IL MOSSAD IN ITALIA
di Stefano Vernole
http://www.italiasociale.org/Articol...n%20Italia.htm
(11 gennaio 2004)
«I legami con le comunità ebraiche sparse per il mondo forniscono
inoltre al Mossad un retroterra -non solo logistico- di
ineguagliabile valore informativo e operativo .». (1)
>
> «. Non bisogna credere, tuttavia, che il Mossad si sia limitato ad
utilizzare la Penisola, esclusivamente come terreno di scontro o
retrovia nella quale scovare ed eliminare i propri nemici
(palestinesi e terroristi alleati). In realtà la presenza
dell'Istituto si è rivelata molto più significativa, permeando e
condizionando in una certa misura persino la vita politica italiana
e i nostri corpi di sicurezza. Sintomi tangibili di questo
condizionamento si ritrovano lungo tutto il corso di quest'ultimo
trentennio del secolo appena concluso, come fatti gravissimi e
testimonianze autorevoli dimostrano e confermano». (2)
>
> «. I fatti dell'Achille Lauro misero in luce alcune grosse carenze
tecniche del Sismi: per le intercettazioni del traffico delle
comunicazioni nel Mediterraneo orientale eravamo completamente
dipendenti dal Servizio americano e dal Servizio israeliano, i quali
avevano mezzi superiori ai nostri, ma avevano anche interessi
diversi .». (3)
>
> Il Natale 2003 è passato fortunatamente senza attentati, malgrado
l'allarme lanciato dai servizi segreti israeliani -prontamente
raccolto dai media nostrani- relativamente a possibili atti
terroristici contro l'Italia.
>
> Fortemente scossa dall'11 settembre e dalla strage di Nassirya,
l'opinione pubblica nazionale ha ormai accolto in toto la strategia
statunitense dello «scontro di civiltà», senza peraltro ricordare
che finora tutte le inchieste contro il presunto terrorismo islamico
hanno fatto flop.
>
> Ma, come negli anni Settanta un magistrato balzava agli onori
delle cronache dando la caccia ai «terroristi fascisti», oggi lo
schema sembra ripetersi con le cd. «trame islamiche» al posto di
quelle «nere».
>
> Grazie a ciò lo Stato di Israele assurge al ruolo di baluardo
occidentalista nel Vicino Oriente e sicuro alleato dell'Italia nel
Mediterraneo, tanto da mettere in guardia la nostra nazione da
possibili attentati ai suoi danni.
>
> Però, a chi è un po' troppo ansioso di approvare questo schema, è
forse utile ricordare tutte le vicende nelle quali i servizi segreti
di Tel Aviv sono stati invischiati nell'Italia del dopoguerra.
>
> Un riassunto né esaustivo né definitivo, perché tante ipotesi
meriterebbero ben altro spazio, a conferma però del ruolo svolto dal
Mossad ai danni della nostra sovranità nazionale.
>
> 1948: nel porto di Molfetta viene bloccato il "Lino", un
mercantile italiano carico di armi dirette ai siriani. Regista
dell'operazione è l'ebrea Ada Sereni, che con una opera di
disinformazione riesce a impedire la partenza della nave,
consentendo così a un commando sionista di affondarla. (4)
>
> 1964: all'aeroporto di Fiumicino viene sequestrato e rinchiuso in
un baule Mordechai Luk, ebreo marocchino reo di aver collaborato con
gli egiziani. (5)
>
> 1970: nascono le Brigate Rosse dopo l'assemblea costitutiva del
Collettivo politico metropolitano (CPM) tenutasi a Chiavari l'anno
precedente. Ad esso partecipano Duccio Berio, figlio di un medico
milanese legato al Mossad, così come un certo Israel, che oggi
lavorerebbe in ambienti della Confindustria. (6)
>
> Subito dopo il sequestro del giudice Sossi, agenti israeliani
contattano Alberto Franceschini e offrono alle BR aiuto e
protezione, a patto che esse inaspriscano la loro azione di
destabilizzazione dell'Italia.
>
> Rifiutato l'appoggio sionista, Curcio e Franceschini vengono
arrestati, mentre Mario Moretti -avvisato da una tempestiva
telefonata- non si presenta all'appuntamento con i due e la fa
franca. (7)
>
> Insieme a Prospero Gallinari, Moretti è uno dei protagonisti del
sequestro e dell'uccisione di Aldo Moro, gradita a Tel Aviv per le
forte tendenze dello statista democristiano a creare un rapporto
privilegiato tra Italia e mondo arabo. (8)
>
> Sia Gallinari che Moretti sono entrati nelle Brigate Rosse
attraverso la mediazione di Corrado Simioni, uno dei fondatori della
scuola di lingue "Hyperion", punto d'incrocio tra servizi segreti
dell'Ovest e dell'Est, certamente permeabile all'influenza
israeliana. (9)
>
> 1972: due agenti del Mossad uccidono a Roma, nella sua abitazione
di Piazza Annibaliano, il palestinese Wael Zwaiter, considerato da
tutti «un poeta senza un soldo, un innocuo intellettuale, un
profugo .». (10)
>
> 1973: all'aeroporto di Fiumicino, allertati dal generale del SID
Ambrogio Viviani, agenti del Mossad scatenano un conflitto a fuoco
nel tentativo di eliminare alcuni membri palestinesi di "Settembre
Nero", catturati successivamente dalla polizia italiana. (11)
>
> 1973: il 17 maggio avviene una strage davanti alla Questura di
Milano, in Via Fatebenefratelli: 4 morti e 45 feriti per il lancio
di una bomba a mano. L'esecutore materiale, Gianfranco Bertoli, si
qualifica come anarchico individualista, giunto in Italia da un
kibbutz israeliano per vendicare l'assassinio di Giuseppe Pinelli.
