«Continuava a chiamarmi teròn È per questo che ho perso la testa» La reazione gli costa quattro mesi
L’aggressione ai danni dei carabinieri gli costa 4 mesi. È la condanna inflitta ieri mattina in tribunale, al termine del processo per direttissima, dal giudice Stefano Furlani a Roberto Mantineo, 39 anni, cameriere di origini meridionali residente a Torino ma con un domicilio in città in via Divisione Julia. Il suo legale, l’avv. Gaetano Palermo, ha versato 200 euro per risarcire i due militari ai quali l’imputato aveva rotto gli occhiali e rovinato la divisa.
I carabinieri del radiomobile, guidati dal tenente Dotto e dal maresciallo Lombardi, erano intervenuti in seguito alla chiamata di una vicina di casa. Mantineo era reagito in malo modo, costringendo i militari ad arrestarlo. In aula, l’imputato ha spiegato di essere arrivato a Vicenza da qualche settimana per cercare lavoro. Grazie al fratello, aveva iniziato in una pizzeria come cameriere. Per lui non sarebbe stato facile, perché il pizzaiolo lo aveva preso di mira, chiamandolo spesso “teròn”. L’altro giorno, per non reagire con violenza all’offesa, Mantineo era rimasto a casa dal lavoro e per consolarsi aveva esagerato con l’alcol, litigando per questo con la cognata. Sentendo le urla, una vicina aveva chiamato il 112 e i carabinieri erano arrivati in via Divisione Julia per capire cosa stesse succedendo. Il cameriere aveva reagito male, chiudendo anche i militari in casa a chiave, ed era stato arrestato. Ieri si è dimostrato dispiaciuto per quanto aveva combinato. Ecco a cosa può portare un’offesa come “teròn”.
mi sto troppo scompisciando dal ridere!




mi sto troppo scompisciando dal ridere!
Rispondi Citando

