I concetti di "nazionalismo" e di "nazionalitarismo" sono state, fin dalle origini, avvenute in senso compiuto nel XIX secolo, riferite agli Stati nazionali che proprio nel periodo dello sviluppo dell'ideale nazionale andavano definendosi nell'accezione moderna di Stato-Nazione.
Personalmente ritengo che i concetti sia di nazione, sia in senso più lato di appartenenza identitaria, possano variare nel tempo, e che insomma siano un prodotto sociale di una data epoca storica e di costrutti pienamente umani,determinati dall'azione dell'uomo e non qualcosa che pre-esiste alla società di una data epoca.
Dando per assodato che originariamente ad essere identificati come "Nazioni" erano appunto gli Stati-Nazione che nel XIX secolo conoscono la loro ascesa e massima affermazione (Francia, Italia, Germania, Inghilterra, eccetera), va altrettanto notato che allo stato attuale i processi di globalizzazione portano ad uno svuotametno delle prerogative dello Stato-Nazione sia verso l'alto che verso il basso, in un contraddittorio quanto contemporaneo processo sia di globalizzazione che di localizzazione al tempo stesso: i confini "stato-nazionali" vengono insomma superati sia verso l'esterno da forme di aggregazione più ampie, sia verso l'interno da forme di aggregazione basate sul locale.
Tali processi storici si sono rispecchiati su un piano ideale-culturale, per molti versi ancor prima che gli stessi processi apparissero così chiari come appaiono oggi riguardo alle direzioni verso cui tendono.
Perciò non è strano che il delinearsi dell'Europa come nuovo orizzonte identitario nel quale rispecchiarsi compaia in diversi ambiti culturali (marxista, nazionasl-popolare, cattolico, liberale) anche molto distanti tra loro.
Anche nell'area nazional-popolare, e più estesamente in quella nazional-rivoluzionaria, si è assistito, dal "secondo dopoguerra inoltrato" (anni '60) ad una ridefinizione dell'identità alla luce di nuove possibili aggregazioni trans-nazionali.
E' il caso del Thiriartismo e di Giovane Europa o del movimento eurasista, ma anche, in area propriamente nazional-popolare, di prese di posizione in cui si parla di "Patria Europa", "Europa Nazione" e via dicendo. Ne sono degli esempi Avanguardia nazionale (con l'idea di Eurasia-Islam), il Fronte sociale Nazionale (col concetto di blocco euro-mediterraneo) nonché altre prese di posizione nel quale si sottintende un parziale superamento dell'identificazione con lo Stato-Nazione classico ponendo maggiore attenzione ad aggregazioni più estese.
Voi, in quanto nazional-popolari, come vi ponete ? C'è chi si identifica solo con l'Europa e chi solo con l'Italia ? Oppure con Nazione si intende, con accezioni leggermente diverse, entrambi le realtà ? Come è vissuta quella che apparentemente potrebbe essere vissuta come una dicotomia radicale e non riducibile ?
Grazie.




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