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    Predefinito Onore a Saddam Hussein!

    Verbale dell’incontro fra il Presidente Saddam Hussein ed il Segretario americano della Difesa Donald Rumsfeld.


    All’inizio dell’incontro il Presidente Saddam Hussein apparve estremamente calmo. Egli era forse sorpreso dalla visita di Rumsfeld, ma non mostro’ alcun segno di nervosismo. La discussione fu iniziata da Rumsfeld.

    Rumsfeld: ho voluto incontrarLa per discutere insieme la situazione irachena. Siamo entrati in contatto con alcuni dei Suoi sostenitori entro e fuori l’Irak, ed essi ci hanno consigliato di ascoltarLa.

    Saddam Hussein: E cosa volete da me? Il vostro esercito ha occupato il territorio della nobile nazione irachena; avete abbattuto il regime in carica senza alcuna base legale; avete attaccato la sovranita’ di una nazione indipendente, libera e sovrana; e avete commesso crimini che la Storia registrera’ come testimonianza a carico della vostra civilta’ lorda di sangue. E dopo tutto questo, che altro volete?


    Rumsfeld (cercando di dissimulare la rabbia): non serve a niente ora rinvangare il passato. Io sono venuto qui con il preciso scopo di presentarLe un’offerta chiara e specifica e desidero da Lei una risposta chiara e specifica.


    Saddam Hussein (in tono canzonatorio): Suppongo che Lei sia venuto per scusarsi e per restituire l’autorita’ agli iracheni.


    Rumsfeld: Non abbiamo niente di cui scusarci. Lei era un pericolo per i vostri vicini. Lei stava tentando di procurarsi armi destinate a distruzioni di massa. Era percio’ naturale che noi ci facessimo avanti per aiutare il popolo dell’Irak a liberarsi dai pericoli cui era stato soggetto per piu’ di trent’anni.


    Saddam Hussein: So che in fatto di storia Lei e’ un ignorante e so anche che il Suo presidente non lo e’ meno di Lei. Ma sembra che a forza di dire bugie abbiate cominciato a crederci voi stessi. Se per “i nostri vicini” Lei allude alla Entita’ Sionista, ebbene sي, noi eravamo veramente un pericolo per essa, perche’ ci stavamo preparando a liberare la nostra terra di Palestina che essa aveva saccheggiato. Questo e’ un dovere per qualsiasi arabo, e non solo per gli iracheni, perche’ quella terra e’ araba e la sua gente e’ araba, e i sionisti non hanno fatto altro che occuparla. Essi sono piovuti qui da tutte le parti del mondo con l’aiuto vostro e con quello di tutte le potenze coloniali. Ma se Lei vuole intendere il Kuwait, allora Le chiedo: dal Kuwait vi siete ritirati, oppure no?

    Rumsfeld: Si tratta di uno sbocco di sicurezza. Inoltre fra noi, il Kuwait e gli altri Stati del Golfo vi sono accordi di sicurezza. Siamo venuti qui perche’ essi ci hanno chiesto di difenderli dalle vostre minacce.


    Saddam Hussein: Non Le sembra un po’ buffo incaricare il lupo di far da guardiano alle pecore? Il popolo del Kuwait e’ un popolo arabo, ed il Kuwait e’ territorio iracheno. Percio’ Le chiedo di andare a leggere bene la storia, anche se so che non la afferrera’ mai.


    Rumsfeld: Basta con queste chiacchiere. Io Le sto offrendo…


    Saddam Hussein (interrompendolo): Prima che Lei mi offra la Sua merce scadente, voglio chiederLe: le armi di distruzione le avete trovate, si o no?


    Rumsfeld (imbarazzato): Finora non le abbiamo trovate, ma un giorno le troveremo senz’altro. Lei vuole negare di aver avuto l’intenzione di fabbricare una bomba nucleare?


    Saddam Hussein: Non abbiamo armi di distruzione dal 1991. Eravamo sinceri quando parlavamo col Gruppo Internazionale di Ispezione ed eravamo sinceri nelle nostre lettere a Kofi Annan. E questi fatti voi li sapete, ma eravate alla ricerca di qualche falsa scusa per occupare l’Irak e rovesciare le sue autorita’ legittime.


    Rumsfeld: Gli iracheni ci hanno accolto a braccia aperte e ci hanno dato il benvenuto, e il motivo di cio’ erano le pratiche sanguinarie del Suo regime durante tutti gli anni che Lei ha governato l’Irak.


