BRUXELLES - La Commissione europea ha autorizzato oggi l'acquisizione di Swiss da parte della compagnia tedesca Lufthansa. Il via libera - precisa una nota dell'esecutivo - "è stato accordato sotto riserva che le parti restituiscano slots soprattutto nell'aeroporto di Zurigo e Francoforte e che facciano altre concessioni".
Secondo l'indagine della Commissione, l'acquisto di Swiss da parte della compagnia tedesca sopprimerebbe o ridurrebbe considerevolmente la concorrenza su diversi collegamenti nel Vecchio continente. Oltre a Zurigo-Francoforte, sono toccate Zurigo-Monaco e voli di lungo raggio verso gli Stati Uniti, il Sudafrica, la Thailandia e l'Egitto.
Le due aviolinee dovranno rinunciare a slots anche negli scali di Monaco, Düsseldorf, Berlino, Vienna, Stoccolma e Copenhagen. Così le compagnie concorrenti potranno offrire fino a 41 voli andata e ritorno al giorno su tali collegamenti, indica Bruxelles nella nota.
D'altro canto Lufthansa si impegna a non accrescere l'offerta sui collegamenti in questione, così da garantire una chance ai nuovi operatori. Dal lato svizzero, le autorità concederanno diritti di traffico ad altri vettori che desiderino fare scalo a Zurigo su collegamenti verso gli Stati Uniti o altre destinazioni al di fuori dell'Unione europea.
Le autorità svizzere e tedesche dell'aviazione civile hanno anche assicurato che si asterranno dal regolare i prezzi sui collegamenti di lungo raggio.
"Il consolidamento nel settore aereo in Europa è una buona cosa, ha dichiarato Neelie Kroes, commissaria alla concorrenza, ma non deve tradursi in un aumento dei prezzi o in una riduzione del numero dei vettori. Gli impegni presi da Lufthansa garantiscono che le altre compagnie aeree potranno proporre nuovi servizi in concorrenza con l'impresa nata dalla fusione".
Swiss e Lufthansa si sono impegnate a rispettare le condizioni e pertanto "la Commissione ha considerato che l'operazione non è un intralcio significativo ad una reale concorrenza" nel settore aereo europeo.
"Il nullaosta di Bruxelles e Washington ci dà la possibilità di garantire durevolmente il collegamento aereo della Svizzera al resto del mondo", indica Christoph Franz, Ceo di Swiss, citato in una nota.
ATS
Ciao,
Chris




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