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    Predefinito La "democratica "Albione vieta il corteo che si fara' comunque!

    Per precauzione chiusa anche l'autostrada da Edimburgo G8, nuovi scontri tra manifestanti e polizia Tafferugli nella zona di Gleneagles. I no global hanno cercato di sfondare il cordone di protezione attorno alla «zona rossa» STRUMENTIVERSIONE STAMPABILEI PIU' LETTIINVIA QUESTO ARTICOLO

    Manifestanti trascinati di peso dai poliziotti (Reuters)
    GLENEAGLES (Scozia) - Le previsioni della vigilia hanno trovato subito conferma nella giornata di apertura del summit degli otto Grandi a Gleneagles, in Scozia. Già nella prima parte della mattina si sono verificati scontri tra la polizia e i manifestanti che hanno cercato di violare la cosiddetta «zona rossa», una fascia di sicurezza creata attorno all'area in cui sorge l'hotel a 5 stelle che ospiterà i leader dei Paesi più industrializzati del mondo, che stasera saranno a cena con la regina Elisabetta e che domani e venerdì affronteranno i temi dell'economia globale, degli aiuti alle nazioni sottosviluppate e delle politiche ambientali da attuare su scala planetaria per combattere l'effetto serra e i problemi dovuti alle mutazioni del clima.
    GLI SCONTRI - I primi tafferugli si sono registrati sulle strade che portano verso la località scelta per il vertice. Un centinaio di manifestanti, con i volti coperti da fazzoletti e bandane, dopo avere lasciato il campo di Sterling ha fronteggiato i poliziotti che cercavano di impedire loro di valicare la rete di protezione che circonda Gleneagles per una lunghezza complessiva di circa dieci chilometri. C'è stato anche un lancio di oggetti contro gli agenti in tenuta anti-sommossa e due degli attivisti sono stati arrestati. Fermati in questo primo assalto dai poliziotti, i no global si sono sfogati infrangendo i finestrini di alcune vetture parcheggiate nella zona. Per «motivi di sicurezza» la polizia scozzese ha comunicato l’annullamento della marcia di Gleaneagles, l’unica che si sarebbe dovuta svolgere nei pressi del luogo del summit e che era stata autorizzata dopo lunghe trattative a patto che vi prendessero parte al massimo 5 mila persone. Gli organizzatori hanno ribadito che la marcia si farà lo stesso, nonostante il divieto. Un portavoce del G8 Alternativo ha riferito che sono in corso negoziati con la polizia, ma che l'intenzione è di fare comunque il corteo. «Ci sono migliaia di persone bloccate sui pullman fermi sulle autostrade e per questo siamo costretti a rinviare la partenza del corteo. Ma quando arriveranno, la marcia si farà» ha detto il portavoce.
    L'ASSALTO AL FAST FOOD - Nella cittadina di Bannockburn un gruppo di dimostranti con volto coperto e armati di spranghe di ferro ha danneggiato le automobili parcheggiate e le vetrine di un Burger King. I manifestanti portavano cartelli e gridavano slogan contro il summit. Sul muro di un palazzo i manifestanti hanno lasciato dietro di loro una grande scritta che riassume la loro visione dell’attuale situazione mondiale: «10.000 faraoni e sei miliardi di schiavi». Meno agitata la situazione a Edinburgo, dove nelle strade della città si aggirano diversi gruppi di manifestanti. Al momento non si segnalano violenze anche se la polizia ha preso posizione a protezione dello Sheraton Hotel che ospita diverse delegazioni.
    GLI «ECO-GUERRIERI» - Un’altra azione ha visto entrare in gioco una cinquantina di «eco-guerrieri» che usando tronchi e rami d’albero hanno bloccato un ponte presso la cittadina di Crieff, dove sembra abbiano trovato alloggio alcuni delegati al G8. Sul ponte è stata innalzato uno striscione con la scritta: «Al G8 la democrazia deve ancora aspettare».
    IL BLOCCO DEI LEADER - Gli scontri di questa mattina rienttrano nello schema previsto dai manifestanti, che intendono operare un’azione di «blocco» attorno a Gleneages per rendere quanto più difficle possibile l’arrivo dei leader. La polizia per motivi di sicurezza ha deciso di chiudere l'autostrada M9, principale via di accesso a Gleneagles da Edimburgo, presa di mira anche dai dimostranti che hanno cercato di paralizzarla scendendo sulla carreggiata e abbandonando sull'asfalto rami di alberi, sassi e altri ostacoli. Immediate le ripercussioni su tutto il traffico nella zona.
    PRESIDIO ALL'HOTEL - Per le 6 del mattino, i manifestanti avevano anche progettato il «blocco» dello Sheritan Hotel di Edinburgo, l’albergo che ospita la delegazione giapponese al summit. Una vasta operazione di polizia ha sventato la cosa. L'iniziativa era stata decisa in un incontro pubblico degli attivisti no-global nel giorni scorsi. E forse proprio questo ha messo le autorità sull'avviso, consentendo loro di anticipare i dimostranti.
    LA STRATEGIA DEI NO GLOBAL - Indymedia annuncia che sono almeno 200 i militanti antiglobalizzazione e anarchici che questa mattina hanno iniziato a cercare di bloccare lo svincolo che collega le strade 9 e M9. l’azione è condotta dal gruppo Rural Convergence Camp e Indymedia parla di «scontri molto violenti con la polizia». Sempre secondo Indymedia nell’operazione di «bloccaggio» dalle prime ore del giorno sono coinvolti da 6000 a 7000 militanti, organizzati in tre gruppi.
    06 luglio 2005
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    13:45 Madre soldato ucciso in Iraq guida proteste
    A guidare la manifestazione di protesta che cercherà di arrivare a Gleneagles è Rose Gentle, madre di un soldato di 18 anni, Gordon, ucciso nella guerra in Iraq. La donna, parlando a circa 1500 persone già riunite nel nei pressi del villaggio limitrofo di Auchterader, ha detto di aver deciso di partecipare alla marcia per protestare contro "le menzogne di Tony Blair". "Oggi - ha spiegato ancora - voglio che George Bush e Tony Blair sappiano che le famiglie dei soldati non si arrenderanno".

 

 

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