Oggi sul Corriere della Sera c’è un articolo di Gianni Riotta che parla della psicosi complottista che pervade la storia, fin dall’antichità fino ad arrivare ai giorni nostri con il “terrorismo internazionale”. Fra le righe dice che chiunque sostenga una ipotesi di complotto è uno psicopatico che non accetta la realtà.
Il colmo della ridicolaggine è quando Riotta sostiene che l’infondatezza delle tesi complottistiche si è manifestata con il rapimento Moro:”nacque la figura del grande vecchio perché, così si diceva, un pugno di trentenni inesperti non potevano certo progettare il rapimento e la morte di Aldo Moro.”; va bene che un giornalista non deve essere informato su qualsiasi cosa accada, ma è oltremodo ridicolo dire una simile corbelleria proprio 7 giorni dopo la rivelazione di Galloni (ex-dirigente della DC) che sostiene esattamente il contrario, infatti Galloni a RaiNews24 ha detto testuali parole:”Non posso dimenticare un discorso con Moro poche settimane prima del suo rapimento: si discuteva delle BR, delle difficoltà di trovare i covi. E Moro mi disse: 'La mia preoccupazione è questa: che io so per certa la notizia che i servizi segreti sia americani che israeliani hanno infiltrati nelle BR ma noi non siamo stati avvertiti di questo, sennò i covi li avremmo trovati'.“
E ancora Galloni:” Pecorelli (il giornalista di OP assassinato in circostanze misteriose il 20 marzo 1979) scrisse che il 15 marzo 1978 sarebbe accaduto un fatto molto grave in Italia e si scoprì dopo che Moro doveva essere rapito il giorno prima... (Moro venne rapito il 16 marzo , ndr.) . L'assassinio di Pecorelli - ha aggiunto Galloni - potrebbe essere stato determinato dalle cose che il giornalista era in grado di rivelare”.
Il nostro signor Riotta conclude sfottendo tesi tutt’altro che infondate e si diverte a dire: “Il gruppo di studio Bildeberg guida il mondo” e “Riotta è stato a Bildeberg”.
Si deridono le tesi complottistiche bollandole come frutto di menti paranoiche, ma non ho ancora visto o letto di gente come Allam, Teodori o Riotta che smontano punto su punto tali argomenti.
Comunque qualcosa di buono c’era nel corriere: il cd di Celentano.




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