Citazione:
In origine postato da Silvioleo
I motivi per cui in italia i prezzi sono aumentati notevolmente sono diversi,cerco di dirne alcuni usando un articolo di un po' di tempo fa..."non certo perché decine di migliaia di negozianti si siano messi d'accordo (nella qual cosa, comunque, ci sarebbe nulla di male,basta con queste accuse di disonestà). In fondo, uno dei principi di una società libera è la libertà di associazione. I sindacati, per esempio, assolvono alla funzione di creare un "cartello di lavoratori": e sconfinano nella distruzione della libertà allorché pretendono d'imporre il prezzo di cartello anche a quei lavoratori che sarebbero disposti a percepire uno stipendio inferiore.In parte, i prezzi sono alti perché i consumatori debbono sostenere l'immane peso del protezionismo e della politica agricola comune.
Del resto, quando all'inflazione si accompagna, come nel momento attuale, la stagnazione economica, significa che l'economia nel suo complesso è malata, e non è certo truccando le carte o additando nuovi untori che si risolve il problema. Per usare l'efficace battuta di Antonio Martino, "rompere il termometro non cura la febbre". Secondo Milton Friedman, "il controllo dei prezzi (inflazione soppressa) fa molti più danni degli aumenti dei prezzi (inflazione aperta)".
Non si puo' negare poi che "l'introduzione dell'euro gioca un ruolo rilevante nell'aumento dei prezzi. Se non altro perché, nella percezione diffusa, s'è affermata l'equivalenza tra la moneta da un euro e la banconota da mille lire. Per giunta, l'ostilità del nostro Paese alla grande distribuzione (che si manifesta politicamente ogniqualvolta un supermercato fa per aprire i battenti) non ha agevolato la transizione."
A questo poi aggiungiamo certo le mancate liberalizzazioni,ma insomma il problema è molto piu' complesso di come lo si suole dipingere,e come dicevo prima i problemi agffondano le radici in tempi lontani...non è un cercare scuse,mi sembra di muovere diverse critiche al governo,è un cercare di vedere le cose come realmente stanno...per le accise sulla benzina queste incidono per il 75%...mi sembra basti questo dato...ma la pressione fiscale non è argomento da comunisti,via...:D
Molte delle argomentazioni che hai riportato sono chiaramente le argomentazioni di chi non sa quali alibi inventarsi: il peso del protezionismo, espressione con la quale non si capisce neanche a che cosa alluda :confused: ... la politica agricola comune e le due citazioni di Martino e Friedman che non c'entrano nulla... gli italiani che sono stupidi e non sanno fare una divisione per 2000, che per di di più in Italia è molto più facile che in altri paesi, nei quali il raporto di cambio è un numero molto meno facile da usare come divisore, quindi gli italiani che sono meno intelligenti degli abitanti degli altri paesi europei che invece la divisione pur più difficile l'hanno saputa fare ed ora hanno un'inflazione più bassa... etc... etc... insomma il classico articolo scritto da chi non sa quali scuse inverosimili e assurde inventarsi pur di difendere un governo indifendibile.