RADIAZIONI IN IRAQ COME 250.000 BOMBE ATOMICHE
di Maurizio Blondet
La spaventosa proliferazione di cancri "aggressivi" tra i neonati irakeni

Un missile da crociera contiene nella testata circa 400 chili di uranio impoverito.
Ma praticamente tutte le munizioni USA ne contengono: i proiettili da 120 mm dei carri armati, le bombe d'aereo da 500 e da 2000 libbre, le bombe intelligenti e quelle stupide…perché l'uranio, metallo di altissima densità e peso specifico, rende i proiettili più penetranti.

Quando colpisce il bersaglio, l'uranio impoverito si sfarina istantaneamente in polvere finissima.
Che entra nei polmoni di chi respira.
Ovviamente, radioattiva.
La radioattività è bassa, ci si dice.
Ma tutto dipende dalla quantità inalata.
Quanto uranio impoverito hanno sparso gli americani in Iraq?
Due milioni di chili.
L'equivalente in peso di 1500 automobili.
E' poco o tanto?
La Marina militare indiana ha calcolato la quantità di radiazione che emana da quelle 2 mila tonnellate di uranio impoverito.
E' pari a quella di 250 mila bombe nucleari del tipo lanciato a Nagasaki.

L'inalazione di un decimo di grammo equivale a subìre una radiografia ogni dieci ore per il resto della vita di un uomo: una vita, del resto, che l'uranio provvede ad accorciare efficacemente.
Il destino degli iracheni, donne e bambini è segnato.
Già i medici di Saddam, inascoltati dai grandi media, denunciavano l'enorme proliferazione di cancri e di leucemie infantili.
Ma anche i soldati americani respirano, in Iraq.
E anche i "nostri ragazzi", i soldati italiani.
Anche loro ricevono la loro plurima schermografia quotidiana.
Migliaia di ventenni sani e robusti destinati ad ammalarsi nei prossimi anni di misteriose "spossatezze del legionario", di occultate "sindromi del Golfo", che poi evolvono in leucemie e tumori linfatici.



I soldati americani torneranno in patria con il loro decimo di grammo nei polmoni, per morirvi mal curati e dimenticati; non esiste un servizio sanitario nazionale, il sistema che si occupa della salute dei reduci è sbrigativo e approssimativo.
Il regime americano sta commettendo un inaudito crimine contro l'umanità, e contro il suo stesso popolo.
Effetto collaterale insieme del capitalismo terminale – che ormai si dedica al saccheggio di ogni risorsa, compresa la vita umana – e di una "religione" che divide gli eletti dal resto dell'umanità, "animali parlanti" come li dichiara il Talmud, i quali "non avranno parte nel mondo a venire".
Questo è evidente: non avremo parte nel loro mondo a venire (1).



di Maurizio Blondet







Note

1) Bob Nichols, "US radiation in Iraq equals 250,000 Nagasaki bombs", DissidentVoice.org, 30 giugno 2005.


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