    Saddam Hussein: La prego, Mr. Rumsfeld: finiamola con le bugie. Quelli che hanno aperto le cascate del sangue sulla terra dell’Irak siete voi. Voi avete complottato contro di noi e siete venuti qui portandovi appresso dei traditori per affidare loro il governo della grande terra dell’Irak.


    Rumsfeld: Quelli che Lei chiama traditori sono stati scelti come capi dal popolo iracheno con mezzi democratici ed elezioni pulite, quali non si erano mai avute finche’ governava Lei.


    Saddam Hussein: So bene che siete arrivati con una banda di traditori, con [Jalal] at-Talibani in prima linea (ride con ironia). Il Grande Irak governato da at-Talibani e da al Ja’fari: ci puo’ essere qualcosa di piu’ ridicolo?


    Rumsfeld (trattenendo a fatica la rabbia): Lei si trova in isolamento e non sa niente di quello che accade fuori. Gli iracheni sono stati liberati dalla Sua oppressione. Se per strada vedessero Lei o qualcuno dei Suoi uomini, vi ucciderebbero!


    Saddam Hussein: E io Le garantisco che se Lei rendesse noto dove si trova in Irak, e la Resistenza lo venisse a sapere, non ne uscirebbe vivo… Voglio darLe un consiglio che puo’ anche passare al Suo stupido presidente: gli dica di mettere in salvo quel che resta dei suoi soldati. La morte li attende dovunque, e la storia non lo perdonera’.


    Rumsfeld: Io sono venuto per parlarLe delle operazioni terroristiche che i Suoi uomini stanno istigando e compiendo. I Suoi uomini hanno recentemente effettuato uno sporco attacco contro la prigione di Abu Ghurayb nel corso della quale piu’ di 50 americani sono rimasti uccisi o feriti, uccidendo anche parecchi dei detenuti, in carcere con varie imputazioni. I Suoi uomini ricevono aiuto da terroristi di ogni angolo del mondo e stanno minacciando la riuscita dell’esperimento democratico in Irak.


    Saddam Hussein: Cosa e’ che Lei vuole esattamente?


    Rumsfeld: Io Le faccio un’offerta, e cioe’ che Lei verra’ rilasciato e potra’ scegliersi liberamente una localita’ d’esilio in qualsiasi paese di suo gradimento, a condizione che Lei si presenti alla televisione e dichiari di condannare il terrorismo e ordini ai Suoi uomini di cessare dal compiere atti terroristici.


    Saddam Hussein: Il Suo presidente L’ha autorizzata a farmi tale offerta?


    Rumsfeld: Si, quest’offerta e’ stata concordata in un incontro cui hanno preso parte il Presidente, il Vice Presidente, il Segretario di Stato ed il capo dei Servizi di Informazione. Ed io sono stato autorizzato a farLe quest’offerta.


    Saddam Hussein: Quest’offerta e’ uno scherzo.


    Rumsfeld (con un sospiro): Siamo anche disposti a far entrare nel governo elementi a Lei vicini.


    Saddam Hussein: E che altro?


    Rumsfeld: Le sara’ dato un generoso appoggio finanziario e verra’ assicurata la protezione per Lei e per la Sua famiglia in un paese di Sua scelta.


    Saddam Hussein: Vuole ascoltare le condizioni mie?


    Rumsfeld: Ne sarei lieto.


    Saddam Hussein (con aria arrogante e di superiorita’): Quel che voglio da voi in primo luogo e’ che fissiate un programma per il vostro ritiro dall’Irak, che vi impegniate a cio’ davanti al mondo intero, e che il vostro ritiro abbia inizio immediatemente.


    Secondo: Chiedo l’immediato rilascio di tutti i prigionieri iracheni e arabi dalle carceri che avete stabilito e nelle quali avete privato della loro liberta’ decine di migliaia di iracheni onorati.


    Terzo: Chiedo che vi impegniate a concedere il risarcimento totale delle perdite materiali sofferte dal popolo iracheno in conseguenza della vostra aggressione contro il nostro paese a partire dalla Madre delle Battaglie del 1991 e fino al presente. Accetto l’assistenza di un comitato arabo od internazionale per la valutazione di dette perdite.


    Quarto: Chiedo che restituiate i soldi che voi ed i vostri uomini avete rubato dalle ricchezze dell’Irak e dal suo petrolio, e in particolare quel criminale di [L. Paul] Bremer e la sua gang di traditori e di rinnegati.


