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  1. #1
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    Thumbs up Londra, terroristi, "avvertimenti"

    "Sarà qualcun'altro a ballare, ma sono io che ho scritto la musica. Io avrò influenzato la storia del XXI secolo più di qualunque altro europeo".

    Der Wehrwolf

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  2. #2
    Totila
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    LONDRA, TERRORISTI, "AVVERTIMENTI"
    di Maurizio Blondet
    Londinesi in strada subito dopo le esplosioni

    Ai lettori che chiedono notizie sugli attentati di Londra dell'8 luglio, suggerirei di alzare lo sguardo oltre le immancabili rivendicazioni di "Al Qaeda" e della Brigata Al-Masri.
    Portiamoci a qualche giorno prima: 5 luglio.
    La scena: Roma, Italia.
    Nel programma mattutino di RaiNews24, appare dal passato remoto Giovanni Galloni, già vicesegretario della DC e vicepresidente del Consiglio Supremo della Magistratura.
    E racconta: pochi giorni prima di essere rapito, Aldo Moro mi disse: "ho per certo la notizia che i servizi segreti sia americano sia israeliano hanno degli infiltrati all'interno delle Brigate Rosse, però non siamo stati avvertiti di questo; se fossimo stati avvertiti, probabilmente i covi li avremmo trovati".



    Poi parla di Mino Pecorelli, il giornalista di OP anche lui trucidato da Al-Qaeda – pardon, dalle Brigate Rosse: "Pecorelli aveva preannunciato sulla sua agenzia che il 15 marzo si sarebbe verificato un fatto gravissimo in Italia".
    Moro fu rapito il 16 marzo 1978, ma Galloni dice: "sapemmo poi che Moro doveva essere sequestrato il giorno prima, Pecorelli aveva imbroccato…E io faccio risalire l'uccisione (di Pecorelli) al fatto che minacciasse di rivelare la fonte di quelle notizie. Fu fatto fuori scientificamente, probabilmente da servizi".



    Il lettore ha diritto di chiedere: ma cosa c'entrano gli attentati a Londra con Moro e le Brigate Rosse?
    Ma forse c'entra.
    Forse Galloni è uscito allo scoperto dopo quasi trent'anni con le sue rivelazioni per dare un "avvertimento" a chi di dovere: sappiamo che siete i mandanti di quel che "sta per succedere", come foste allora i mandanti delle Brigate Rosse.
    Tali avvertimenti hanno un senso nei rapporti tesi fra servizi segreti.
    Forse Galloni stava tentando di sventare quell'attentato che "Al-Qaeda" minaccia di fare anche in Italia, minacciando di rivelare "la fonte" vera del terrore?



    Perché la nuova fase di attentati "islamici" è cominciata, andava rinfrescato l'orrore – l'11 settembre è ormai lontano – e bisogna dare nuovi motivi all'imminente avventura contro l'Iran.
    Lo ha detto alla Fox News la fonte più certa: Juval Aviv, esperto israeliano di terrorismo, uno dei capi del Mossad ed oggi privato gestore di "sicurezza".
    "Prevedo imminenti attacchi in USA, al massimo entro 90 giorni", ha profetizzato Aviv, come se guardasse nella sfera di cristallo.
    Ed ha parlato di attacchi indiscriminati contro la popolazione comune, proprio come quelli di Londra, "in sei, sette, otto città simultaneamente, e non solo le grandi città". I terroristi "arabi", ha detto Aviv, vogliono terrorizzare la popolazione e mostrare la loro geometrica potenza con stragi simultanee.



    Ci sono avvertimenti ante-factum e post-factum.
    Qui a Londra Robin Cook, l'ex ministro degli Esteri laburista, che si dimise per protesta contro l'aggressione all'Iraq di Tony Blair, ha scritto sul Guardian dell'8 luglio – a cose fatte – quanto segue: "per quanto ne so io, 'Al-Qaeda' (letteralmente "La Base") è originariamente il nome di una database del governo USA.
    Con i nomi di migliaia di mujaheddin arruolati dalla CIA per combattere contro i russi in Afghanistan".
    Nella lista c'erano nomi che saltano fuori anche adesso: fra cui quello di Abu Hafs detto "al Masri" (l'egiziano), ai tempi accusato dell'attentato a Sadat, braccio destro di bin Laden e a lui congiunto per matrimonio.



