Da Repubblica.it
<<Operazione Dia con arresti e perquisizioni a Roma
Mobilitati 150 agenti, trovati molti documenti falsi
Tessuti contraffatti e riciclaggio
per comprare case e negozi
Sgominata un'organizzazione criminale italo-cinese
Un agente della Dia
ROMA - Importavano tessuti contraffatti e reinvestivano i guadagni in negozi e appartamenti. Sono stati scoperti dalla Dia, che ha condotto a Roma un'operazione con arresti e perquisizioni. In manette sono finiti i membri di un'organizzazione criminale, composta da italiani e cinesi, che importavano dalla Cina prodotti tessili contraffatti, per poi reinvestire i guadagni in immobili in Italia, soprattutto nella capitale.
L'operazione della Direzione investigativa antimafia è cominciata all'alba: 150 agenti del Centro operativo di Roma, con il supporto di polizia, carabinieri e Guardia di Finanza, hanno eseguito arresti e perquisizioni in una società di intermediazione finanziaria e in vari negozi e capannoni industriali.
L'indagine ha permesso di individuare alcune centrali per il riciclaggio di soldi. Enorme, secondo gli investigatori, il flusso di denaro reinvestito dall'organizzazione criminale in immobili, sia in Cina sia in Italia. L'acquisto di appartamenti e negozi avveniva soprattutto a Roma, nei quartieri Esquilino, Prenestino e Casilino, zone dove negli ultimi anni c'è stata una progressiva espansione della comunità cinese.
Sono stati scoperti anche alcuni trucchi adottati dall'organizzazione, come la falsificazione di documenti di viaggio e doganali, per aggirare i limiti quantitativi imposti dalla normativa comunitaria ai manufatti cinesi: le merci, infatti, erano dichiarate come provenienti da Dubai (Emirati Arabi Uniti).
(1 luglio 2005)>>
Finalmente si stanno svegliando per arginare infine le mafie cinesi nel centro di Roma.
Non è un mistero per nessuno: basta domandare perfino ai tassinari di Roma, è un classico segreto di Pulcinella che all'Esquilino moltissmi anziani (italiani) di frequente ricevono un'improvvisa visita a casa da parte di alcuni sconosciuti cinesi.
Questi figuri per le vie brevi chiedono con "i soldi in bocca" (liquidi in un borsone) di poter comprare immediatamente la loro casa senza preoccuparsi affatto dell'importo.
In caso contrario subentra ovviamente una sorta di "mobbing" terrorizzante a base di: indirette minacce, scippi mirati, drogati in crisi, barboni prezzolati, etc.
Poi ad esempio, se in un condominio qualcuno si azzarda a lamentarsi troppo della canna fumaia (del ristorante cinese) non perfettamente a norma, allora te lo dicono proprio subito: con toni pacati, ma fermi di lasciar perdere se veramente uno ci tiene alla propria "buccia".
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