    Quinto: Chiedo la restituzione degli oggetti d’arte che avete rubato e avete passato alla mafia archeologica. Sono tesori la cui importanza va oltre tutti i valori monetari del mondo, perche’ racchiudono la storia dell’Irak e della sua civilta’. Voialtri - e’ vero - non possedete ne’civilta’ ne’ storia, perche’ il vosto paese abbraccia solo l’arco di qualche centinaio d’anni, ma questo non vale a giustificare i vostri furti ed il vostro odio per la civilta’ dell’Irak e per le sue ricchezze.


    E sesto: dovete consegnare le armi di distruzione - se ne avete trovate - e restituirci le vite di tutti i martiri nostri che vi siete prese, e restituire l’onore delle nobili donne irachene che avete disonorato.


    Rumsfeld: Questo cosa sarebbe: uno scherzo?


    Saddam Hussein: No, e’ un’amara realta’. Una realta’ che Lei, Mr. Rumsfeld, conosce anche troppo bene. Voi avete commesso il piu’ grande crimine della storia nei confronti di un pacifico paese arabo. Ci siamo gia’ incontrati intorno al 1980. Lei ricorda le vostre offerte?


    Rumsfeld: Finiamola di parlare del passato. Noi stiamo ora rivedendo il nostro atteggiamento nei confronti vostri e nei confronti di molte forze che nel passato ci sono state ostili. Abbiamo deciso di allacciare un dialogo con islamici moderati e non abbiamo obiezioni contro il fatto che essi giungano al potere attraverso le urne elettorali. E - cosa ancor piu’ importante - abbiamo deciso di avviare un dialogo con organizzazioni ‘terroristiche’ come gli Hamas, la Jihad Islamica e la Hizb Allah, la quale e’ filoiraniana, ed anche con altre organizzazioni fondamentaliste del mondo intero. Abbiamo persino un piano per entrare in contatto col movimento dei talebani dell’Afghanistan per studiare la possibilita’ della loro partecipazione al potere, in cambio della loro rinunzia alla lotta armata.


    Saddam Hussein: Questo significa che avete cominciato a rivedere il vostro errato modo di procedere?


    Rumsfeld: Si tratta solo di uno sviluppo naturale degli avvenimenti. Stiamo facendo di tutto per diffondere la democrazia in tutti i paesi ed in tutti i movimenti soggetti alla tirannia.


    Saddam Hussein: Se siete sinceri vi auguro il successo. Pero’ conosco le vostre mire. E se siete veramente sinceri, allora voi ed i vostri alleati dovete subito cominciare a ritirarvi dall’Irak. E dovreste pure abbandonare il vostro atteggiamento di sostegno di Israele. Ma so anche che il vostro presidente ha la testa dura, e’ arrogante, e non dice la verita’.


    Rumsfeld: E’ un presidente democraticamente eletto, e non un capo di governo sanguinario come Lei.


    Saddam Hussein: Il terrore e’ il vostro prodotto, e la menzogna il vostro metodo.


    Rumsfeld: Questa offerta e’ per Lei un’opportunita’ storica. Lei verra’ rilasciato e noi La consulteremo in qualunque cosa si riferisca alle faccende irachene. Ma se Lei rifiuta quest’offerta, l’occasione non si ripetera’.


    Saddam Hussein: Non sono alla ricerca di occasioni. Non sto cercando una strada per salvare il mio collo dal capestro che avete rizzato per l’Irak. Se avessi voluto cio’, avrei accettato l’offerta dei russi ed avrei salvato dal martirio i miei figli e mio genero. Non so nemmeno cosa e’ avvenuto della mia famiglia, delle mie figlie e dei miei nipotini. Ma - mi creda - ogni cittadino iracheno e il destino del mio grande paese mi stanno piu’ a cuore di me stesso e della mia famiglia.


    Attraverso vostri emissari mi avete gia’ offerto che, se dichiaravo che le armi di distruzione di massa erano state contrabbandate in Siria, in cambio mi avreste lasciato andare. Ho rifiutato questo allora e torno a rifiutarlo adesso.


    Rumsfeld: Non voglio un rifiuto da Lei. Voglio che ci pensi su. Al momento attuale noi stiamo rivedendo il nostro atteggiamento. Vogliamo che cessi questo spargimento di sangue da entrambi i lati. Ed e’ per questo che abbiamo fatto quest’offerta al difuori della logica della forza, e non di quella della debolezza.