    Fatto strano, proprio in quelle ore la strage di Londra veniva rivendicata dalla fantomatica "Brigata Al Masri".
    E Cook non è uno qualunque: è stato anche uno dei controllori dei servizi segreti britannici.
    Nella sua posizione di socialista perdente, ricorda un po' Rino Formica.
    Che c'entra?
    C'entra.
    Quando avvenne l'attentato alla stazione di Bologna, Rino Formica disse che gli autori venivano da "un piccolo Paese medio-orientale" che ci vuol mettere in cattiva luce presso gli americani.
    Poi si chiuse nel silenzio.
    Anche Galloni si è ri-murato nel suo trentennale silenzio.
    Fatti strani.



    Come la notizia apparsa a Londra: Bibi Netanyahu, ministro ed ex premier israeliano era qui, ed è stato avvertito in anticipo dai servizi israeliani di non uscire dall'albergo nel giorno fatale.
    Notizia subito corretta: i servizi non l'hanno avvertito "prima", ma "subito dopo" l'attentato.
    Come la rivendicazione di "Al Qaeda", la prima.
    E' apparsa sul sito di un dottor Saad Al-Faqih, saudita.
    Uno che sostiene di essere un "riformatore democratico" del regno dei Saud, che si è presentato per anni come una specie di Chalabi saudita, vantando buoni contatti con gli USA.
    Oggi, da dicembre, gli USA lo hanno messo nella lista dei terroristi.
    E Al Faqih continua ad abitare indisturbato a Londra.
    E il suo sito fa capo ad un server di Houston, Texas.

    Fatti strani.
    Da collegare anche con il sequestro a Milano, da parte di agenti USA, del povero imam egiziano.
    C'è chi dice che fosse un informatore dei nostri servizi, in difficoltà dopo l'uccisione di Calipari, che teneva le fila della rete di informazione in Iraq.
    C'è chi dice che ci sia stato sottratto così un testimone prezioso, essenziale.
    Fatti strani.
    Avvertimenti.
    Grandi manovre sanguinose.
    Perciò non aspettatevi notizie da Scotland Yard.
    Qui a Londra, gli investigatori raccolgono indizi minimi, e confessano di non avere nulla di certo in mano.
    E' difficile trovare prove, non si cercano – non si "devono", non si vogliono cercare - nella direzione giusta.
    Magari nella direzione di una "false flag operation", di cui sono maestri gli agenti di un piccolo paese del Medio Oriente.




    di Maurizio Blondet



    www.effedieffe.com

  3. #3
    Totila
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    Roba da rabbrividire.

  4. #4
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    Non ci resta che aspettare e vedere.
    Purtroppo.

    Guelfo nero

  5. #5
    Totila
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    Trovo estremamente interessante il collegamento che fa Blondet riguardo alle rivelazioni di Giovanni Galloni (dopo circa trent'anni) sulle infiltrazioni della Ciamossad nel delitto Moro, con gli attentati dei giorni scorsi e quelli annunciati.

  6. #6
    Totila
    Ospite

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    ESPLOSIONI A LONDRA - Chi ci guadagna?



    Israele era stata avvertita, avanzano le operazioni di copertura


    Propaganda Matrix | 7 luglio 2005

    BREAKING: Tempestiva copertura per cercare di cambiare la storia iniziale.

    Gli articoli pubblicati originariamente riportavano che Binyamin Netanyahu era stato avvisato PRIMA della prima esplosione, adesso tutti gli articoli dell'Associated Press sono stati cambiati per dire che egli è stato avvisato DOPO la prima esplosione, per esempio questo articolo.

    L'articolo linkato nel seguito che noi abbiamo salvato nel nostro formato (ed il sito che lo conteneva è stranamente andato in tilt) diceva che Netanyahu è stato avvisato prima dell'esplosione iniziale.

    Israele adesso nega di essere stata avvisata.

    BREAKING: Scotland Yard afferma di aver ricevuto una segnalazione prima dell'attacco e di aver avvertito Israele.

