo, parrocchia di San Basilio, praticamente la nostra seconda casa...
Si vola Windjet, è la mia prima volta su una low-cost o pseudo tale. Questa mattina siamo in quattro a volare, io e il mio gineceo (Bianca, Chiara e Silvia). Emanuele e Don Matteo ci raggiungeranno nel pomeriggio.
Arriviamo presto a Linate, sono circa le 90, e, per prima cosa, dobbiamo cercare dove sono collocati i banchi di IV, mai utilizzati prima d'ora. Casualmente, arrivando dal parcheggio multipiano (ovvero dal piano Arrivi) e salendo la prima scala, ci troviamo proprio davanti alla meta desiderata ma... non c'è nessuno a registrarsi oltre a noi!
"Poco male, faremo in fretta." ...e infatti in due minuti due abbiamo le carte d'imbarco in mano!
Mi sembrava strano che il volo fosse vuoto; tornati infatti sul luogo dopo una decina di minuti all'esterno del terminal (quanto non sopporto Silvia che deve fumare... potremmo anche su questo tema fare dei raffronti con quel tossico che va sempre in Cina), ecco una folla immensa accalcarsi dove prima regnava la calma. Dieci minuti di anticipo ci hanno evitato venti minuti di attesa!
L'imbarco inizia puntuale alle 100, ma l'addetta se la sbriga con una certa, ma giustificata (è sola), lentezza.
Nel frattempo mi godo l’originalissimopanorama “Linatese”.
Ecco un MD-80 che si crede un Wide-Body:
Arrivati a bordo del 320, la sensazione non è delle migliori.
Ad essere precisi, l'atmosfera che si respira è esattamente la stessa provata al primo imbarco sul Tu-154 di Pulkovo: hostess appesantite da quintali di trucco e cerone, pitch ridotto ai minimi termini, caldo asfissiante, piloti (evidentemente stranieri) che fanno comunicazioni incomprensibili...
Che dire, poi, di una compagnia che, con un volo schedulato alle 12.55, vende i biglietti con partenza alle 10.55? Insomma, mi sto rendendo conto che l'immagine conta eccome sulle impressioni dei passeggeri!
Terminato l'mbarco, inizia la messa in moto... almeno credo...
...si sentono i motori che si mettono in rotazione, ma, nel frattempo, dal cassone alare (io sono al 18E, proprio lì sopra) inizia a sentirsi uno strano rumore, non dissimile dal rumore di una sega che cerca di tagliare un pezzo di metallo... o una lavatrice guasta... non so descrivervelo... la cosa si protrae per alcuni minuti, e l'aereo non sembra volersi muovere (menomale!)
Le A/V sono calme e tranquille, ma una signora dietro di me (al suo primo volo) chiede: "Ma è normale questo rumore?"
Risposta secca di Silvia: No, signora. E' inquietante!
Io e Bianca ci guardiamo istintivamente negli occhi, lei per chiedermi spiegazioni, io per cercare giustificazioni... la mia risposta non va oltre un "boh...se le hostess son tranquille significa che sarà normale..." ma il mio sguardo non è dei più convincenti...
Bisogna dire che io e Bianca viaggiamo sempre vicini in aereo, in modo da unire l'utile al dilettevole. In aereo, lei ha una fifa boia, io sono felicissimo ed emozionato: stando vicini, io trovo qualcuno che ascolti i miei discorsi da "incontinente aeronautico", lei si tranquillizza sentendo le mie spiegazioni. E' un bel sistema!
Dopo sette-otto minuti (un'eternità!), il rumore finalmente scompare, e l'aereo si muove.
Il decollo e la salita sono banali; durante l’accelerazione si sentono chiaramente le continue correzioni laterali, poi la salita è standard.
Anche la retrazione del carrello provoca degli strani miagolii... bah!
(continua)




0, e, per prima cosa, dobbiamo cercare dove sono collocati i banchi di IV, mai utilizzati prima d'ora. Casualmente, arrivando dal parcheggio multipiano (ovvero dal piano Arrivi) e salendo la prima scala, ci troviamo proprio davanti alla meta desiderata ma... non c'è nessuno a registrarsi oltre a noi!
), ecco una folla immensa accalcarsi dove prima regnava la calma. Dieci minuti di anticipo ci hanno evitato venti minuti di attesa!
panorama “Linatese”.
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