| Lunedi 11 Luglio 2005 - 98 | R |
Il dono del terrore
Non possiamo, in queste ore, che essere solidali con il popolo britannico, vittime di un cieco terrore.
Ma qualche decina di morti in Inghilterra è molto meno di quanto accade in una giornata normale nell’Iraq occupato. In quel Paese un popolo innocente quanto il popolo britannico subisce, nell’indifferenza supìna dei media, le conseguenze di un’invasione e di un’occupazione anglo-americana.
Siamo d’accordo con chi ci sollecita ad opporci al terrorismo.
E non possiamo, però, rimuovere le sue origini: terroristi sono i governi degli Usa e della Gran Bretagna.
E non solo perché con le loro basi militari atlantiche occupano tutto il pianeta “normalizzato”, “occidentalizzato”, “democratizzato” dal 1945 ad oggi.
E non solo perché sono i promotori dello “scontro di civiltà” tra Occidente e mondo islamico.
E non solo perché nei loro piani di conquista appaiono i nomi di tutti i Paesi indipendenti da sottomettere alle leggi del profitto e dell’usura che loro chiamano “libero mercato”.
Ma perché il loro fine è l’assoggettamento totale dell’Europa. Ieri hanno bombardato la Serbia; oggi assediano la Russia; domani non avranno scrupoli a ridurre al silenzio dei morti i nostri popoli che reclameranno libertà.
u.g.
Il giorno che non verrà
Gli atlantici hanno scatenato una guerra planetaria che vorrebbero trasformare in uno scontro di civiltà.
Le bombe di Londra fanno parte di questa guerra, anche se non si conosce e forse non si conoscerà mai l’identità degli attentatori e, soprattutto, i loro ispiratori.
Finora proprio questa guerra ha prodotto il terrorismo e tanti morti innocenti sotto i bombardamenti umanitari.
Il futuro, però, ci riserva scenari ancora più inquietanti.
Sì, perché finora gli atlantici hanno vinto, o almeno stanno credendo di vincere.
Cosa succederebbe, invece, quando l’invasore fosse costretto a lasciare l’Iraq con la coda tra le gambe, battuto dalla resistenza patriottica irachena come fu vinto dai vientamiti?
Nel sud-est asiatico gli americani subirono la sconfitta perché esisteva ancora l’Unione Sovietica che con la sua forza militare “sconsigliava” gesti estremi a Washington.
Ma oggi? Senza più freni, il Pentagono non esiterebbe ad utilizzare, come già ha minacciato di fare, l’arma atomica.
Questo è il futuro dell’umanità, minacciata da criminali senza scrupoli, senza ideali, senza valori che non siano il profitto.
E, soprattutto, gente che odia l’Europa.
p.e.




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