    “L'ambasciata Israeliana a Londra è stata avvertita in anticipo, e come risultato il Ministro delle Finanze Binyamin Netanyahu è rimasto nella sua stanza d'albergo piuttosto che recarsi nell'hotel adiacente al sito della prima esplosione, una stazione metropolitana di Liverpool Street, dove doveva parlare ad un summit economico.”


  7. #7
    Totila
    Ospite

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    Originally posted by Totila
    ESPLOSIONI A LONDRA - Chi ci guadagna?



    Israele era stata avvertita, avanzano le operazioni di copertura


    Propaganda Matrix | 7 luglio 2005

    BREAKING: Tempestiva copertura per cercare di cambiare la storia iniziale.

    Gli articoli pubblicati originariamente riportavano che Binyamin Netanyahu era stato avvisato PRIMA della prima esplosione, adesso tutti gli articoli dell'Associated Press sono stati cambiati per dire che egli è stato avvisato DOPO la prima esplosione, per esempio questo articolo.

    L'articolo linkato nel seguito che noi abbiamo salvato nel nostro formato (ed il sito che lo conteneva è stranamente andato in tilt) diceva che Netanyahu è stato avvisato prima dell'esplosione iniziale.

    Israele adesso nega di essere stata avvisata.

    BREAKING: Scotland Yard afferma di aver ricevuto una segnalazione prima dell'attacco e di aver avvertito Israele.

    “L'ambasciata Israeliana a Londra è stata avvertita in anticipo, e come risultato il Ministro delle Finanze Binyamin Netanyahu è rimasto nella sua stanza d'albergo piuttosto che recarsi nell'hotel adiacente al sito della prima esplosione, una stazione metropolitana di Liverpool Street, dove doveva parlare ad un summit economico.”












    Attentati a Londra: alcune impressioni
    Postato il Friday, 08 July @ 06:43:17 CDT di comedonchisciotte

    Chi ci guadagna? Chi otterrà dei vantaggi?

    Sono molte le fonti alternative che stanno diffondendo la possibilità che questi attacchi possano giocare a favore di Blair e di Bush. Ad esempio, i media non dovranno più occuparsi delle loro bugie che hanno portato le loro nazioni in Iraq. Non dovranno più interessarsi di Karl Rove e Valerie Plame.

    D'altronde come non sottolineare che questi attacchi sono avvenuti pochi giorni dopo che la Gran Bretagna aveva annunciato il suo piano di ritiro dall'Iraq.
    Cui bono? si domanda Anthony Wide nell'articolo Stupidity Versus Logic in the Latest “Terror” Attack.

    "Cavolo!" scrive Wide "Quelli di al Qaeda devono essere i più stupidi terroristi dell'intero pianeta. Il loro scopo dovrebbe essere quello di scuotere la volontà delle potenze occidentali che hanno invaso l'Iraq, e spingerle ad andarsene, no? C'è qualcuno per favore che mi può spiegare la logica delle bombe di Londra? Nessuno lo può fare in modo serio, ed è ora di applicare la logica a questi eventi. Per favore non mi dite la sciocchezza che siccome queste persone sono "assassini" non si può applicare la logica. Non si può diventare l'organizzazione terroristica numero uno al mondo senza avere alcuna logica, no? Ci siamo bevuti che queste persone fossero abbastanza intelligenti da circonvenire i nostri miliardari servizi segreti e le nostre difese aeree utilizzando alcuni taglierini, mentre rifiutiamo l'idea che possano attuare azioni conseguenti a meccanismi studiati di causa-effetto. Io lo dubito moltissimo. Proprio in questa settimana, è stato detto che l'Inghilterra aveva abbozzato piani per ritirare le sue truppe, una vittoria per al Qaeda, giusto? Quindi come possiamo credere che la risposta orchestrata a questi piani di ritiro possa essere quella di far esplodere autobus in Inghilterra. Ora, provate ad indovinare quale sarà la risposta più probabile a tale evento: 1) Ritiro più veloce delle truppe" 2) Incremento del sostegno dell'opinione pubblica a mantenere le truppe in Iraq?"

