La Sardegna fuori dal proprio territorio è generalmente considerata una Regione priva di storia propria: basta aprire un qualsiasi libro di storia dei licei per rendersene conto e persino un recente dossier sull'Isola trasmesso da Raidue è stato introdotto da un passo di David Herbert Lawrence che recitava che "La Sardegna è un'Isola senza storia" e quello era data come la chiave per capire il resto del programma. Quella frasa, totalmente decontestualizzada dagli appunti di viaggio dello scrittore presentava la Sardegna come un deserto culturale, ma questa cosa è un falso. Interessante è capire perchè mass-media e scuola (perchè da noi la storia propria dell'Isola non viene insegnata in modo sistematico!) propongano di noi un'immagine così fuorviante. Questo ragionamento mi fa ricordare una frase ben nota ai forumisti di Pol pronunciata da Metternich credo alla fine del 700: "L'Italia è un concetto meramente geografico". Se allora il ragionamento era estremamente interessato, visto che l'Impero asburgico aveva il controllo di quasi tutta la penisola (direttamente o attraverso i rami collaterali della dinastia) il medesimo discorso vale per le affermazioni sulla storia della Sardegna: in questo caso l'interesse, soprattutto da parte dele istituzioni dello Stato, è quello di negare preventivamente al popolo Sardo (che ha una delle identità etniche più forti in Europa) qualsiasi velleità nazionalistica, velleità che potrebbero trovare alimento tra le altre cose anche da una riscoperta della storia dell'Isola.
Credo che il discorso non faccia una grinza, o no?


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