    Come segno delle nostre buone intenzioni abbiamo chiesto a Jalal at-Talibani di rilasciare una dichiarazione di rinunzia a qualsivoglia intento di giustiziarLa. Siamo pronti a rivedere tutti i nostri atteggiamenti circa la sistemazione politica dell’Irak nel suo complesso e a discutere questa faccenda con Lei e con i Suoi uomini.


    Saddam Hussein: Siete pronti a ritirarvi, si o no?


    Rumsfeld: Possiamo anche discutere un nostro nuovo spiegamento. Le basi delle nostre forze sono state predisposte per una lunga permanenza. Potremmo ritirarci dalle strade e dalle citta’, ma resteremmo nelle nostre basi per qualche tempo.


    Saddam Hussein: Insomma, voi volete un altro che vi faccia da spalla, da aggiungere agli altri vostri tirapiedi. No, Mr. Rumsfeld; non dimentichi che Lei sta parlando con Saddam Hussein, il Presidente della Repubbica dell’Irak.


    Rumsfeld: Ma il potere Lei l’ha perso.


    Saddam Hussein: Non mi resta che l’onore, e l’onore non si compra e non si vende.


    Rumsfeld: Ma la vita non ha prezzo.


    Saddam Hussein: La vita non vale nulla senza l’onore. Quando voi avete calpestato il suolo dell’Irak voi l’avete depredato del suo onore, e noi riconquisteremo il nostro onore sia che Saddam Hussein rimanga sia che egli muoia da martire.


    Rumsfeld: I Suoi sostenitori, con i quali abbiamo discusso, ci hanno detto che la prima e l’ultima decisione toccava a Lei. Si attendevano essi da Lei questa reazione?


    Saddam Hussein: Senz’altro. Essi sapevano bene che Saddam Hussein non avrebbe arretrato a spese del suo paese e del suo onore.


    Rumsfeld: La Storia La terra’ responsabile per il sangue che viene versato in Irak.


    Saddam Hussein: La Storia, invece, giudichera’ voi per i vostri crimini. Io vi avevo avvertito che sui muri di Baghdad vi sareste suicidati. Vorrei proprio che andaste a Londra a dare un’occhiata ai documenti del Ministero degli Esteri britannico per imparare qualcosa sulla lotta del popolo iracheno contro i vostri amici inglesi che ora stanno ripetendo i loro errori di un tempo e combattono al vostro fianco. Il popolo iracheno e’ un popolo ostinato che non teme la morte. La Resistenza e’ piu’ forte di quanto immaginiate. Vi prometto che ne vedrete ancora delle belle.

  2. #2
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    Predefinito Rif: Onore a Saddam Hussein!

    Onore al Rais!

  3. #3
    Toh Cazzo in Culo alla DC
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    Predefinito Rif: Onore a Saddam Hussein!

    ONORE!

  4. #4
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    Predefinito Rif: Onore a Saddam Hussein!

    Peccato che Saddam sia stato abbandonato dal quel schifoso di Gorbaciov nel 1990 dopo l' invasione del Kuwaitiango:

  5. #5
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    Predefinito Rif: Onore a Saddam Hussein!

    Onore alla Guerra in Iraq! :giagia:
    SBIRRO TUTTO FARE

  6. #6
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    Predefinito Rif: Onore a Saddam Hussein!

    Bel manifestino di propaganda:giagia:
    «Non ti fidar di me se il cuor ti manca».

    Identità; Comunità; Partecipazione.

  7. #7
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    Predefinito Rif: Onore a Saddam Hussein!

    Onore al Rais




    (bentornato Bandiera Nera!!!hefico
    NatPop è uno della frangia dobosciato depravata del fascismo deteriore...

  8. #8
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    Predefinito Rif: Onore a Saddam Hussein!



    VIVA LA LIBERTA'! hefico:
    SBIRRO TUTTO FARE

  9. #9
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    Predefinito Rif: Onore a Saddam Hussein!

    Citazione Originariamente Scritto da Celerino Visualizza Messaggio


    VIVA LA LIBERTA'! hefico:
    ostridicolo:ostridicolo:ostridicolo:

    Saddam con Breznev negli anni 70, quelli si che erano bei tempi:giagia:

  10. #10
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    Predefinito Rif: Onore a Saddam Hussein!

    Citazione Originariamente Scritto da Celerino Visualizza Messaggio


    VIVA LA LIBERTA'! hefico:
    Siamo cosi liberi che se sei antidemocratico ti buttano in galera etichettato come Fascista.
    Ringrazia i tuoi ammerigani se oggi viviamo dominati dalle multinazionali.
    Sei davvero felice immagino.
    .

 

 
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