    E allora quanto è conveniente che questi attentati avvengano proprio in tempo per tenere le truppe in Iraq. E se così fosse sembra proprio che i veri beneficiari di queste azioni siano i falchi guerrafondai, che sperano con le bombe di porre fine all'inesorabile erosione nella pubblica opinione verso l'appoggio alla guerra. Ed è anche certo che sia Blair che Bush hanno bisogno di diversivi per distogliere l'attenzione dagli attacchi su di loro portati da chi li accusa di aver mentito.

    Le istantanee accuse agli islamici

    Passano pochi minuti dagli attacchi e, in assenza di qualsiasi rivendicazione, i principali media puntano il dito su Al Qaeda. Non dimentichiamo comunque che Al Qaeda non è sempre quello che ci viene detto, come nel caso della cellula Mossad-Qaeda palestinese. A volte poi, come è accaduto in precedenti attacchi contro inglesi e americani, tutte le prove sembravano indicare una direzione che poi si rivelava completamente falsa, basti pensare all'affare Lavon.

    Poi arriva una rivendicazione islamica (falsa naturalmente): Un gruppo islamico rivendica gli attentati.
    Ma il traduttore della MSNBC TV, Jacob Keryakes, nota che la dichiarazione di responsabilità contiene un errore in uno dei versetti del Corano citati, suggerendo così che possa trattarsi di un falso. "Questo è un errore che Al Qeada non farebbe mai" conclude Keryakes.

    Gli israeliani

    Arriva anche la notizia che l'Ambasciata israeliana era già a conoscenza degli attacchi, tant'è che il ministro delle finanze, Binyamin Netanyahu, rimane nella sua stanza d'albergo e non si reca all'hotel, vicino al luogo della prima esplosione, dove avrebbe dovuto partecipare ad un summit economico.
    Per chi non riesce a credere a quanto detto sopra, gli basti sapere che nello stesso momento sul sito Ireland Online esce la notizia che, secondo Israele, "Scotland Yard era allertata per un possibile attacco". Detto in altre parole, la polizia inglese, secondo quanto dichiarato da un funzionario israeliano, avrebbe detto all'ambasciata israeliana a Londra, pochi minuti prima delle esplosioni, di aver ricevuto un avvertimento di possibili azioni terroristiche nella città.
    La situazione diventa difficile. E allora il funzionario israeliano si precipita a negare le sue precedenti affermazioni.

    E che neghi è ovvio. Se Scotland Yard non ha avvertito, è probabile che un suo funzionario lo dica. E così avviene. Il capo della polizia di Londra, Sir Ian Blair, afferma di non essere stato allertato per qualche impellente minaccia e aggiunge di non poter commentare le notizie israeliane secondo cui la loro ambasciata a Londra aveva ricevuto una telefonata dalla polizia pochi minuti prima della prima esplosione, telefonata che avvertiva del pericolo.

    Ritrattare, dire di essersi confusi, è sempre possibile. Ma orma è tardi. Anche il sito www.canada.com riporta la notizia della polizia che avverte gli israeliani degli imminenti attacchi. Deve intervenire il ministro degli esteri israeliano, Silvan Shalom, che afferma che Israele venne avvertita non prima della sesta esplosione in città. Va bene, gli crediamo, ma prima ci spieghi com'è che Netinyahu sapeva di non dover recarsi proprio nei pressi del luogo dove è esploso il primo degli ordigni. La cosa puzza di Odigo, la compagnia israeliana i cui dipendenti vennero avvertiti di non recarsi al lavoro al WTC l'11 settembre 2001.

    La notizia viene ripresa ed analizzata nel bell'articolo di PrisonPlanet: Explosions In London - Who Stands To Gain? Israel Warned, Cover-up In Progress.

    Che Netinyahu non si sia di proposito recato all'hotel vicino all'esplosione lo dice anche yahoo.news: Netanyahu ha cambiato i suoi programmi in quanto preavvertito di un possibile attacco e scoop.co.nz: "Sono stati avvertiti gli israeliani precedentemente al primo attentato?"

