(...) L’America, assurta a dominatrice del mondo dopo aver vinto la guerra fredda, scopre di essere al limite della sostenibilità biologica.
E’ l’espressione usata da alcuni dei più noti leader del movimento ecologico americano.
Fra costoro Lester Brown, Presidente del World Watch Institute, Day Gaylond, ideatore e organizzatore dello Earth Day, Dave Foreman, fondatore di Earth First, Paul Ehrlich e Garret Hardin. Sono personaggi notissimi, dalla coscienza verde immacolata, al riparo cioè dalle pressioni delle grandi corporations interessate solo a un aumento indiscriminato dei profitti, non importa a quale prezzo per la natura.
Per tradizione sono considerati vicini all’ala sinistra del partito democratico. Ma ora parlano come gli isolazionisti alla Pat Buchanan o i "White Supremacists" del profondo sud.
Firmano un documento, nel quale auspicano una drastica riduzione dell’immigrazione.
Se continueremo a crescere -sostengono- manderemo all’aria l’ambiente in cui viviamo. La situazione è "insostenibile" anche sotto il profilo delle risorse (...)
(Il Giorno)
E in Europa?




2010:
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