Da oggi fino a domenica congresso Udc a Roma
Cdl, Buttiglione: ''Soggetto nuovo e candidato nuovo sarebbero stati segno di novità''
Il ministro: ''Il partito unitario non è morto. E' stato raggiunto un accordo per procedere con un passo piu' lento, speriamo che abbiano ragione.''
Roma, 1 lug. - (Adnkronos) - ''Il partito unitario non e' morto perche' rimane un obiettivo di medio-lungo periodo''. Lo ha detto il ministro ai Beni culturali Rocco Buttiglione arrivando al Congresso dell'Udc al Palalottomatica, che inizia oggi con la relazione del segretario Marco Follini e si concluderà domenica. ''E' stato raggiunto un accordo per procedere con un passo piu' lento -continua il presidente centrista- speriamo che abbiano ragione. Io ho l'impressione che serva per le prossime elezioni. E per vincere nel 2006 serve un partito nuovo e forse anche un candidato nuovo''. Berlusconi e' il candidato del centrodestra per la sfida delle politiche? ''Sembra che questo sia l'accordo raggiunto -replica Buttiglione- Ho l'impressione che nel paese esiste un'ampia maggioranza che deve essere coagulata ma chiede un segno forte di novita'. Un partito nuovo e un candidato nuovo sarebbero stati un segno forte di novita'''. Quanto alla Democrazia cristiana di Gianfranco Rotondi il ministro dice: ''Sono andati via. Non ho condiviso questo gesto ma ci legano molte cose e molti valori, spero che prima o poi si possa ritornare insieme''.

Sul tema del partito unico - in attesa di aprire i lavori congressuali - interviene anche un altro esponente centrista, Luca Volontè capogruppo dell'Udc alla Camera. Che dice ''Prendo atto di quello che ha detto ieri il presidente del Consiglio''. ''Non ho mai trovato un italiano -ha spiegato- in questi anni di attivita' politica che mi abbia detto voto per una coalizione perche' invece di quattro simboli ce n'e' uno solo''. Sulla riconferma di Berlusconi a leader della Cdl l'esponente dell'Udc non ha voluto rilasciare commenti rinviandoli al suo intervento di sabato al congresso, ha invece definito il suo partito ''concreto, realista e preveggente'' e Follini ''un grande''. Decisamente critico Bruno Tabacci, presidente della Commissione Attivita' produttive della Camera' sulla scelta di ricandidare Berlusconi il prossimo anno. ''Una scelta sbagliata'' che comporta infatti ''una sfida all'elettorato che sarebbe meglio evitare''. ''Siamo usciti da un passaggio delicato -spiega Tabacci arrivando al congresso - quello delle regionali in cui c'e' stata una sconfitta registrata in qualche modo come un referendum su Berlusconi. A torto o a ragione. D'altro canto quando uno e' solo al comando e le cose non vanno come ci si aspettava, lo ha riconosciuto lui stesso ieri, e' evidente che gli strali si concentrano su di lui''. Secondo l'esponente dell'Udc, anche la sinistra trova unita' nell'essere contro Berlusconi ma questa e' un'ulteriore ragione per mettere da parte i personalismi e concentrarsi sui problemi del paese ''per ritrovare l'efficienza e stare in Europa con la schiena dritta''.


staranno aspettando tortelli.