    Cerchiamo di ragionare. Dunque la notizia che la polizia britannica avverte gli israeliani della possibilità degli attentati ha in pratica una sola fonte: quella israeliana. In quella giornata, in quelle ore, la delegazione israeliana doveva recarsi proprio nei pressi della prima esplosione. Ma come pensare che Scotland Yard si precipiti ad avvertire gli israeliani e trascuri completamente i civili inglesi? E allora possiamo mettere in ballo un'altra spiegazione: non è che Israele abbia cercato di spiegare il fatto che Netinyahu non si sia convenientemente recato al summit, accusando in pratica gli inglesi di essere loro a conoscenza degli attentati. D'altronde come indizi non abbiamo altro che le parole che un funzionario israeliano si sarebbe inavvertitamente lasciato scappare di bocca (poi ritrattate).

    In alternativa non resta altro che rispondere alle domande che si pone l'IndiaDaily nell'articolo "Britain failed to protect London even after Israel warned Britain of coming Al-Queda terror – inefficiency or conspiracy?". Se l'ambasciatore israeliano era stato avvertito minuti prima dello scoppio del primo ordigno, e Netanyahu si era guardato bene dall'uscire dal proprio albergo, perché un simile trattamento non è stato riservato alla popolazione londinese? Perché se i servizi conoscevano l'eventualità di un imminente attacco terroristico non sono state prese adeguate contromisure. Si è trattato dunque di inefficienza o di cospirazione?

    E Tony Blair: cosa sa realmente?

    Strano per un primo Ministro accusare ipse facto gli islamici, senza pensarci due volte. Strano, molto strano. Sì, perché è strano che una persona che conosce i Downing Street Memos faccia simili affermazioni: queste memorie dimostrano che non fu il "terrorismo" a spingere gli inglesi in Guerra in Iraq, ma un piano a lungo preparato da Bush che è stato pari pari venduto ai britannici.

    E su quali esperti si basa Blair per attribuire la responsabilità agli islamici? Date un'occhiata a questo articolo di news.yahoo.com: Boaz Ganor, direttore generale dell'Istituto israeliano di politica internazionale sull'antiterrorismo e Mordechai Kedar, un esperto di antiterrorismo della rete televisiva israeliana. Suona male, non è vero?

    E Galloway?

    Come dimenticare poi il recente intervento di Galloway, quando ha affermato che una massiccia opposizione popolare avrebbe fermato qualsiasi attacco contro l'Iran, a meno che il complesso industriale-militare non metta in programma un attacco terroristico del quale far ricadere le colpe sull'Iran? Non ci resta che attendere. Se qualche rivendicazione porta all'Iran, allora Galloway aveva ragione. Altrimenti questo è ciò che potrebbe ancora avvenire.

    Tratto da articoli e commenti su whatreallyhappened.com

  8. #8
    Nebbia
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    Non capisco cosa significhi quel pollice alzato. Non è che qualcuno con la smania di dire "l'avevo detto" e anche "Berlusconi se l'era cercata" è quasi contento se poi un attentatuccio scoppia anche quì? Anti-italiano lo capisco, anti servi sciocchi dell'america lo concordo, dire anche che al governo sono stati tutti dei fresconi nell'affrontare il problema pure, ma da quì a sperare in una bomba anche a casa nostra, davvero siamo sulla luna.
    Ragazzi ma che vi succede? Davvero a volte temo di non parlare più la vostra lingua.

  9. #9
    Totila
    Ospite

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    Originally posted by Nebbia
    Non capisco cosa significhi quel pollice alzato. Non è che qualcuno con la smania di dire "l'avevo detto" e anche "Berlusconi se l'era cercata" è quasi contento se poi un attentatuccio scoppia anche quì? Anti-italiano lo capisco, anti servi sciocchi dell'america lo concordo, dire anche che al governo sono stati tutti dei fresconi nell'affrontare il problema pure, ma da quì a sperare in una bomba anche a casa nostra, davvero siamo sulla luna.
    Ragazzi ma che vi succede? Davvero a volte temo di non parlare più la vostra lingua.
    Nebbia, mi pare che la tua sia una critica ingiusta e prevenuta.
    Il pollice alzato, immagino, te lo dirà Der, era riferito all'articolo di Blondet, che dubito , vista la reazione, tu abbia letto.


  10. #10
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    I leghisti dovrebbero leggere più Blondet e meno Fallaci!

 

 
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