l'introduzione di dazi procurerà un aumento dei prezzi?
quali effetti avrà sul sistema produttivo e commerciale italiano sia sul periodo medio-breve e lungo?
benefici solo per le casse del governo?


l'introduzione di dazi procurerà un aumento dei prezzi?
quali effetti avrà sul sistema produttivo e commerciale italiano sia sul periodo medio-breve e lungo?
benefici solo per le casse del governo?


un dazio aumenta i costi-opportunità non i prezzi in se...
Forse ho capito... "matematica generale" è materia da Studenti di Economia e Commercio...Originally posted by Elendil
un dazio aumenta i costi-opportunità non i prezzi in se...![]()
Scusa la mia ignoranza in materia, cosa sono i "costi-opportunità"?
E che differenza c'è rispetto ai prezzi?.


Bé, Elendil, un dazio funziona come una tassa, quindi aumenta anche il prezzo che il consumatore deve pagare...
Renzo: per costo oppurtinità si intende il costo che tu devi sostenere perché, scegliendo un'alternativa (un gelato), hai rinunciato a una gamma di altre alternative (un biglietto della lotteria o una telefonata a Steppen)
"Non spargerai false dicerie; non presterai mano al colpevole per essere testimone in favore di un'ingiustizia. Non seguirai la maggioranza per agire male e non deporrai in processo per deviate la maggioranza, per falsare la giustizia. Non favorirai nemmeno il debole nel suo processo" (Esodo 23: 1-3)
Mi pare comunque che i dazi, verso paesi concorrenti come la Cina, più che aumentare i prezzi o costi-opportunità, ne frenino la diminuzione, per evitare una concorrenza a danno della produzione locale e quindi a danno del potere d'acquisto. Come ho già scritto, è però perfettamente inutile che i prezzi delle merci diminuiscano se poi le persone non hanno di che acquistarle, perchè magari hanno perso il lavoro...
Concordo con Stonewall che i Dazi siano Tasse, mi pare anzi una ovvietà, perciò preferirei che, per evitare la concorrenza si togliessero tasse e vincoli burocratici (ad esempio abolire le CCIAA, abolire le varie normative di sicurezza del lavoro, abolire il diritto di sciopero, insieme ai contratti nazionali dei lavoratori ed allo Statuto dei lavoratori etc.... tutta robaccia che non c'è nella CINA Comunista) piuttosto che aumentare quelle sulla importazione.
Ho sempre saputo che il protezionismo ha l'effetto negativo di frenare le esportazioni nel loro complesso (in realtà la relazione non è così matematica... ), marginalizzando il mercato locale con un fenomeno tendente all'autarchia che solo raramente produce effetti positivi sui costi e sulla crescita della produzione.


un po' di soldini per le esauste casse dello stato estorti come una tassa sul macinato : ecco, questo è l'aspetto essenziale della questione dazi
non sottovalutate l'effetto pesante sul mercato : è un'autentica distorsione del mercato, una marea di liquidità drenata impropriamente per sostenere i consumi (dello stato) a discapito dell'investimento in competitività per le aziende
è una autentica misallocation: gli effetti non possono essere che nefasti !
La distorsione sul mercato è già fortissima, con tutte le tasse, leggi e normative burocratiche che deve sopportare l'apparato produttivo.Originally posted by bergnìfolo
un po' di soldini per le esauste casse dello stato estorti come una tassa sul macinato : ecco, questo è l'aspetto essenziale della questione dazi
non sottovalutate l'effetto pesante sul mercato : è un'autentica distorsione del mercato, una marea di liquidità drenata impropriamente per sostenere i consumi (dello stato) a discapito dell'investimento in competitività per le aziende
è una autentica misallocation: gli effetti non possono essere che nefasti !
Legare mani e piedi alla produzione locale per dare poi libero sfogo alle merci straniere senza vincoli, potrebbe servire solo ai dipendenti pubblici, che quelli bene o male qualche cosa arrafferanno sempre raschiando il barile, da imprese che non subiscono concorrenza (magari sleale).
Non ho capito poi "a di scapito" di quale "investimento in competitività..." ti riferisci.
A me non piace fare discorsi politici, ma penso che se a dazi mirati si riequilibrasse anche con una "deregulation normativa" con una generale riduzione seria dell'apparato Statale e (grazie agli introiti dei dazi) un abbassamento del carico fiscale, sarebbe una più saggia via di mezzo.
quanto mi sento folliniano a fare questi discorsi da centristi di merda.
Ora, vi supplico, tiratemi su il morale con qualche citazione di Adam Smith...


la questione sui dazi, peraltro non molto diversamente dalla recente questione sull'euro, ci offre lo spunto per riflettere ampiamente su argomenti circa i quali siamo tutti ben lungi dal potere dire la verità conclusiva
per non tediare nessuno mi limito solo ad alcuni ragionamenti empirici :
ogni tassa applicata a un prodotto o a un servizio corrisponde un proporzionale aumento del prezzo/costo dei suddetti presso il fruitore finale
tale manovra va a diminuire dunque la domanda di danaro sul mercato ( che aumenta solo se aumenta l'offerta di beni) e va pertanto nella direzione opposta a una discesa dei prezzi : cosa che d'altra parte si evince sulla base del fatto che i prodotti di importazione vanno a costare di più e quelli nazionali non vanno a costare di meno!
se non ci limitassimo a considerare solo il "semplicistico" caso China-dove,detto per inciso, vengono incanalate le più disparate situazioni: dal pupazzo di peluche al router ad alta tecnologia etc-ma volessimo per così dire "integrare" l'equazione, il cosidetto mercato si trasformerebbe in una unica gigantesca coda di assoggettati fiscali anzichè essere un luogo di libero scambio
tu affermi che l'apparato produttivo ( apparato è veramente una definizione infelice) è soggetto a vincoli burocratici che lo legano mani e piedi e che, per quanto sia ributtante l'idea di imporre dazi, non possiamo lasciarli preda di una concorrenza che per come lavora si qualifica come sleale : ti rispondo invece che possiamo eccome!
esattamente come possiamo,ad esempio, non essere obbligati a frequentare uno stabilimento balneare nei mesi invernali per il solo motivo che altrimenti il comparto turistico-balneare si fermi per sei mesi - il razionale sottostante è sempre il medesimo...
l'imprenditore che cerca di "finanziarsi" a discapito del mercato presso la politica, ledendo velatamente la proprietà altrui, anzichè guadagnarsi la stima degli investitori lavorando in maniera profittevole, è sempre in cerca di protezionismo e il politico e i finti banchieri ( quelli pubblici e stampaioli) sono sempre pronti a salvare il "mercato", il "consumatore" o la carta straccia che spacciano per moneta...