Puglia: nasce la Facoltà di Teologia



È stata istituita a Bari e costituirà il punto di unione e di convergenza fra il sistema universitario pugliese e la Chiesa cattolica. L'istituzione è avvenuta il 20 giugno scorso dalla Santa Sede, ed è destinata ad ampliare l'offerta culturale della regione. Nell'aula magna dell'Ateneo, erano presenti il rettore dell'Università di Bari, Giovanni Girone, il presidente della Conferenza episcopale pugliese, monsignor Cosmo Francesco Ruppi; il futuro gran cancelliere della nuova facoltà, monsignor Francesco Cacucci, arcivescovo di Bari-Bitonto, il rettore dell'Università di Lecce, Oronzo Limone, il professor Marcello Marin, in rappresentanza del rettore Muscio della facoltà di Foggia, il rettore del Politecnico Salvatore Marzano, lo storico Cosimo Damiano Fonseca. Propreside per un biennio è stato nominato padre Salvatore Palese. A partire da ottobre prossimo, la Facoltà teologica, che avrà sede a Bari, a San Nicola, dove finora ha avuto sede l'Istituto teologico ecumenico patristico e a Santa Fara, dove ha sede l'Istituto di teologia sacramentale, consentirà agli studenti (previste 300-350 immatricolazioni) di conseguire tre titoli di studio: il primo per i primi cinque anni di base, il baccellierato; il secondo della durata di due anni, la licenza, e quindi il dottorato in Sacra teologia, di due anni. Venti sono i docenti. «I vescovi di Puglia - ha affermato monsignor Ruppi - sono lieti di offrire al sistema delle chiese la possibilità di contribuire allo sviluppo culturale della Puglia e oggi è stato deposto un seme nella storia culturale della regione e lo sviluppo emergerà negli anni che seguiranno». Il rettore Giovanni Girone ha anche affermato che presto, nella prossima riunione del Curc (Comitato universitario regionale di coordinamento) proporrà di integrare nel comitato anche questa facoltà che dipende dalla Santa Sede ma che collaborerà con le università pugliesi. Prossimamente, la facoltà sarà affiancata da istituti di scienze religiose esistenti o da costituire nei capoluoghi di provincia pugliesi. «La sintesi di questo cammino insieme - ha detto monsignor Cacucci - è quella tra il sapere teologico e le scienze umane per camminare con un più ampio spessore culturale anche per evitare l'impoverimento teologico».