>
> Secondo l'ipotesi del Procuratore Generale, Laura Bertolè
Viale «l'ingresso di Bertoli in Israele avviene senza controlli,
senza visita medica, senza attese, con un passaporto privo delle
firme e dei bolli regolamentari. Bertoli viene fatto fuggire
dall'Italia dal SID e da uomini legati al Mossad .». (12) La stessa
arma usata da Bertoli è di chiara provenienza israeliana.
>
> 1973: il 23 novembre 1973 un bimotore dell'Aeronautica militare
italiana, Argo 16, precipita a Marghera: i 4 militari
dell'equipaggio muoiono, il possibile disastro ecologico viene solo
sfiorato.
>
> A distanza di 25 anni dall'attentato, il giudice istruttore di
Venezia -Carlo Mastelloni- rinvia a giudizio 9 persone: tra di esse
vengono accusati di strage Zvi Zamir, ex-capo del Mossad ritenuto il
mandante del sabotaggio dell'aereo e Aba Léven, ex-responsabile del
servizio di sicurezza israeliano in Italia.
>
> Di favoreggiamento aggravato viene invece accusato Giorgio
Lehmann, ex-consulente giuridico del Sismi, di chiara origine
ebraica.
>
> Motivo dell'attentato: un monito di Tel Aviv contro la politica
filo-araba del governo italiano.
>
> L'Argo 16 aveva infatti trasportato 2 dei 5 palestinesi arrestati
il 5 settembre 1973 con l'accusa di progettare un attentato alle
linee aeree israeliane in Italia, probabile ritorsione araba per
l'abbattimento di un aereo civile libico con a bordo 109 persone ad
opera dell'aviazione sionista agli inizi dell'anno. (13)
>
> 1980: Ustica chiama Bologna? Che l'abbattimento del DC9
dell'Itavia sui cieli di Ustica fosse avvenuto per errore degli
israeliani, impegnati ad impedire il rifornimento di 24 chili di
uranio arricchito dalla Francia all'Iraq, è la tesi sostenuta nel
libro di Claudio Gatti, "Il quinto scenario", Rizzoli, 1994,
acquisito agli atti del processo dal giudice istruttore Rosario
Priore.
>
> Già nel marzo 1980 un Tir che trasportava per conto della Snia 23
tonnellate di materiale destinato all'ente nucleare iracheno
scompare con il suo carico insieme all'autista, Edoardo Pancaldi,
ricomparso misteriosamente un mese dopo. (14)
>
> 1981: l'8 ottobre viene fatto saltare in aria all'Hotel Flora -
insieme a tutta la sua camera- Abu Sharar, membro del Comitato
centrale dell'Olp. Che il Mossad si permetta di far esplodere una
stanza d'albergo a meno di 100 metri dall'ambasciata degli Stati
Uniti a Roma in Via Veneto, è possibile grazie alla schiacciante
maggioranza filo-israeliana del Sismi.
>
> Numero due del Servizio è allora il generale Pasquale
Notarnicola «un ufficiale di assoluto gradimento dei comunisti, i
quali non perdevano occasione per battersi il petto a favore della
gloriosa lotta del coraggioso popolo palestinese .». (15)
>
> Decisivi per la completa svolta filo-sionista dei nostri Servizi
furono l'avvento di Giovanni Spadolini a Palazzo Chigi e la nomina
del generale Lugaresi alla direzione del Sismi.
>
> 1984: il 23 dicembre una bomba esplosa sul rapido 904 Napoli-
Milano provoca 15 morti e più di 100 feriti: è la cd. "Strage di
Natale". Il capogruppo alla Camera del Partito Socialista Italiano,
Rino Formica, accusa dell'attentato «una potenza occidentalista
mediterranea legata agli Stati Uniti(16)»; per la strage vengono
invece condannati due esponenti della mafia siciliana.
>
> 1986: il 5 ottobre, appena messo piede fuori dall'aeroporto di
Fiumicino, viene sequestrato, narcotizzato e portato ad Ostia dal
Mossad il tecnico israeliano Mordechai Vanunu, colpevole di aver
rivelato alla stampa britannica il programma nucleare di Tel Aviv.
Imbarcato al porto di La Spezia, Vanunu viene condotto in Israele e
chiuso in cella d' isolamento fino al 1998(17).

Stefano Vernole